La sagra del prosciutto di Tolfa rientra fra le manifestazioni a corredo del famoso Tolfa Jazz, una manifestazione che unisce musica, gastronomia e natura con concerti nel centro storico e in ambienti naturali.

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La sagra del suino di Tolfa è organizzata dal Rione Sughera ed è un week end a base di assaggi enogastronomici, musica e spettacoli.

Regina del menù è la carne di maiale che si gusta in superbi salumi collinari quali lonza, salame e prosciutto.

Continuano le degustazioni con pasta condita con ragù di maiale e la famosa porchetta di Tolfa accompagnata.

Il menù termina con le ciambelle dolci fatte secondo l’antica tradizione tolfetana.

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Due giorni di festa a Tolfa dedicati alle Ghighe, la famosa pasta lunga tradizionale fatta con acqua e farina.

Le ghighe vengono condite con un sugo a base di con pomodoro e guanciale.

Il menù della festa prevede l’assaggio di altri piatti tipici come pasta al tartufo, lumache, grigliata di carne locale e dolci artigianali: tutto con prodotti locali a km0.

La sagra delle ghighe è promossa dal Rione Poggiarello di Tolfa.

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A settembre, nella frazione di Piedimonte di Sermoneta di Sermoneta si tiene una annuale fiera dedicata all’agricoltura e al bestiame.

Quattro giorni di mercato per la promozione dei prodotti locali e spettacoli.

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La domenica vicina al 17 gennaio, a Sermoneta si svolge la tradizionale festa di Sant’Antonio Abate con la benedizione degli animali e la sagra della polenta.

La benedizione degli animali e dei paioli avviene nella cattedrale Santa Maria in Cielo e la distribuzione della polenta condita con sugo di salsicce e maiale in Piazza del Popolo. Durante il giorno si esibiscono gli sbandieratori e si possono trovare stand di prodotti locali.

Nelle 4 domeniche successive la sagra si svolge in ognuna delle frazioni di Sermoneta: Doganella di Ninfa, Monticchio, Pontenuovo – Carrara, Sermoneta Scalo, Tufette.

La festa e la sagra hanno origini antichissime e vengono menzionate per la prima volta in un editto del 1622 del Canonico Leonardo Scincia di Sermoneta, all’epoca governatore papale in Tossignano (BO).

Il mais era giunto in Europa dopo la conquista delle Americhe e si pensa che sia arrivata a Sermoneta con Guglielmo Caetani nel 1504.

I Caetani erano stati allontanati dai Borgia, che per qualche anno hanno avuto il controllo del castello, e hanno avuto modo di girare il mondo e quanto tornano portano un sacchetto con i semi di ‘mahiz’.

All’inizio la polenta veniva data ai prigionieri al posto del pastone di grano, ma ben presto si diffuse fra i pastori che facevano la transumanza.

Ma il duca decise di organizzare una giornata di festa in cui aiutare i pastori al freddo invernale organizzando una distribuzione di polenta condita con carne di maiale durante la festa di Sant’Antonio Abate, che coincide con il giorno di inizio del carnevale.

Una curiosità è il nome italiano del mais, la parola granturco viene dalla somiglianza dei ‘peli’ del mais ai baffi dei corsari turchi, in quegli anni acerrimi nemici dello stato pontificio.

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Norma. Festa del Cioccolato

La presenza della fabbrica del cioccolato ha spinto alla creazione di un giorno di festa dedicato alla degustazione del cioccolato in tutte le sue varianti, la festa del cioccolato di Norma.

Con l’autunno si ricomincia la produzione della cioccolata e ad avere il piacere di gustare questo tipico prodotto che appassiona persone di ogni età.

 

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Palombara Sabina. Sagra dei Longarini

Cretone, una frazione di Palombara Sabina, si anima a luglio per un fine settimana dedicato alla cucina locale abbinata a cultura e sport con la sagra dei Longarini.

I longarini al sugo sono un primo piatto tipico della tradizione e la degustazione continua con assaggi di pizza fritta e pizza al forno.

Sono tutti piatti fatti all’istante tutti rigorosamente conditi con prodotti del luogo e con l’olio extravergine della Sabina DOP, una vera eccellenza del territorio.

Le degustazioni si completano con la frutta locale e ricordiamo che Palombara è il paese delle ciliegie.

Cretone è un borgo medioevale nato attorno ad un castello dopo la caduta dell’impero romano quando le persone cercavano rifugio su alture difese. E’ famoso per le sue acque termali.

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Sabaudia. Sagra dei Bigoi al Torcio

La terza domenica di giugno a Borgo Vodice nel comune di Sabaudia si svolge la Sagra dei Bigoi al Torcio, uno dei piatti tipici della cucina veneta.

La pianura pontina è stata infatti realizzata in grande parte da maestranze che provenivano dalla regione Veneto che hanno portato in questa area usanze e cucina dei loro territori d’origine.

I Bigoi al Torcio sono uno dei piatti più famosi della zona di Padova tanto da avere anche una propria Confraternita.

I Bigoi sono una pasta a forma di grande spaghetto che risale al 1300 ed è realizzata con farina di grano duro unita a quella di grano tenero. La miscela era dovuta alle razzie che i turchi facevano delle navi di grano duro e la conseguente mancanza di questa preziosa farina.

Il nome ‘bigoi’ dato agli spaghetti forse deriva dal termine dialettale “bigàt” (bruco), o dal latino “bombyx” (baco da seta). In quel periodo tutte le campagne della pianura veneta erano ricoperte di gelsi per l’allevamento dei bachi da seta utilizzati nelle imprese della Repubblica di Venezia ed esportati in tutto il mondo.

Nel 1604 un pastaio di Padova brevettò una macchina per realizzare questi spaghettoni che è stata poi chiamata Torcio Bigolare in quanto il nome ‘bigoli’ era ormai comune e molto usato fra la popolazione.

Il macchinario serviva a far passare l’impasto attraverso appositi fori per realizzare sia gli spaghetti che altri formati di pasta.

La sagra di Borgo Vodice è uno degli appuntamenti da non perdere per conoscere e gustare la cucina veneta e per riscoprire i lavori antichi dell’aratura notturna con trattori d’epoca.

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