In estate a Sant'Ambrogio sul Garigliano si svolge una festa dedicata ad uno dei piatti della tradizione ciociara, la sagra della laina e fasuri.

La ‘laina’ e una pasta lunga e la parola "laina" significa ‘impasto ammassato e steso con il mattarello’ che si ottiene con la farina di grano duro, acqua e sale.

E’ un tipico piatto povero che si accompagna con condimenti di legumi come ceci, cicerchie e fagioli.

Da numerose citazioni dalla letteratura greca e latina si comprende che questo piatto è esistito fin dall'epoca classica: ricordiamo Aristofane e Orazio che usano proprio questa parola.

Il piatto acquisisce tanta dignità quando viene citato nel quarto libro del De re coquinaria di Marco Gavio Apicio che descrive minuziosamente i condimenti.

powered by social2s

La sagra dei ‘Maccaruni Cugli Feri’ si svolge ad agosto e propone la riscoperta di un piatto della tradizione contadina di Giuliano di Roma. 

I maccaruni che veniva consumato la domenica o nelle occasioni speciali perché molto gustoso e particolare.

La pasta è realizzata con acqua e farina e viene lavorata con un "ferro" per darle la forma di uno spaghetto bucato, da qui il nome di "maccaruni cugli feri".

È necessaria una certa abilità per realizzare dei bucatini perfetti. Proprio per questo vengono quantificati in numero e non in peso.

La pasta realizzata viene lasciata riposare per almeno un giorno in un luogo asciutto e spolverata con un composto di farina bianca e gialla, per evitare che si asciughi e si irrigidisca.

Una volta cotta viene servita con ragù a base di carne di capra oppure con salsa di pomodoro e funghi galletti e per finire un po’ di formaggio caprino

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.