Atina. CantinAtina

Una giornata CantinAtina dedicata alla scoperta dei prodotti enogastronomici del territorio di Atina così ricco di eccellenze.

Le cantine del centro si aprono per poter far degustare il famoso Vino Cabernet di Atina DOC e il fagiolo cannellino di Atina DOP.

Ma queste sono solo i prodotti più famosi mentre altri sono offerti dalla Val di Comino come il pecorino di Picinisco DOP e una grande varietà di pasta fatta in casa usando grano locale.

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Anagni. Festa del Patrono San Magno

Il 19 agosto ad Anagni si festeggia il patrono San Magno con una festa che è molto di più di una ricorrenza religiosa.

San Magno ha un legame intenso con la città dei Papi e alla sua storia è dedicato un intero ciclo di affreschi nella famosa cripta della Cattedrale dove si trovano anche le sue spoglie.

San Magno veniva da Trani alla fine del II secolo e fuggì verso Roma per visitare la tomba degli apostoli Pietro e Paolo

Lungo la via si fermò a Fondi. Quando venne trovato morto dai soldati romani il suo corpo venne portato a Ceccano e decapitato il 19 agosto del 251.

La storia del corpo di San Magno è veramente movimentata e ad un certo punto i suoi resti vennero venduti dai saraceni agli abitanti di Anagni ad un prezzo altissimo in oro.

Il Santo ha continuato poi a fare miracoli anche dopo la sua morte ed è per questo che il suo culto è sempre stato molto sentito.

La solenne processione religiosa percorre le vie del centro di Anagni guidata dal vescovo.

Il giorno del 19 ad Anagni San Magno si festeggia anche con un palio dove cavalieri si sfidano sui loro cavalli in una gara di destrezza chiamata la ‘Gara dell’Anello’ e che si svolge nelle vie del centro storico, in piazza Innocenzo III.

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Villa San Giovanni in Tuscia. Sagra della Pezzata e degli arrosticini di pecora

Una sagra che ormai è un appuntamento imperdibile per gli amanti della carne di pecora a Villa San Giovanni in Tuscia.

La pezzata è un particolare tipo di cottura che veniva fatto tradizionalmente dai pastori, specialmente durante la transumanza.

Venivano macellate gli animali che si erano feriti durante il viaggio e che non erano in grado di continuare il cammino. Poi la cottura durava circa 5 ore fra la fase iniziale con cui veniva eliminato il grasso, poi l’aggiunta di ortaggi di stagione ed infine le erbe aromatiche.

La carne si serve in piatti di terracotta.

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Gradoli. Alla mensa degli incappucciati e sagra del fagiolo Purgatorio

In occasione della festa di San Magno a Gradoli si svolgono altre due particolari manifestazioni, ‘Alla mensa degli Incappucciati’ e la ‘Sagra del Fagiolo Purgatorio’.

Secondo la tradizione religiosa, chi partecipa alla messa celebrata nella Chiesa di San Magno può ottenere il ‘perdono di San Magno’, ossia l'indulgenza plenaria, concessa da Papa Benedetto XIV nel 1774.

Accanto alle celebrazioni religiose, si svolge la manifestazione enogastronomica "Alla mensa degli Incappucciati" ai Giardini del Priorato organizzata dalla Fratellanza del Purgatorio di Gradoli, una compagnia che opera sin dal XVI secolo e che organizza il famoso ‘Pranzo del Purgatorio il giorno del mercoledi delle ceneri.

Questa è anche l’occasione per far conoscere il famoso fagiolo del Purgatorio, il vino Aleatico di Gradoli e altre delizie locali come la zuppa di fagioli del Purgatorio, le pappardelle al cinghiale, le salsicce alla brace, le lumache in umido e il coregone arrosto del lago.

La musica è poi la cornice delle serate con spettacoli e balli.

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Vallerano. Festa di San Vittore

La festa di San Vittore a Vallerano il terzo fine settimana di agosto ed è tra le feste sentite della Tuscia per numero di partecipanti e per la devozione dei cittadini verso questo santo.

San Vittore è stato un martire in Siria quando il governatore era il feroce Sebastiano. E’ stato decapitato assieme a Santa Corona (patrona della vicina Canepina) nel 171 d.C. dopo aver subito atroci torture: gli sono state spezzate le giunture, gettato e lasciato per 3 giorni in una fornace ardente, cibo avvelenato e olio bollente e altre ancora che è meglio non elencare.

Si ha certezza della esistenza della Confraternita di San Vittore già prima del 1563 mentre per certo le celebrazioni religiose si tengono almeno dal 1705. Le immagini della Confraternita si possono vedere in dipinti nella chiesa di San Vittore.

La statua del Santo Patrono viene messa su una ‘macchina da processione’ e trasportata da facchini lungo un percorso nelle vie del borgo medioevale e poi fino al Santuario della Madonna del Ruscello.

Il corteo è accompagnato da canti e da spari di mortaletti mentre nel tragitto di ritorno è caratterizzato dalla simulazione di un vero bombardamento a terra.

Dopo le celebrazioni religiose, la festa continua con ospiti musicali e degustazioni enogastronomiche nel borgo. Si concludono i festeggiamenti superbi fuochi di artificio: i più belli del centro Italia.

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Canterano. Sagra degli Strozzapreti Pizzicati

La sagra degli Strozzapreti di Canterano è una festa per unire cibo e musica, enogastronomia e balli in piazza.

Gli strozzapreti sono la tipica pasta del centro Italia a base di farina, acqua e sale che vengono impastati a mano e conditi con sughi di vario tipo in funzione della stagione.

La ‘pizzica’ è la tipica musica del Salento che prende il nome dal pizzico della tarantola, un ragno particolarmente aggressivo nel periodo della mietitura, e che è diventata l’emblema delle serate estive a danzare in piazza.

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Sagra della castagna e festa della rostera
Sagra della castagna e festa della rostera

Il 1° novembre il borgo di Riofreddo si anima con la sagra della castagna e della rostera in cui si cuociono le castagne che vengono offerte ai visitatori.

Per molti secoli, la castagna ha rappresentato uno dei principali alimenti durante la stagione fredda in grado di nutrire le persone grazie alle sue proprietà.

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Sagra della polenta
Sagra della polenta

La sagra della polenta chiude le feste invernali di Riofreddo e viene festeggiata a marzo durante i primi soli primaverili. La polenta viene cotta al sugo e servita nelle tipiche scifette in legno che sono poi date in omaggio ai partecipanti alla sagra.

Oltre alla polenta si possono gustare altri piatti tipici del territorio.

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