Glazed Tiles of Settefrati at Villa Gallio
Glazed Tiles of Settefrati at Villa Gallio

Fra le decorazioni Settecentesche di Villa Gallio a Posta Fibreno si possono trovare delle inedite vedute di tutti i paesi che facevano parte del Ducato di Alvito.

La famiglia Gallio aveva acquistato il dicato nel 1595 con il permesso di papa Gregorio XIII.

Fra questi c’è anche Settefrati che si riconosce dalla torre medioevale con i famosi alberi di tiglio.

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Torre Cajetani- case popolari - Bettiol - 51
Torre Cajetani- case popolari - Bettiol - 51

Torre Cajetani è uno dei pochi paesi ad avere importanti testimonianze del periodo fascista. Non solo nella testa misteriosa dipinta su un muro ma in una serie di case popolari ancora in ottime costruzioni.

Si tratta di 9 palazzine dalle classiche forme degli anni ’30 costruite subito fuori le mura del borgo. Sui portoni di ingresso e sulla facciata sono ancora visibili i simboli dei ‘fasci’ e le scritte fasciste anche se in parte rovinate.

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Torre Cajetani- Centro storico by Comune di Torre Cajetani
Torre Cajetani- Centro storico by Comune di Torre Cajetani

Oggi le tracce del passato di Torre Cajetani prendono vita attraverso lo stesso simbolo del paese, il castello, segno tangibile di continuità storica.

Un testimone vivo del medioevo e del periodo di massimo splendore di questo borgo, il cui cuore, con i vicoli tortuosi e le antiche chiese che accolgono pregevoli dipinti, confermano l’atmosfera medievale.

Per rendere tutto fruibile ad un turista attento e interessato, il patrimonio storico, artistico e culturale di Torre Cajetani è stato racchiuso nella sezione "Museo", considerando il paese un vero e proprio museo all'aperto.
 

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Fiuggi. Pozzo della Vergine

All’interno di un edificio del centro storico, nel cuore dell’originario castello vicino palazzo Falconi, si trova una delle labirintiche entrata della sede di Pietro Margani (o Morgani).

Pietro argani era il nome del capitano dei balestrieri di papa Giulio II a cui nel 1516 fu affidato il feudo di Fiuggi per ‘meriti militari’ da papa Leone X.

È il personaggio attorno al quale è nata la leggenda del Pozzo della Vergine perchè si racconta che avesse uno strano modo di usufruire dello ‘Ius Prime Noctis’ ossia del diritto che aveva il feudatario di passare la prima notte di nozze con le nuove spose del paese.

Quando Pietro Margani scopriva che una delle spose non era vergine e che qualcuno la aveva posseduta prima di lui, la gettava a morire nel pozzo.

Pietro fu ucciso a 31 anni dal popolo in rivolta per la sua crudeltà.
 

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Fiuggi. Piazza Castello

Girando per le stradine del centro storico di Fiuggi si arriva in una piazzetta chiamata Piazza Castello dove sembra di essere proprio al centro di un castello.

Si riconoscono nei palazzi vicini le originarie costruzioni, il campanile della chiesa che era l’antica torre e l’ingresso del palazzo del signore poi usato dal governatore dei Colonna e arricchito da un portone cinquecentesco.
 

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Vico nel Lazio orme di San Domenico - Bettiol - 53
Vico nel Lazio orme di San Domenico - Bettiol - 53

In un angolo della cinta muraria di Vico nel Lazio è stata realizzata una piccola nicchia con una statua di San Domenico, proprio in prossimità di alcune rocce che si dice abbiano l’orma del santo.

In particolare il segno di un gomito e di una mano che ha lasciato sulla rocca mentre si inginocchiava in preghiera per liberarsi dalla tentazione di due donne di malcostume.

Il culto di San Domenico da Sora è molto sentito a Vico che qui si ritrasse a vivere nel bosco Ecio vicino una sorgente.

Nel 1005 i cittadini donarono parte del bosco a San Domenico che vi eresse il primo nucleo di quella che oggi è nota come la famosa Certosa di Trisulti.

In una seconda donazione di un privato, il 13 gennaio 1061, si legge che la 'donazione veniva fatta al monastero con il consenso della moglie’ a comprova del clima democratico che si viveva a Vico nel Lazio.

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Vico nel Lazio. Cippi confinari

Nei pressi di Vico del Lazio passava il confine fra lo Stato Pontificio e il Regno delle due Sicilie e nei sentieri e nei campi si possono trovare 11 ceppi di confine.

Molti di questi cippi sono stati messi nel 1851 durante una ‘guerra’ fra pastori che si contendevano i campi migliori per i loro animali.

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