Alatri. Le muraglie

Le muraglie sono i resti di una villa rustica romana di età repubblicana che si trova alle pendici meridionali di colle Drago a confine con Alatri.

La fattoria è costituita da un’ampia platea quadrangolare, con muri di terrazzamento sia in opera poligonale di “IV maniera” che in opera incerta.

Sono visibili i resti di una vasca rettangolare che probabilmente era utilizzata per la raccolta dell’acqua piovana.

Il ritrovamento più importante è un frammento di lastra marmorea con una iscrizione, forse della fine del II secolo DC, una dedica di uno schiavo alla padrona.

Le strutture rinvenute sono certamente relative a una villa rustica.

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Fumone- Porta Romana interno by Alberto Bevere
Fumone- Porta Romana interno by Alberto Bevere

In località Montelungo di Fumone si trovano i resti di una antica torre di avvistamento che si trova  di cui sono in piedi i quattro lati e in cui si distinguono feritoie.

All’interno si vede ancora l’attacco del soffitto a botte ormai crollato.

Il rudere è in una posizione favorevole al controllo del territorio e forse sostituì una fortificazione più grande distrutta nell’incendio appiccato da Barbarossa nel 1155 quando cercava di espugnare Fumone.

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Fumone- Le Carceri by Elisa Potenziani
Fumone- Le Carceri by Elisa Potenziani

Vicino il confine tra Fumone e Ferentino sono state rinvenute del II sec AC, resti di una villa rustica piuttosto estesa.

La villa è raggiungibile percorrendo un antico tracciato che costeggia le pendici di monte Maino per dirigersi e attraversa la località “Carceri” per poi andare verso Anagni.

Il nome “Carceri” sembra di origine medievale, quando questa la cisterna della villa romana era utilizzata per richiudere i detenuti.

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Cave- Dettaglio Liberty by Giuseppe Mosetti
Cave- Dettaglio Liberty by Giuseppe Mosetti

Grazie alla stazione ferroviaria lungo la linea Roma-Fiuggi, ai primi del novecento Cave è diventata un centro di residenza di molti borghesi che si costruirono villini prestigiosi.

Le costruzioni sono state realizzate secondo lo stile dell'epoca e si possono ammirare interessanti esempi di case in stile floreale o liberty.

Molti architetti e artisti si impegnarono per la loro realizzazione e Cave divenne un prestigioso centro di artigianato artistico con maestri che venivano contesi a Roma.

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Cave. Antica Porta del Centro Storico

Arrivando a Cave lungo la via Francigena, in corrispondenza della chiesa si attraversa un piccolo ponte acciottolato e si incontrano alcune rovine.

Fra queste si può riconoscere uno degli ingressi medioevali al borgo di Cave.

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Trivigliano- Porta con inserti Romani by Bettiol
Trivigliano- Porta con inserti Romani by Bettiol

Molte delle costruzioni del borgo di Trivigliano sono state fatte utilizzando resti di precedenti costruzioni romane.

Sparse fra le pareti delle case si possono trovare capitelli, parti di travi romane e iscrizioni.

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Bellegra- Castello Montecasale by Bruno Schina
Bellegra- Castello Montecasale by Bruno Schina

È un castello a Bellegra che compare nei testi ma di cui non si sono trovate ancora le rovine.

Il castello viene citato nel diploma del 1115 di papa Pasquale II in cui si dice che apparteneva al monastero di San Benedetto e che si trovava vicino Pisoniano Civitella.

L'abate Pietro IV (1123-1145) lo nomina nel Chronicorum Sublacense (le cronache di Subiaco) dicendo che era in una posizione di dominio punto strategico per il territorio di Gerano.

Pietro IV per contrastare la minaccia della vicina Gerano, acquisto il castello di Montecasale (castrum Monticasali) da Gregorio Anticoli e, grazie a questo, espugnò il paese abbattendo le sue torri.

Nell'anno 1159, Filippo di Marano intraprende una campagna di conquista e arrivò a distruggere il castello. Nel 1189 padre Casimiro in una pergamena dell'archivio di Santa Scolastica mise sullo stesso piano i castelli di Pisoniano, MonteCasale, Civitella e Olevanum.

Tutto questo è confermato nel famoso atto di pacificazione stipulato fra il ‘Duecenvirato dei signori di Civitella’ nel 1230 e l'abate Lando che li obbligava a non aggiungere altre costruzioni al Castri Monticasalis e a versare la decima dei prodotti annualmente.

Il castello comunque on esisteva più nel XVII secolo infatti padre Casimiro dice "or questo convento di Montecasale è per l'appunto quello che oggi si chiama di Civitella da esso già lontano più di un miglio fu totalmente distrutto in maniera che oggi ne resta solo il nome ed alcuna vestigia delle sue fabbriche che lo componevano”.

Nel 2016 sono stati ritrovati in mezzo al bosco ruderi di muri, mattoni, coppi e un arco in pietra arenaria. Il luogo è a circa un miglio da Bellegra, distanza d'occhio, e si affaccia su Pisoniano.

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Bellegra. Bunker tedeschi

Scavati nelle rocce nei punti più panoramici si possono ancora visitare dei bunker realizzati dall’esercito tedesco durante la seconda guerra mondiale.

Bellegra era un punto di osservazione privilegiato ed era attraversata dalla linea difensiva Cesar, l’ultima a cadere dopo lo sbarco alleato ad Anzio.

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