Guarcino. Villa Romana di Calpurnio

A circa 3 km, lungo la strada per gli Altipiani di Arcinazzo, si trova un sentiero che arriva alla Valle dei Cardi (Porretta).

Qui si trovano le rovine di quella che era la Villa di Calpurnio, un Liberto Romano, che risale alla prima metà del II secolo DC.

La villa è stata scoperta nel 1890 ed occupa una superficie di 1200 mq e con sette ambienti.

Uno di questi è probabilmente un edificio termale con pavimenti di mosaico a tasselli bianchi e neri.

Durante gli scavi è stata ritrovata una Epigrafe “La Dedica alle Nymphae Hospites di Guarcino”.

Forse questo è il luogo raccontato da Lucius Junius Moderatus Columella, un autore latino coetaneo di Seneca, nel suo libro “De Re Rustica” dove decanta le acque di Guarcino e racconta che qui venivano a sostare le legioni romane per curarsi le ferite delle campagne in Oriente.

«Est in Guarceno Campaniae fluens aqua montibus oriunda, salubritati corporis accomodatissima» (si trova in Guarcino di Campania un’acqua che sgorga dai vicini monti, indicatissima per il benessere del corpo).

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Ceccano. Villa Romana

Durante i lavori per la TAV sono, a Ceccano stati rinvenuti i resti di un'antica grande villa patrizia romana, che sembra sia appartenuta all'Imperatore Antonino Pio.

E’ da rilevare una grande conduttura in pietra che fungeva da acquedotto a servizio della villa.
 

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Maenza. Ruderi del Castello di Monte Acuto

Il castello di Monte Acuto a Maenza risale al 1224, quando, Giovanni de Ceccano lo lasciò in eredità al figlio Landolfo.

Il castello è stato distrutto quasi completamente nelle lotte tra le famiglie dei Caetani, Conti, Colonna e altri baroni della provincia di Marittima e Campagna.

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Artena. Pian della Civita Mura Poligonali

Le mura poligonali che ancora oggi cingono molti paesi del Lazio meridionale furono costruite oltre duemila anni fa.

Sono state realizzate con blocchi di pietra così grandi che per lungo tempo la loro costruzione venne attribuita ai mitici Ciclopi, o al popolo dei Pelasgi.

Sono difficili da datare, ma sembra ormai accertato che le più antiche risalgano ad almeno il VII secolo AC.

Ad Artena le mura poligonali si trovano sul pianoro che sovrasta l’odierno paese e delimitano un’antica città di cui non si conosce il nome.

Sono lunghe 2,5 km, sono in opera poligonale piuttosto rozza con grossi massi appena sbozzati e recingono un’ampia area all’interno della quale si trovano terrazzamenti, strade e cisterne.

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Torre Palombara
Torre Palombara

Torre Palombara di Alvito deve il suo nome all’antico uso di addestramento dei colombi viaggiatori utilizzati per la comunicazione a distanza. Sono riconoscibili le celle in terracotta per gli uccelli.

La torre faceva parte di un edificio del XV secolo che ha visto molti passaggi di proprietà ed è andato distrutto nei terremoti della Marsica del 1915 e del 1984.

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Piglio. Villa Romana

In località Fontana di Grano di Piglio, tra le coltivazioni a vite e olivo, è stata rinvenuta una villa “Patrizia” di epoca romana che risale al I-II secolo AC.

Sono visibili parte dei pavimenti in mosaico policromo a tesserine in pasta vitrea, i resti di terme con relativo sistema di riscaldamento e di produzione di acqua calda.

E' stata trovata anche una statua in pietra, finemente lavorata, purtroppo acefala e mancante del braccio sinistro.

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