Vejano. Festa dei sapori e sagra del Tartufo e Ceciarello

Un fine settimana a Vejano per scoprire i sapori della Tuscia e in particolare il ceciarello e il tartufo.

Il ceciarello è una pasta corta fatta a mano a Vejano che prende il suo nome dalla particolare forma di un piccolo cece. È un prodotto tipico riconosciuto dalla Regione Lazio.

È fatto soltanto con acqua, farina e sale ed è utilizzato per accompagnare le zuppe di fagioli.

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Varco Sabino. Sagra della bracioletta di pecora

Una giornata a Varco Sabino dedicata al piatto tradizionale di queste aree dell’entroterra sabino: la carne di pecora.

La sagra della bracioletta è l’occasione per gustare buona carne di pecora. Ma anche per fare degustazioni di pizza fritta con prosciutto, pecorino o mortadella o dolce con la Nutella.

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Montebuono. Sagra degli Gnocchi

La settimana di festa per Ferragosto a Montebuono si chiude con la tradizionale sagra degli gnocchi.

Un piatto tipico di molte zone della Sabina che qui assume un profumo particolare grazie alle patate di montagna, ricche di vitamine e di elementi nutritivi.

Un sapore tradizionale e una occasione per visitare questo borgo della Sabina che deve il suo nome alla qualità dell’aria e della natura.

Si dice che fosse il posto scelto da Marco Agrippa, collaboratore dell’imperatore Augusto e architetto del Pantheon, per la sua villa.

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Scandriglia. Sagra delle Sagne Scandrigliesi

La Sagra delle Sagne Scandrigliesi a Scandriglia celebra uno dei migliori primi piatti della Sabina.

Le sagne sono una particolare pasta fatto con farina, acqua, sale e l’aggiunta di uovo.

Questa le rende particolarmente adatte ad assorbire i sughi e ad insaporirsi.

Una festa che coinvolge tutto il paese e un'occasione per fare escursioni nella suggestiva natura del Parco dei Monti Lucretili.

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Cittaducale. Fiera di San Magno e Sagra del Pecorino

Il 19 agosto si festeggia San Magno, il patrono di Cittaducale e uno dei santi più amati.

Tradizionalmente accanto ai festeggiamenti religiosi della solenne messa e della processione lungo le vie del paese, a Cittaducale si svolgeva una fiera di bestiame.

Il mercato è stato istituito sin dal 1519 secolo da un certo Paolo Emilio Mancini che portò 25 mucche davanti la chiesa di San Magno e iniziò a proporre vendita e scambi.

E’ il periodo in cui i pastori si trovavano sui pascoli del vicino Monte Terminillo e nelle zone fresche di montagna.

Pochi anni dopo la fiera è stata portata ad una durata di circa 8 giorni in coincidenza di un palio.

Oggi si festeggia con la sagra del Pecorino, forse l’eccellenza assoluta di questo territorio che offre dei pascoli particolari agli allevatori.
 

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Cittaducale. Sagra delle Sagne alla Molinara

Alla Sagra delle Sagne alla Molinara partecipano tutte le massaie del paeselli Cittaducale intente a realizzare un formato di pasta molto particolare.

Il classico impasto fatto di acqua, farina e sale si realizza usando solo le mani e facendo volteggiare in aria i pezzetti dell’impasto.

La sagra è l’occasione per vedere lavorare queste ‘artiste della cucina’ e gustare il piatto tipico dei mugnai.

Infatti il nome di Sagne alla Molinara prende il nome da chi lavorava alla macina (o molte).

Il sugo di pomodoro o di ragù con formaggio pecorino delle montagne locali completa il piatto di pasta.

Musica dal vivo e visite nel borgo completano il piacere del palato.

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Casalvieri. Sagra della Frittata e Corri Frittata

Come poteva mancare una sagra della frittata in una frazione di Casalvieri che si chiama Frittata?

Una manifestazione che negli anni è cresciuta e oltre ad offrire gli immancabili panini con frittate fatte in vari modi, è diventata una occasione per stare all’aria aperta in estate gustando i prodotti della Valle di Comino.

A Casalvieri si produce ottimo vino, sia fermo che spumante, e una particolare varietà di fagioli.

La serata è allietata da musica dal vivo. Il giorno dopo tutti a smaltire gli eccessi con una gara podistica a Casalvieri lungo i suggestivi percorsi di questo angolo della Val di Comino.

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Atina. CantinAtina

Una giornata CantinAtina dedicata alla scoperta dei prodotti enogastronomici del territorio di Atina così ricco di eccellenze.

Le cantine del centro si aprono per poter far degustare il famoso Vino Cabernet di Atina DOC e il fagiolo cannellino di Atina DOP.

Ma queste sono solo i prodotti più famosi mentre altri sono offerti dalla Val di Comino come il pecorino di Picinisco DOP e una grande varietà di pasta fatta in casa usando grano locale.

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