Chiesa di San Giorgio
Chiesa di San Giorgio

La piccola chiesa di San Giorgio era stata realizzata su un poggio poco fuori dal centro medievale di Arcinazzo Romano.

È uno degli edifici più antichi e viene già menzionata in un documento del 1115 conservato negli archivi dell’abbazia di Subiaco.

Nel corso dei secoli la chiesetta viene ampliata e viene citata dal resoconto della visita pastore ad Arcinazzo Romano del 1575.

Oggi la chiesa appare come un edificio molto semplice con una facciata intonacata arricchita solo da una cornice in pietra del portone di ingresso e di una apertura circolare, sempre in pietra, posta sopra il portone. Ai lati del portone, poi, due piccole aperture illuminano l’interno.

La chiesa è dedicata al santo protettore di Arcinazzo Romano.

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Chiesa della Croce
Chiesa della Croce

La piccola chiesa della Croce si trova poco prima dell’antica porta di ingresso al borgo antico di Arcinazzo Romano. La chiesa ha una facciata imponente che nasconde un piccolo luogo di culto a pianta centrale composto da un’abside e due cappelle laterali.

Secondo una lapide all’interno della chiesa, l’edificio risale al 1778 e l’aspetto attuale è dovuto a diversi restauri nel corso del Novecento. La facciata è austera con alcuni giochi geometrici sulla facciata e l’unico decoro è un fregio sul portone di ingresso, a cui si accede attraverso una piccola scala in marmo.

L’interno è in stile neoclassico con le volte dipinte che rendono la chiesa piena di luce e di colore.

Due lapidi ricordano Giuseppe Troja, artista e negoziante, e il pittore Tito Troya che gli abitanti di Arcinazzo hanno omaggiato con una copia del suo celebre quadro dedicato a Santa Rita da Cascia.

Tito Troya era nato ad Arcinazzo Romano nel 1849 e morto nel 1916 e si era formato nel seminario del monastero di Subiaco. Grazie all’incontro ad Arcinazzo con il pittore Luigi Fontana, di cui divenne allievo, Tito Troya si è avvicinato alla corrente del “purismo italiano” che si ispirava alla pittura del Quattrocento.

Aveva poi trascorso gran parte della sua vita a Roma, a borgo Santo Spirito e si era specializzato nelle immagini di Madonne e Santi che diceva gli venissero in sogno la notte.

Ha lavorato negli affreschi delle chiese di Genazzano, Carpineto Romano e poi si è dedicato soprattutto alle opere su tela che si trovano in molte capitali del mondo. Per questo suo stile, può essere considerato il padre dell’iconografia.

 

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Chiesa di Santa Maria Assunta
Chiesa di Santa Maria Assunta

Nel cuore del centro storico di Arcinazzo Romano, in una piccola piazzetta che si apre tra i vicoli si staglia l’austera facciata della chiesa di Santa Maria Assunta.

La prima notizia di questa chiesa si ha in un documento agli inizi del 1300, mentre un primo ampliamento viene menzionato in una visita pastorale del 1575 e circa un secolo dopo è stato restaurato il campanile.

L’attuale forma risale all’Ottocento quando la chiesa ha assunto il suo attuale aspetto neoclassico al suo interno seguendo il progetto dell’architetto Nicola Jona di Trevi nel Lazio.

La facciata in intonaco chiaro appare austera e priva di aperture, a parte la bellissima porta di ingresso ricavata da uno dei marmi della vicina villa romana imperiale di Traiano.

Il campanile realizzato in pietra è stato ricavato da un’antica torre medievale e negli anni è stato parzialmente inglobato dall’allargamento della chiesa.

L’interno è suddiviso in 3 navate e quella centrale ha una copertura con una volta a botte mentre quelle laterali hanno cupole ribassate. La zona dell’altare è separata da una balaustra e termina con l’immagine della Madonna assunta in cielo.

Al suo interno si trova la statua di San Giorgio, protettore di Arcinazzo Romano, con la macchina per portarla in processione e una grande tela raffigurante San Giorgio che sconfigge il drago.

Sopra l’ingresso di trova una cantoria in legno decorato che ospita un organo.

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Chiesa di Santa Vittoria Vergine e Martire
Chiesa di Santa Vittoria Vergine e Martire

La chiesa di Santa Vittoria Vergine e Martire si trova al centro di Anticoli Corrado proprio accanto all’antico castello che oggi è il palazzo baronale.

Non si sa molto della sua storia, ma data la sua collocazione si presuppone che la costruzione sia medievale e in qualche modo connessa con la vita del castello.

Il suo aspetto e le sue morbide forme barocche della facciata risalgono all’ampliamento della fine del Cinquecento. Mentre l’ultimo ampliamento architettonico risale alla metà dell’Ottocento.

La facciata è in intonaco semplice con tre ingressi in corrispondenza delle navate e una sola apertura in corrispondenza del portone centrale. Sopra il portone di destra è invece posizionato un orologio.

L’interno della chiesa è bianco con la navata centrale coperta da una volta a botte e termina con la zona altare che ha invece una copertura a crociera. L’altare barocco risalta e dona una nota di colore alla chiesa mentre sopra l’entrata si può ammirare la cantoria.

Il campanile si trova sul retro della chiesa.


 

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Chiesa di San Rocco
Chiesa di San Rocco

La piccola chiesa di San Rocco si trova fuori del centro storico di Anticoli Corrado lungo l’antico sentiero che portava in montagna.

San Rocco è il protettore dalla peste e queste chiesette venivano spesso costruite fuori delle mura urbane a protezione del borgo e della popolazione.

La sua costruzione probabilmente risale al medievale e ha poi avuto lavori di sistemazione e di ampliamento del 1656, come si rileva da una iscrizione.

L’esterno è quello di una semplice costruzione in pietra a faccia vista, e la facciata è arricchita solo da un portone di ingresso e due finestre laterali incorniciate da intonaco.

Il suo interno è completamente affrescato e ha una particolare forma irregolare. È un ambiente unico che termina con una zona altare posto in una nicchia con una copertura a semi-volta a crociera. Dietro l’altare si trova una nicchia scavata nel muro dove è stata messa una statua di San Rocco. Ai lati della sala si trovano due altari incorniciati da un archi totalmente affrescati.

Una piccola campana su una parete laterale esterna rivela la presenza di un luogo di culto che altrimenti si confonderebbe con le costruzioni della zona.


 

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Chiesa Chiesa della Madonna del Giglio
Chiesa Chiesa della Madonna del Giglio

La chiesa della Madonna del Giglio si trova nella parte bassa del paese lontano dal centro storico. L’edificio originario risale al XVI secolo ma quello attuale è una ricostruzione recente dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

La sua forma è quella di un semplice edificio di campagna con copertura in capriate in legno e tegole e arricchito da un piccolo porticato esterno in corrispondenza dell’ingresso. La facciata termina con un timpano ed è decorata da una nicchia con una statua.

L’interno è un unico ambiente di colore bianco che termina con un altare e la parete di fondo ha delle decorazioni di intonaco che lasciano pensare che un tempo questa chiesa fosse affrescata.

Alla Madonna del Giglio è dedicata una festa durante il mese di settembre.


 

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La chiesa della Santissima Trinità si trova subito fuori dal centro abitato di Anticoli Corrado.

Appare subito integrata con la bellezza del paesaggio circostante.

La facciata della chiesa è semplice ed essenziale in mattoncini, con un rosone centrale e con un tetto a doppia falda.

L’interno è ad unica navata con due cappelle laterali.

Sull’altare si trova un bell’affresco che rappresenta la crocifissione di Cristo, mentre nella cappella laterale si può ammirare l’affresco della Madonna col Bambino

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Chiesa di San Pietro
Chiesa di San Pietro

La chiesa di San Pietro of Anticoli Corrado è l’edificio di culto più antico e risale all’XI secolo.

Nel corso dei secoli si è ingrandito e ampliato con la costruzione di cappelle laterali.

La chiesa è stata abbandonata per anni fino al 1958 quando grazie al restauro furono scoperti alcuni affreschi che richiamano l’opera di Piero della Francesca.

La cappella laterale è dedicata ai santi Cosma e Damiano con affreschi che raccontano la loro leggenda.

 

 

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