Sperlonga. Torre Truglia

Torre Truglia fu edificata nel 1532 su una precedente torre romana, si trova sulla punta del promontorio su cui sorge il paese di Sperlonga.

Devastata dal Barbarossa venne ricostruita nel 1611 ma nel 1623 venne nuovamente distrutta dai Turchi.

Tra il 1870 ed il 1969 è stata utilizzata come sede della Guardia di Finanza ed oggi è sede del "Centro educazione dell'ambiente marino" del parco naturale regionale ‘Riviera d’Ulisse’

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Al centro del paese di Sperlonga si può riconoscere una porzione della “Torre centrale” o Torre Maggiore che apparteneva al sistema di torri di avvistamento impiantato nel XVI secolo.

Del sistema difensivo facevano parte anche la Torre del Nibbio, inclusa in un castello baronale verso la piazzetta centrale del paese, e la Torre di Capovento a 3 km a sud del paese. Questa era utilizzata come dogana dal 1820.

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La fontana del tufo di Arnara si trova in nel bosco di San Clemente che prende il nome da un antico monastero di cui restano solo poche rovine.

Il bosco è estremamente suggestivo ed è collegato a diverse leggende.

Negli ultimi anni sono state riscoperte le antiche tradizioni locali e questa area coì interessante da un punto di vita naturalistico è diventata il luogo di raduni e manifestazioni popolari.

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Foto Sara Carallo
Amaseno. Ponte Sant'Aneglio

Ad Amaseno lungo la via che collega le abbazie cistercensi di Fossanova e di Valvisciolo, accanto a resti di costruzione Romana, si trova il ponte di Sant'Aneglio, costruito tra il 314 e il 290 AC.

Il ponte è ad arcata unica a tutto sesto ed è munito di frangiacqua nelle fondazioni.

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Fontechiari. Poliedro di Fontechiari

Nei pressi delle grotte di Sant’Onofrio a Fontechiari, fu ritrovato dal prof. Italo Bidittu un particolare manufatto: un poliedro sagomato dalla mano dell’uomo che rappresenta uno dei primi utensili utilizzati nel paleolitico dall’Homo Erectus.

L’oggetto è in esposizione presso il museo Paleontologico di Pofi .

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Fontechiari. Ruderi della Chiesa di San Giovanni Battista

Nel cuore del centro storico di Fontechiari si trovano i ruderi di un antico insediamento Benedettino.

Sono i ruderi della Chiesa di San Giovanni Battista di cui si intravede il portale in pietra e una monofora, e una struttura circolare che funge da serbatoio di acqua con un fontanile.

Il vicino palazzo Viscogliosi era l’originaria abitazione del complesso.

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Fontechiari. Eremo di Sant'Onofrio

L’eremo di Sant'Onofrio a Fontechiari è una ampia grotta divisa in tre ambienti, murata e affrescata come i Sassi di Matera, con immagini di Sant’Onofrio.

Sulla parete esterna, oltre ai tanti graffi ti dei pellegrini, si trova un dipinto di buona scuola di una Madonna con Bambino datato 1500.

Sull’altare si trova la figura del santo con una serie di riquadri che illustrano la sua vita.

All’esterno, un campanile posto in alto dimostra il coinvolgimento della comunità nel culto del santo.

Entrando si nota una vasca di acqua sorgiva nella roccia che serviva per i malati con febbre.

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