Fontana Quinones

La fontana Quinones si trova poco fuori Porta Romana a Veroli, lungo la Passeggiata San Giuseppe. E' un vascone lungo il muro di protezione.

Fu fatta restaurare dal cardinale Francisco Quinones, prefetto di Veroli dal 1535 al 1540, per portare l’acqua pubblica a Veroli nel 1535 recuperando una piccola sorgente d’acqua.

Dietro la vasca, una placca e un rilievo nel muro rappresentano lo stemma di famiglia del cardinale e una scritta che ricorda la storia della fontana.

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Palazzo Quinones

Palazzo Quinones è uno dei migliori esempi di architettura medioevale di Veroli con il suo stile romanico-gotico frutto di sovrapposizioni nel tempo.

Il palazzo prende il nome dal Cardinale Quiñones, prefetto di Veroli nel 1535, e si trova vicino Porta Santa Croce.

Uno dei suoi lati è caratterizzato da una elegante bifora con archi gotici e una feritoia a forma di giglio, simbolo del cardinale.

Il palazzo è composto da due parti unite da un archetto che danno origine ad un piccolo cortile interno.

E' caratterizzato da un profferlo, una tipica scala con balcone medioevale sotto il quale spesso si trovavano botteghe.

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Porta Santa Croce di Anagni risale all’XI-XII secolo.

Mantiene il suo aspetto medievale con un imponente arco a tutto sesto in pietra e i resti di una torre che la sovrastava dove un tempo si trovavano le guardie.

Accanto alla porta si possono riconoscere porzioni di murature medioevali.

Sotto Porta Santa Croce passavano i cortei di rappresentanza durante il periodo medievale.

La porta è rappresentata anche nella cripta della cattedrale di Anagni nella parte che racconta la storia di San Magno.

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Porta Napoletana by Antonio Grella
Porta Napoletana by Antonio Grella

Porta Napoletana di Veroli si trova in posizione opposta a Porta Romana e guarda la direzione della strada che porta a Napoli.

La sua realizzazione risale al Settecento quando si venne rimossa la medievale Porta San Martino.

Da questa porta si arrivava alla Abbazia di Casamari e ad Isola del Liri.

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Porta Romana

Porta Romana è uno degli accessi più importanti e monumentali di Veroli e prende il nome dal fatto che guarda verso la città eterna.

Nel passato era chiamata anche Porta Arenaria perché si trovava in prossimità di cave di arenaria.

La porta attuale è stata realizzata dall’architetto Giuseppe Subleyras nel 1782 allargando la porta medioevale per permettere un più facile passaggio ai mezzi.

Un portale in travertino bianco che termina con un fregio si apre in un muro in mattoncini che presenta un elegante marcapiano e una finitura in travertino bianco.

Sul fregio si legge la scritta S.P.Q.V. - Senatus Populus Que Verolanus che ricorda l’importante ruolo rivestito da Veroli in età romana.

Nella piazza davanti a questa porta si svolgevano le esecuzioni dei condannati.

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Palazzo Comunale
 Palazzo Comunale

Il palazzo del Comune di Veroli sorge sull’area dove si trovava l’antico Foro Romano e conserva alcune parti risalenti al periodo romano come il criptoportico.

Il comune di Veroli è stato istituito nel XII secolo e tra i podestà della città troviamo il cardinale Benedetto Caetani, che mantenne questo ruolo anche quando fu eletto papa con il nome di Bonifacio VIII.

Lo statuto di Veroli è ancora conservato nella Biblioteca Giovardiana.

Il palazzo medievale venne distrutto da un incendio nel XVI secolo e fu ricostruito nel corso dei secoli.

Una delle sue sale più importanti è la Sala Consiliare ristrutturata intorno al 1920 da artigiani coordinati dall’artista Stanislao de Witten che ha dipinto le pareti.

La sala è arricchita da sedute in legno scolpito del XVIII secolo presi dalla chiesa di San Martino.

Le pareti raccontano la storia di Veroli attraverso una serie di medaglioni che rappresentano Gracilia, una donna verolana citata da Tacito nel Libro II delle  sue “Historiae”, la patrona Santa Salome e gli umanisti Giovanni Antonio Sulpicio e Aonio Paleario.

Un posto d’onore per gli stemmi delle città confederate di Atina, Alfedena e Palestrina.

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Rocca di San Leucio e Mura Poligonali

La Rocca di San Leucio è nel punto più alto di Veroli ed è stata costruita nel medioevo all’interno delle Mura Poligonali.

Le mura poligonali sono dette anche ciclopiche per le enormi dimensioni dei massi posti a secco e forse sono state costruite dagli Ernici.

La rocca è quindi uno dei punti di fondazione di Veroli.

Sopra le mura poligonali sono state poi costruite altre mura con massi di minore dimensione in epoca successiva

La rocca con Porta San Leucio risalgono al X secolo e nel suo torrione venne imprigionato papa Giovanni XIII nel 965.

Qui ha soggiornato papa Alessandro III in fuga da Roma per l’arrivo di Federico Barbarossa nel 1155.

La rocca e il sistema murario sono stati poi distrutti da Ladislao di Durazzo, re di Napoli e Ungheria, nel 1406.

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Roccasecca. Borgo di Caprile

Caprile è un borgo medioevale ed è uno dei primi tre centri dove si è formata la comunità di Roccasecca.

Si trova lungo la strada che porta a Castrocielo e si stende su un pendio del monte Asprano.

Caprile è un piccolo gioiello architettonico con i suoi vicoli e le sue scalinate che percorrendole tutte portano fino alla chiesa Rupestre di Sant'Angelo in Asprano.

Tutto il borgo è in pietra bianca e al centro si trova la bellissima chiesa di Santa Maria delle Grazie e con una terrazza su tutta la Valle del Liri con lo sguardo che si chiude sui Monti Ausoni e Aurunci.

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