Il museo ha sede a Palazzo Chigi e raccoglie tutti i materiali provenienti dal territorio del comune in un periodo compreso fra il IX secolo AC e il XV secolo DC. Tra i materiali esposti un bacile in bronzo della fine del VII secolo AC e due statue in marmo bianco, prive di testa, raffiguranti un personaggio maschile con panneggio intorno ai fianchi (l'Imperatore) e un Priapo in vesti femminili (la Maripara).
Le sculture erano esposte all'ingresso del borgo fortificato.

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Il palazzo Chigi di Formello prende il nome dagli ultimi proprietari e nasce dalla trasformazione dell’antico forte.

La grande torre di difesa del castello duecentesco è visibile ancora all’interno di Palazzo Chigi. Infatti, nella seconda metà del Quattrocento gli Orsini usano la torre come il nucleo centrale di un palazzo residenziale a due piani, più un terzo solo sulla facciata.

Il palazzo ha una corte interna, una loggia e stanze decorate con affreschi e grottesche.

Tra i celebri abitanti del palazzo va menzionato il cardinale Flavio Chigi, nipote di Papa Alessandro VII, che creò l’Appartamento Novo nel Palazzo.

Il cardinale allestì un ‘Museo delle Curiosità Naturali, Peregrine e Antiche’, che sarà il nucleo originario delle collezioni Chigi nel Palazzo fin dal Seicento.

Dal 2011 il palazzo è il polo culturale della città, sede del Museo dell’Agro Veientano, della Biblioteca e dell'Ostello della Gioventù.

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Nel I secolo DC l’imperatore Claudio fece progettare un nuovo polo portuale per Roma e la realizzazione di questo imponente progetto circa venti anni di duri lavori.
L’ampio bacino di attracco era molto ampio ma poco profondo e presto iniziò ad insabbiarsi. Per questo l’imperatore Claudio intorno all’anno 100 fece un secondo intervento realizzando un nuovo bacino scavato artificialmente più all’interno della costa. Questo aveva una forma esagonale, con lati di 335 metri e il lago che si è formato è ancora visibile da tutti i passeggeri dei voli aerei.
L’area dei due porti è inserita in un parco archeologico mentre il territorio circostante è un’oasi naturalistica privata ma visitabile (Oasi di Porto).

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Il Museo Delle Navi raccoglie un’importante collezione di imbarcazioni dell’età imperiale romana che sono state rinvenute nell’invaso del Porto di Claudio.
E’ un museo storico e didattico in cui si illustrano le tecniche costruttive, le rotte commerciali, la vita a bordo, ecc..

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La fontana delle Cinque Lune di Fiumicino è stata portata da Piazza Navona a Roma.

Originariamente si trovava vicino palazzo Piccolomini (il cui stemma è formato da una croce con cinque lune) e fu rimossa per la costruzione di Corso del Rinascimento.

La fontana fu realizzata da Salvatore Amato nel 1928 a seguito di un concorso per sostituire 10 fontanili in ghisa con 10 fontane artistiche in travertino, la tipica pietra romana.
 

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La Villa Dei Volusii di Fiano Romano si trova all'interno della ‘Area Di Servizio Feronia Ovest’ sul tratto Raccordo Roma-Nord dell'Autostrada Del Sole.
La famiglia dei Volusii Saturnini arrivata a Roma nel I secolo AC era una famiglia senatoria molto potente e questa è una delle più grandi ville romane scoperte nell’area e quasi completamente scavata e restaurata.
Il complesso risale al 50 AC e subì notevoli migliorie e ampliamenti fino al tardo impero. Furono i Volusii ad incentivare l'insediamento della colonia Lucus Feroniae. Intorno al IV secolo la villa fu abbandonata e il sito venne riutilizzato come edificio religioso, villaggio fortificato e, infine, fattoria.
La villa ha due livelli separati da un criptoportico e riprende il modello della 'domus urbana'. Sono perfettamente conservati gli splendidi pavimenti con mosaici policromi a decori geometrici poi rifiniti con fiori, uccelli e simboli vari.

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Il primo nucleo del castello ducale Orsini di Fiano Romano è stato edificato nel medioevo su uno sperone roccioso dove si sono rifugiate le popolazioni.

Il castello ha avuto poi una trasformazione nel quattrocento ed una nel seicento per renderlo anche un palazzo signorile.

Oggi è ben conservato e sono visibili le principali caratteristiche dei castelli: mura di cinta, torre di ‘ultima resistenza’ e palazzo.

Le mura sono protette da nord cinque torri rettangolari a confina con l'Abbazia sconsacrata di Santa Maria ‘trans pontem’. Si accede attraverso Porta Capena, un tipico arco rinascimentale a tutto sesto lavorato a conci bugnati in cui si riconoscono le tracce di un ponte levatoio.

Nel primo intervento del 1493, Niccolò III Orsini fece ampliare questo castello aggiungendo una nuova ala con nove sale.

In una di queste, la Sala della Guardia, Papa Alessandro VI Borgia celebrò il 19 dicembre 1493 la cerimonia della ‘concessione delle indulgenze’ come riportato in una grande lapide. Oggi questa sala è utilizzata dal Comune per incontri e convegni e per celebrare i matrimoni.

Infine, nel Settecento Marco Ottoboni aggiunse una nuova ala.

Dall'ampia terrazza, cinta da merli guelfi, si gode una vista spettacolare su tutta la valle.

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La ex stazione di Colonna era situata lungo la linea dismessa nel 1983 che collegava Roma con Fiuggi. All’interno dei locali dedicati ai viaggiatori e nel magazzino è stato allestito questo museo dalla Fondazione per la Ferrovia. All’esterno, nel piazzale e lungo un tratto ancora con i binari, si possono vedere i locomotri di valore “storico”, come il locomotore “4” del 1916, l’elettromotrice “434” del 1921, altri del 1949 e l’elettrotreno articolato “801” del 1953. Si trovano anche vari carri merci chiusi e aperti. Oltre ai treni della linea Roma-Fiuggi, sono stati portati qui anche quelli della Roma-Viterbo e Roma-Lido degli anni ’20-’30.

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