In un'area ad est di Vitorchiano alle falde dei Monti Cimini, attraversata dalla Via Ferentiensis si trovano molte necropoli che risalgono al periodo etrusco e romano.

In questa zona si trova un grande numero di massi scolpiti che dovevano essere cippi funerari, come il masso chiamato ‘sasso del predicatore’, e altari.

È visibile anche una tomba romana a camera con un frontone dipinto e numerose epigrafi romane come quella del magistrato Caius Anicius che era stato un quadrunviro della vicina città di Statonia.

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Nell’area vicino a Bomarzo durante il periodo Etrusco si trovavano diversi insediamenti etruschi che erano collegati dalla importante Via Ferentiensis (cha parte da Ferentum e raggiunge Falerii Novi).

Corviano è uno di questi e, come d’uso fra gli Etruschi, era stato ubicato su un altopiano delimitato da strapiombi e posto all’intersezione di due corsi d’acqua.

Si riconoscono tratti di mura etrusche (caratterizzate da grandi blocchi con incastri) e romane, un certo numero di abitazioni rupestri.

Si possono vedere anche i resti di un castello medioevale in parte costruito proprio sopra le mura. Le notizie su questo maniero sono poche ma per certo nel 1278 apparteneva agli Orsini di papa Niccol III ed è poi stato distrutto da Viterbo nel 1304.

Sono state scoperte una necropoli e molte pestarole, coppie di vasche scavate che servivano per la pigiatura del mosto ed altre emergenze ancora da capire.

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Al limitare del bosco che confina con Vitorchiano esiste un parco speciale chiamato “Dei Cinque sensi” che è percorribile usando i nostri sensi.

Si parte sempre scalzi, sin dal primo sentiero, e alcuni percorsi sensoriali includono strade asciutte e altre umide mentre disseminate lungo la strada si trovano cassette da toccare e annusare.

Il percorso sensoriale è così stimolante che nel parco c'è anche l'artigiano dei sensi, vera guida del parco, che indirizza i viandanti verso il percorso adatto a loro, proponendo anche diverse attività. Per i bambini si può preparare il pane al bastone, che viene cotto su un braciere posto in terra per ricongiungere l'uomo con la madre terra.

Il parco è attrezzato con un'area barbecue a disposizione dei turisti. 

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Vitorchiano. Parco delle Peonie

Oltre che per il suo borgo medievale, Vitorchiano è famosissimo per le sue rare e stupende peonie cinesi, che da Aprile a Maggio fioriscono regalandoci attimi di vero stupore nei confronti di ciò che riesce a fare la natura.

Nel parco delle peonie sono presenti anche glicini e i lillà che contribuiscono a creare un'atmosfera magica alle giornate di primavera.

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La chiesa del santuario di San Michele Arcangelo è stata edificata nel 1358 da Nicolò Biagio di Vitorchiano dopo un suo viaggio nel Gargano al santuario di San Michele.

La facciata bianca molto semplice ha un semplice portone con lunetta affrescata conduce all’interno che ha una unica navata. La chiesa è adornata solo con una statua di San Michele Arcangelo con una spada che colpisce il demonio ed è scolpita in peperino e dipinta di oro e rosso.

Accanto all’ingresso si vede un piccolo campanile a vela con una campana.

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La chiesa di Sant'Antonio da Padova a Vitorchiano in stile e il vicino convento risalgono al 1793 e ha una facciata rinascimentale caratterizzata da un pronao di ingresso con tre arcate a tutto sesto. Sopra questo atrio si trovano ancora decori geometrici che riprendono le scansioni dei tre archi.

L’interno ha una navata coperta da una volta a botte e all’ingresso si trova una cantoria con un organo.

La chiesa è adornata da opere d’arte come l’altare maggiore ottocentesco con marmi e stucchi e una tela della Vergine Immacolata che sottomette il serpente.

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La chiesa di Sant'Antonio Abate si trova nel centro storico ed è stata fondata nel 1406 per poi essere affidata alla “Confraternita della Misericordia” nel 1568. La semplice facciata è arricchita da con un portone e un rosone centrale.

L’interno ha un ambiente unico a forma quadrilatera, le pareti sono affrescate ed è arricchita da una statua del santo, alcuni ex voto e una serie di pulpiti scolpiti e dipinti (tra cui quello di San Michele Arcangelo).

Oggi è sede delle Confraternite di Vitorchiano e custodisce i “Cristi” in legno dipinto del XVII secoli che vengono portati in processione nelle ricorrenze religiose più importanti.

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La chiesa medioevale di Santa Maria Assunta a Vitorchiano, con il suo campanile romanico, è la più antica del paese.

Si entra attraverso una semplice facciata o da un particolare portone laterale in stile gotico con un timpano in pietra finemente lavorata con al centro il simbolo dell’Eucarestia e che protegge un affresco della Vergine.

L’interno ha una navata e vicino l’altare si riconosce una cantoria con un organo seicentesco su un balcone in pietra decorata con motivi geometrici.

La chiesa custodisce molte opere d’arte tra cui affreschi del XVI secolo, come la Madonna in trono con bambino, tele del XVII secolo e una fonte battesimale in peperino del XVI secolo.

Santa Maria Assunta: cuore religioso del paese 

Santa Maria è il centro pulsante del paese e lungo la navata centrale è possibile ammirare la macchina processionale con cui viene trasportata l’immagine di Maria Assunta in Cielo durante la processione del 14 agosto lungo le vie del paese.

La macchina risale al XVII secolo ed è realizzata in legno intagliato dorato e argentato. Sopra la base su cui viene posta la statua, si riconoscono putti in atto di adorare la Madonna, una stilizzazione di nuvole che terminano con una corona e una serie di candelabri per l’illuminazione serale.

Durante il periodo Pasquale, poi, in questa chiesa viene collocata la statua del Cristo Risorto con una veste bianca e il braccio alzato con la croce.
 

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