Allumiere. Santuario Madonna delle Grazie

Il santuario Madonna delle Grazie di Allumiere è una chiesa dedicata alla Maria Assunta.

E' stata realizzata dalla famiglia Olgiati e venne costruita nel 1608 al posto di una piccola cappella.

La chiesa aveva una semplice navata la cui gestione era affidata ai monaci del santuario della Cibona.

Diventa parrocchia un secolo dopo e nel 1857 vengono aggiunte le navate laterali.

Oggi è un santuario diocesiano.
 

powered by social2s
Allumiere. Chiesa Santa Maria Assunta in Cielo

La chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo di Allumiere viene costruita nel 1608 dalla famiglia Olgiati.

Era stata costruita all'interno del villaggio di minatori che lavoravano nell’area.

Molto essenziale nelle sue linee, inizialmente aveva una sola navata.

Nel 1857 è stata ampliata e ha assunto l’aspetto attuale con tre navate ciascuna con un proprio ingresso.

powered by social2s

Il santuario di Santa Maria della Rotonda si trova al centro di Albano Laziale, all’interno di quello che un tempo era il recinto dell’accampamento militare della Seconda Legione Partica.

Santa Maria della Rotonda è uno degli edifici più suggestivi di Albano Laziale e la chiesa è stata ricavata da un ninfeo coperto con una cupola della villa dell'imperatore Domiziano del I secolo d.C.

Successivamente questo edificio è stato inserito nelle terme dell’accampamento imperiale di Albano ed è stato in uso fino alle invasioni barbariche.

Nel VII secolo, poi, alcune monache greche vi posero una immagine della Vergine e da quel momento è diventata una chiesa cristiana.

La consacrazione ufficiale a chiesa è avvenuta nel 1060 quando questa chiesa era gestita dai monaci dell’Abbazia di Grottaferrata.

Nel 1316 avvenne una seconda consacrazione e il santuario è stato affidato a diversi ordini fino a che nel 1667 il cardinale vescovo Pallotta vi realizzò un seminario e lo affidò ai Padri Scolopi.

L'edificio è a pianta quadrata all’esterno e a pianta circolare all’interno, con quattro grandi nicchie semicircolari in corrispondenza degli angoli del perimetro esterno.

La copertura è formata da una cupola romana forata al centro mentre sul pavimento si possono ancora trovare frammenti di un mosaico in tessere bianche e nere risalente alla villa originaria.

All'interno della chiesa si riconoscono numerosi laterizi bollati, frammenti di rilievi funerari e sarcofagi in marmo.

Si possono poi ammirare importanti affreschi del XIII e XIV secolo della scuola romana del Cavallini.

Accanto alla chiesa si trova un magnifico campanile in stile romanico del Duecento.

Una storia particolare lega i cittadini di Albano al culto della Madonna della Rotonda, infatti ad Albano si registrarono nel 1829 circa 148 scosse sismiche che danneggiarono molti edifici.

Gli abitanti chiesero aiuto all’immagine delle Madonna conservata nel santuario che venne portata nella cattedrale e solennemente incoronata.

Dopo il furto della corona e di altri ex voto, l’immagine della Madonna venne di nuovo incoronata nella cattedrale nel 1905.

powered by social2s

Il convento e chiesa di San Paolo sono stati costruiti nel 1282 dal Cardinale Giacomo Savelli, che poi è diventato Papa Onorio IV, e fu affidato ai padri Guglielmini.

La chiesa si trova nella parte più alta di Albano Laziale in corrispondenza del vertice del ‘tridente’ ed è nota anche come Santuario di San Gaspare del Bufalo.

Il tridente era stato voluto nel Seicento dai Savelli per permettere la creazione del borgo di San Paolo.

Un primo restauro si deve a Marco Antonio Colonna nel 1769 che gli ha impresso uno stile baroccheggiante, mentre la facciata ha uno stile neoclassico dell’Ottocento.

All’interno vi sono numerose tele realizzate fra il Seicento e il Settecento.

Sopra l’altare si trova un quadro che raffigura San Paolo realizzato nel tardo seicento da Pietro da Cortona.

Il convento è stato attivo fino all’arrivo di Napoleone che fece chiudere molti conventi e li mise in vendita.

Il convento è stato poi affidato ai Padri Missionari del Preziosissimo Sangue e sotto l’altare di una cappella è conservato il corpo di San Gaspare Del Bufalo, fondatore dell’ordine.

Il convento è stato poi distrutto dai bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale e ricostruito nel 1952.

Oggi ospita il seminario vescovile e un centro di formazione.

powered by social2s

La chiesa di San Pietro Apostolo è stata edificata da Papa Ormisda (514-523) ad Albano Laziale.

E' stata costruita sopra una grande sala delle terme romane dell’Imperatore Caracalla chiamate le Terme di Cellomaio.

Importanti rimaneggiamenti sono avvenuti nel XII e nel XIV secolo.

Una idea delle modifiche si può avere ritrovando elementi del passato nelle pareti, come un arco ogivale e colonne di marmo.

Gli stipiti del portone principale e di quello laterale sono stati ricavati da trabeazioni romane.

Nel 1440 la chiesa, che si trovava all’interno del palazzo signorile della famiglia Savelli, divenne la loro cappella e qui sono stati sepolti alcuni dei loro componenti.

Alcune sontuose tombe dei principi sono visibili all’interno della chiesa.

L’interno presenta molti affreschi di età bizantina del XIII-XIV secolo, una pala dell’altare del XVI secolo raffigurante la consegna delle chiavi a San Pietro e alcuni stendardi del Settecento. Da notare anche uno splendido sarcofago del III secolo.

Il vicino campanile in stile romanico risale al XII secolo.

powered by social2s

La chiesa e il convento di Santa Maria della Stella sono stati edificati nel 1565 dalla famiglia Savelli modificando un romitorio medioevale ad Albano Laziale.

La sua particolarità è quella di essere sopra l’ingresso di catacombe di San Senatore.

Nel 1676 la chiesa crollò e l’attuale facciata neoclassica risale alla ricostruzione del Settecento.

Nell’Ottocento, poi, accanto alla chiesa venne spostato il cimitero comunale che poi fu spostato ancora nell’attuale sede dopo l’Unità d’Italia.

La facciata è abbellita dall’immagine miracolosa della Vergine che richiama il miracolo avvenuto all’interno.

Infatti sull’altare maggiore si trova il meraviglioso quadro della Madonna con Bambino del XIV secolo.

Questa opera è oggetto di miracolo, al quadro era stata scagliata una pietra che si trasformò in una stella a contatto con l’immagine sacra.

L’interno ha una navata unica con quattro altari laterali ed ha uno stile tardo barocco.

powered by social2s

La chiesa e il Convento dei Cappuccini sono stati costruiti ad Albano Laziale nel 1619 su richiesta del Principe Paolo Savelli e della principessa Flaminia Colonna Gonzaga.

I Cappuccini scelsero il luogo della costruzione, una posizione su un colle che domina il Lago di Albano e la città e che si trova vicino un’area boschiva oggi di proprietà comunale.

Il convento è separato da una sola strada dalla proprietà Papale di Castel Gandolfo tanto che papa Urbano VIII Barberini si recava spesso a vedere i lavori di costruzione assegnati all’architetto pontificio P. Michele.

La chiesa è stata consacrata a San Francesco e Bonaventura durante l’Anno Santo del 1625 dal cardinale Giulio Savelli.

Lo stile del convento è molto semplice e rispecchia lo spirito francescano.

La facciata della chiesa è in stile neoclassico e si accede al suo interno attraverso una scalinata a doppia rampa.

La chiesa ha un’unica navata con due piccole cappelle laterali e una zona altare coperti da volte a crociera.

L’altare è stato poi arricchito da una importante pala di altare che rappresenta Flaminia Gonzaga fra i Santi Francesco e Bonaventura. La pala è stata realizzata dal pittore olandese Gerard van Honthorst conosciuto anche con il nome di Gherardo delle Notti.

In una cappella laterale si trova un presepe in marmo con Gesù Bambino circondato dalla Madonna, San Giuseppe, il bue e l’asinello realizzato nel 1633 da Bolgi e Speranza, due scultori della scuola del Bernini.

Durante il periodo Napoleonico, il convento venne espropriato ed assegnato al comune di Albano Laziale assieme al vicino bosco.

Nel 1893 il comune mise all’asta il convento e l’orto che vennero riacquistati dai frati mentre il bosco rimase al comune.

Lungo il perimetro del bosco si trovano edicole disegnate dal grande architetto Gian Lorenzo Bernini.

powered by social2s

La cattedrale di San Pancrazio è la chiesa principale di Albano ed è la più antica e originariamente era dedicata solo a San Giovanni Battista.

Un documento Vaticano fa risalire la costruzione della cattedrale direttamente all’imperatore Costantino sotto il pontificato di papa Silvestro I che ha governato tra il 314 e il 335.

Si dice che il Cristianesimo arrivò ad Albano Laziale portato direttamente da San Pietro e San Paolo di Tarso.

La cattedrale è stata modificata più volte nel corso dei secoli e la prima volta da papa Leone III (795-815) dopo un devastante incendio.

La sua cura venne poi affidata ai Frati Minori di San Francesco che non si preoccuparono troppo del suo stato.

Alla fine del ‘500, il cardinale Bonelli notò la decadenza dell’edificio e si diede da fare per abbellirlo e per risistemarlo.

Anche il cardinale Flavio Chigi si preoccupò della situazione della cattedrale e fece spostare il cimitero dal pavimento centrale ad una ala laterale e costruì una sagrestia.

Il Cardinale istituì un prezzo per chi volesse essere seppellito sotto il pavimento della chiesa centrale.

Ma il restauro maggiore si ebbe nel 1722 quando vennero rifatti gli interni e la facciata dall’architetto Carlo Buratti.

Altri lavori di manutenzione straordinaria si sono avuti nel 1798 durante la Repubblica ‘Sorella’ di Albano Laziale quando vennero sequestrate le rendite del cardinale per finanziare i lavori nella chiesa.

Al restauro dello Stato Pontificio iniziò una lunga disputa su chi dovesse pagare effettivamente i lavori fatti e la lite si concluse solo nel 1808 quando la comunità di Albano e il vescovo decisero di riparare insieme il campanile pericolante.

Ancora nel 1821 venne istituita una apposita tassa sul macinato per spostare il cimitero dalla navata laterale alla chiesa di Santa Maria della Stella.

La curia e la comunità di Albano tornarono a litigare su chi dovesse finanziare i successivi restauri dovuti ai numerosi terremoti dei primi dell’800.

L’aspetto attuale è dato dai lavori di ristrutturazione del 1854 e del 1912 quando furono evidenziati anche i resti della basilica del IX secolo.

L’interno della cattedrale è in stile neoclassico, con tre navate e con sei cappelle laterali. Sulla cantoria si trova un grande organo mentre all’interno della chiesa si possono vedere alcuni capitelli della chiesa originaria distrutta dall’incendio del IX secolo.

Sul fonte battesimale una lapide che racconta come papa Pasquale II nel 1118 esenta gli Albanesi dal pagamento di alcune tasse per la loro benemerenza.

Si può osservare anche un magnifico sarcofago di marmo di epoca paleocristiana e numerosi dipinti del XVII e XVIII.

La cattedrale è stata visitata da papa Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI che ha riconsacrato l’altare.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.