Museo civico Lily Ross Taylor
Museo civico Lily Ross Taylor

Il museo civico di Ciciliano raccoglie molti dei reperti che sono stati ritrovati nell’antico insediamento romano di Trebula Suffenas.

Tra questi è in corso di restauro il grande mosaico di 45 mq con tessere in bianco e nero ritrovato nella città che rappresenta Helle e Frisso, i due fratelli erano in fuga dalla matrigna. La sorella Helle cadde in mare (da cui deriva il nome Ellesponto all’attuale stretto dei Dardanelli che separa la Grecia dalla Turchia, e quindi l’Europa dall’Asia).

Altri mosaici della città di Trebula Suffenas furono spostati per arricchire villa d’Este a Tivoli.

Il museo è dedicato all’archeologa americana Lily Ross Taylor, nata in Alabama ma studiosa della storia tardo repubblicana romana.

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Il museo delle arti contadine nasce dal desiderio dei cittadini di conservare la memoria del loro passato ricostruendo scene di vita nei campi e nel paese degli ultimi cento anni. Vengono mostrati e descritti oltre 350 pezzi e attrezzi di lavoro usati nei campi e nelle cucine, nelle stalle e nelle cantine, e ne viene descritto il loro uso.
L’oggetto più antico è una macchina irroratrice del 1850 mentre gli altri datano tra la fine del XIX e la metà del XX secolo. Gli oggetti sono corredati di didascalia col nome in italiano e nel dialetto locale.

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Castel San Pietro Romano. Rocca dei Colonna

La Rocca Colonna a Castel San Pietro Romano, oggi in stato di abbandono, ha origine nel X secolo ed è formata da un edificio a pianta quadrata con torrioni quadrangolari ai vertici.

Al centro di questo edificio si trova un bastione cilindrico utilizzato tradizionalmente come carcere.

Nelle sue galere furono imprigionati importanti personaggi come Jacopone da Todi (che qui compose opere), San Berardo dei Marsi e Corradino di Svevia (1268).

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Questo palazzo Colonna è il nucleo centrale del paese attorno al quale è nato Castelnuovo di Porto.

Questa prima fortezza medioevale è poi stata trasformata in palazzo alla fine del XV secolo sotto il pontificato di Nicolò V Colonna.

Quando lo stato pontificio subentrò nel controllo del centro, questo palazzo ospitò la Camera Apostolica e fu poi trasformato in carcere mandamentale e in sede Pretura, che è stata attiva fino al 1960.

Oggi appartiene all’Amministrazione Comunale.

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Castel Madama. Castello Orsini

Il castello Orsini di Castel Madama è stato realizzato dal XIII secolo a partire dalla ristrutturazione della fortezza del borgo Castel Sant’Angelo che risale al X secolo.

Il castello è stato sistemato con una nuova cinta muraria nel 1250 dagli Orsini intorno al 1250. La fortezza passò ai Medici e qui ha soggiornato Madama Margherita d’Austria, dopo una nuova ampia ristrutturazione, che poi ha dato il nome a Castel Madama.

Il castello è poi passato ai Pallavicini e nel 1925 all’ingegnere Vulpiani, che lo ha ceduto al Comune.

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Il palazzo pontificio è l’evoluzione rinascimentale della rocca di Castel Gandolfo.

I lavori sono stati avviati da Urbano VIII Barberini e ultimati nel 1626.

In seguito sono stati sistemati i giardini e la piazza antistante l'ingresso principale.

Nel corso dei secoli l'edificio è stato ampliato e restaurato più volte.

Alessandro VII sistemò la facciata principale e il braccio ovest del palazzo.

Benedetto XIV fece decorare la galleria principale con vedute dei Colli Albani.

Pio XI lo ricostruì quasi completamente lasciando intatta solo la facciata.

All'interno molte sale sono decorate da preziosi affreschi degli Zuccari.

Dal 1936 ospita la Specola Vaticana, l’osservatorio astronomico e centro di ricerca, fondata da Gregorio XIII nel 1585.

I giardini si estendono sui resti della villa dell’imperatore Domiziano e in una delle uscite della palazzo si trova una statua equestre di marmo che rappresenta lo stesso Domiziano.

I pontefici sono soliti recarsi a Castel Gandolfo almeno una volta l'anno.

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