Vasca idromassaggio whirlpools

Vivere con l'acqua è un'esperienza di stile. Il desiderio delle persone di vivere vicino una spiaggia, un lago o un fiume è un segnale di quanto sia forte nell’uomo il legame con l'acqua. Oggi la necessità di controllare l’acqua e di viverla con gioia può essere risolto con la costruzione di piscine leggere, terme e bagni per tutte le nostre case e giardini.

Finora la mancanza di libertà di progettazione, per l’esigenza di costruire in loco la propria piscina in cemento, ha fatto sì che solo in pochi potevano godere lo scenario dei loro sogni.

Oggi nuove tecnologie e materiali permettono a tutti coloro che possiedono un terrazzo di poter sperimentare il piacere di una piscina all'aperto o di un centro benessere. Queste piscine leggere sono realizzate in EPS, un materiale leggero con caratteristiche ideali per l'acqua e che permette una facile modellazione.

Una società italiana, Preformati Italia di Mussolente, ha brevettato un nuovo modo di realizzare una piscina leggera stand-alone. La caratteristica principale è una parete sandwich con rinforzi in cemento armato e travi racchiuse in un materiale ad alta densità denominato EPS. Praticamente un sistema inverso a quello per l’isolamento termico delle pareti.

Il sistema modulare strutturale in EPS brevettato da Preformati ha liberato l'architetto dandogli la possibilità di creare forme che stimolano e risvegliano i sensi per piscine leggere e spa. Questi sistemi permettono all’architetto di immaginare una vasta gamma di funzioni per strutture dedicate al piacere e al tempo libero.

Enrico Puppi ha creato la sua impresa grazie all’esperienza maturata nell’azienda di famiglia specializzata nei materiali d’imballaggio. Da questa ha iniziato i suoi studi e le ricerche per nuovi materiali e design creando forme originali e divertenti.

Come la terrazza che si affaccia sul Duomo di Milano o le 'terme' coperte di Trento, oggi è possibile scegliere forme estremamente complesse, un po’ come avveniva per le meraviglie d’ingegneria e le sculture del Rinascimento. Con l’EPS le finiture possono essere realizzate da scultori e artigiani in fabbrica e poi essere montate direttamente sulla terrazza o all'aperto.

Una vasta gamma di colori e forme può essere integrata con sistemi di illuminazione per creare l'immagine desiderata, soprattutto per quanto riguarda l'intrattenimento serale. Scivoli e cascate d’acqua, bar-piscine, sedili, divani, vasche idromassaggio sono tutti creati con facilità e rifiniti in forme uniche.

La sostenibilità in ingegneria è possibile grazie a nuovi materiali e ai metodi di assemblaggio. Combinazioni e finiture create per fornire al cliente una soluzione elegante, personalizzata.

per saperne di più: www.preformatiitalia.it

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Roberto Scardella: Vivere con il Bronzo

Le sculture in bronzo di Roberto Scardella sono state descritte come dei collegamenti tra il mondo contemporaneo e quello antico, si inspirano per lo più alla magnificenza del cavallo o al bel portamento di una donna: si dice che si ‘Impennano e danzano’.

Roberto ci racconta le tecniche e le forze emotive che combina nelle creazioni delle sue sculture in bronzo. ‘Ho imparato l’arte, le tecniche e la dinamica dello scolpire il bronzo a Roma. La tecnica che utilizzo si chiama “colata a cera persa”, non molto differente dal processo utilizzato nel Rinascimento dai famosi scultori Fiorentini.

Inizio dal mio studio, dove concepisco il tema e lascio che la mia mano disegni: questi disegni mi ricreano la forza del cavallo, la sua energia e il movimento. Gli schizzi poi diventano sculture fatte del materiale più fragile che possa esistere: la cera. L’eccitazione di convertire questo materiale fragile e povero in una forte e nobile scultura in bronzo è davvero trascinante.

Poi vado con la mia scultura di cera a Verona, dove ci sono ancora artigiani che colano il bronzo. Lì, pazientemente rivestiamo il modello di cera con una speciale argilla semi-permeabile ad alta resistenza capace di sopportare i cambiamenti di temperature.

Sottili cannucce di cera collegano il modello incassato con il mondo esterno. La colata viene fatta raffreddare lentamente, per evitare fessurazioni, posizionandola in un grande forno riscaldato a 1000 gradi per cuocere l'argilla e fondere la cera.

E poi arriva la frase critica: la fusione del bronzo. Questa manovra richiede una grande abilità e sicurezza frutto di una lunga esperienza: è essenziale evitare bolle d’aria nello stampo e questo lo si ottiene riscaldando uniformemente il bronzo fuso. Il bronzo, fuso a 1100 gradi, viene tenuto da due uomini dentro una caldaia di colata, e dopo viene versato rapidamente dentro lo stampo fino a quando il livello del bronzo non riempie ogni canale di fuoriuscita.

Dopo molti giorni di raffreddamento, facilitato da correnti d'aria fresca, la scultura viene liberata dalla sua prigione di argilla rompendo lo stampo, che poi viene frantumato e l’argilla riutilizzata. Se tutto va per il verso giusto, la ‘creatura’ viene finalmente svincolata dallo stampo tagliando via le cannucce di bronzo e la superfice porosa viene rivestita da cera.

“Ci vogliono molti mesi per la creazione di un’opera”.

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Incontro con Roberto Scardella: Scultore di bronzo

Roberto Scardella è uno scultore romano meglio conosciuto per la sua arte dei cavalli di bronzo. Lo abbiamo incontrato a Frascati, sulle colline romane dove, nella piazza principale dove fa bella mostra di sè proprio uno dei suoi cavalli in bronzo.

Raccontaci di come sei arrivato all’arte

Quando ero molto piccolo a scuola ricordo che mi chiesero di scrivere l’alfabeto alla lavagna e io piansi. Fortunatamente la maestra capì il mio disagio e mi chiese cosa preferissi fare e io risposi disegnare. Disegnai un grappolo di uva e presi 10 e così non ho più ripensato a quell’episodio.

Ero inadatto all’educazione tradizionale ma ho insistito nel prendere gli studi classici per rimanere in compagnia dei miei amici. Gli studi classici mi hanno supportato nella vita così come nella mia arte. L'insegnamento per me si traduce nella promozione della creatività e della libertà.

Alla fine della scuola ho dovuto prendere una decisione e architettura mi sembrò essere la migliore direzione per supportare la mia continua passione per il disegno e per liberare la creatività. Oggi realizzo di aver sempre avuto una memoria visiva, non uditiva o concettuale, e questa è stata una cosa bellissima.

Come è iniziato il tuo interesse per la scultura?

Da una coincidenza, stavo facendo un favore ad una mia amica dandogli ripetizioni di matematica, lei era la figlia di un artigiano che aveva una fonderia. Lei notò il modellino di un cavallo che avevo modellato, che era sopra la scrivania e così mi disse ‘perché non lo fai di bronzo?’. Poco dopo mi portò ad incontrare suo padre e immediatamente mi innamorai della scultura in bronzo. Questo è stato l’inizio della mia vita da artista, attraverso un cavallo di bronzo e la scultura in metallo.

In quale modo l’architettura ha anche influenzato il tuo lavoro?

Io sono anche un architetto. Il mio periodo architettonico preferito è il periodo Greco, quello medievale e neoclassico. L’architettura Greca è corpo e anima. I greci sceglievano un sito naturale e creavano il loro teatro o tempio in equilibrio con la natura stessa. I Romani costruivano solamente le loro megalopoli in ogni luogo strategico per la politica - che poi in fondo sono simili ai nostri moderni centri commerciali.

Inoltre mi piace l’architettura barocca perché così attenta alla riproduzione della natura. Per inciso Frank Lloyd Wright si è inspirato all’architettura Umbra per la sua casa sulla cascata in Pennsylvania progettata con un design organico.

E l’amore per il barocco ha guidato Ie tue ultime creazioni funzionali?

Si, ho voluto creare sculture che le persone possano utilizzare, e ho anche voluto versare la fantasia barocca in questi oggetti funzionali. Questi pezzi sono inclusi nella serie DesaRteS e ne sono il risultato. In questa collezione ho tentato di creare tavoli funzionali e sedute con forme organiche – simile all’influenza barocca.

E adesso dove andrai?

Forse ritornerò alla mitologia.

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Bassano Del Grappa - Un Museo di Classe

Bassano del Grappa è stato il centro di molte guerre e conflitti per oltre 1000 anni, praticamente fino al secolo scorso. Ma da quasi due secoli è anche la sede di un museo classico - un museo di classe - oggi uno dei più bei musei d’Italia che vanta opere che spaziano dal XIV al XIX secolo.

Non è solo un museo d'arte, ma anche un centro studi degli archivi di Canova e una biblioteca con oltre 120.000 volumi. Una visita a questo museo classico richiede un po' di assistenza. Il museo si trova nella zona pedonale della città vecchia in quello che, 200 anni fa, era il monastero della Chiesa di San Francesco. La breve passeggiata per raggiungere il museo viene ricompensata da collezioni raffinate e alcune piacevoli sorprese.

Le sale principali del primo piano sono allineate in modo tale da formare una croce e presentano eleganti alti soffitti raffiguranti storie ecclesiastiche. Accediamo al museo attraverso una galleria in onore di Antonio Canova, le cui sculture si trovano nel suo vicino paese natio Possagno, ma le lettere e i lavori grafici sono quasi tutti in questo Museo Civico. Delle sculture, invece, abbiamo principalmente i modelli creati per rassicurare la mano e gli occhi prima di lavorare sui blocchi di marmo.

Abbiamo avuto la fortuna di assistere ad una meravigliosa mostra fotografica di alcune delle sue più belle sculture che mostravano la grande maestria nel raggiungere la traslucenza del marmo e il suo amore per le forme umane.
Nella galleria di Canova c'è una porta a destra che conduce a tre stanze più piccole che ospitano le opere d'arte del XIX secolo tra cui dipinti di Antonibon, il padrone di casa delle ceramiche di Nove che ha dato anche il nome ad una fabbrica di ceramica sita nella piazza della città.

Ancora più importante per il fortunato visitatore sarà quello di sentire la voce di un baritono che canta un'aria, forse La Tosca, Simone Boccanegra, Don Giovanni, o il Rigoletto. Questa è la sala dedicata allo splendido cantante d’operae attore Tito Gobbi, ai costumi che ha utilizzato nei circa 30 anni della sua carriera. Stare lì e ascoltare fa venire i brividi soprattutto nel sentire Scarpia mentre canta il duetto con Tosca.

Tornando alla galleria Canova, passando attraverso la sala ottagonale si entra in una galleria dedicata al più famoso e leale dei figli di Bassano, l'artista rinascimentale Jacopo Da Ponte, che ha adottato il nome di Bassano, una volta diventato famoso.

Le opere di Jacopo Bassano sono esposte nella sua città natale insieme ad alcuni dei suoi eredi. Queste opere sono principalmente di natura pastorale, nei suoi due significati di vita spirituale e agricola. La storia cristiana predomina con una delle opere più importanti: la Circoncisione oltre ad una curiosa selezione di argomenti adatti anche ad un pubblico laico.

Si potrebbe impiegare anche un intero giorno per vedere tutte queste opere e in particolare quelle che vanno del periodo rinascimentale al XVIII secolo. Questo è un Museo gradevolmente ordinato, le cui pregevoli opere meriterebbero un pubblico più vasto e una maggiore promozione per chi ha intenzione di visitare il Veneto, o anche Venezia.

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Nuovi mercati in Oriente per stile e il gusto italiano

L'Oriente e, in particolare, Cina, Corea e Giappone sono mercati in rapida crescita per lo stile italiano e le sensazioni di gusto. Questi mercati non sono solo per le grandi firme e le mega aziende perché una parte della della società in crescita in Oriente cerca l'esclusività e l'eleganza dei prodotti.

Le debolezze delle grandi firme in questo nuovo attraente settore di mercato sono in primo luogo dovute alla mancata differenziazione tra il prodotto vero e quello falso e in secondo luogo che il mercato sta diventando saturo di questi marchi che vendono esclusivamente sull’emozione del prezzo elevato.

In molti casi un prodotto 'reale' di un marchio del lusso può essere fatto dallo stesso produttore di quello "contraffatto" arrivando fino alla garanzia, quindi nel mercato c’è il vero/vero e il falso/vero. Inoltre le copie sono prodotte con nessuna apparente differenza dall'originale e questi sono veri/falsi. Infine, come ad esempio nel mercato dei profumi ci sono prodotti che sono falsi/falsi.

Il mercato richiede eleganza, stile e gusto italiano nella moda e nell’arte, oltre a vero gusto italiano in prodotti alimentari, che siano oli, carni, formaggio, vino o liquori. Ma l'acquirente al dettaglio, alla ricerca di qualità e ‘realtà’ in prodotti italiani eleganti, è scoraggiato da questa confusione e dalla pletora di disegni simili.

La risposta è quella di offrire prodotti esclusivi da un selezionati artigiani, design e produttori di alto livello. Anche se ci sono barriere per realizzare questo desiderio. Il costo di ‘creazione di impresa’ sia per il singolo produttore/esportatore che per l'acquirente al dettaglio sono alti e, per l'esportatore, il successo è ancora molto incerto. Perfino un mercato 'esclusivo' di oltre 10 milioni di persone in Corea, Giappone e Cina è difficile da affrontare per raggiungere un meritato successo.

La soluzione è duplice. Promuovere attraverso un portale web che si interessi di prodotti eleganti da produttori relativamente piccoli, quelli che possono produrre abbastanza beni per soddisfare il mercato una volta stabilito, e in grado di garantire la qualità. Vendere attraverso atelier (punti boutique) in città selezionate basati sulla evoluzione del modello delle gallerie d’arte.

Per raggiungere e soddisfare questo mercato da 'sogno', gli artigiani, i designer e i produttori che intendono qualificarsi dovrebbero collaborare nella promozione e unirsi a una organizzazione di sviluppo del mercato che ha stabilito contatti nei paesi di destinazione.

Non è necessario fare viaggi internazionali e i costi diventano minori di quelli di una partecipazione a una grande festa.

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Beh, la natura è ancora analogica, ma gli uomini non lo sono...

Da un punto di vista sociale, negli ultimi anni si è passati da un mondo analogico ad un digitale, probabilmente senza comprendere appieno la portata di questo cambiamento. Beh, la natura è ancora analogica, ma gli uomini non lo sono. Questo, per lo più, è perché siamo diventati abituati ai rapidi sviluppi della tecnologia, in quasi ogni campo.

Il precursore di ogni cambiamento e di molte rivoluzioni sono spesso scoperte socio-tecnologiche (ad esempio i social network sono stati l’”arma” della primavera araba). E' accaduto in ogni aspetto della società, come il mondo della musica, per esempio, con la chitarra elettrica per il rock'n roll.

La tecnologia apre anche nuovi orizzonti nel mondo delle arti. Consideriamo l'invenzione della macchina fotografica nel XIX secolo e il suo sviluppo nel tipo reflex attuale, un passaggio dalla dimensione analogica a quella digitale, a parte per alcuni settori della fotografia specialista.

Il punto di vista degli artisti è cambiato o, meglio, grazie ai miglioramenti apportati dai progressi tecnologici, hanno iniziato ad acquisire di un altro punto di vista su quasi tutto quello su cui avevano lavorato. Ci sono ancora artisti che preferiscono esprimersi attraverso la pittura, ma i dipinti hanno iniziato ad essere focalizzati sugli aspetti interiori e non sulla rappresentazione del mondo attuale. E poi la fotografia ha fornito un mezzo artistico ad un numero molto maggiore di persone.

Avete mai pensato che cosa si intende per "digitale" nel mondo dell'energia? Dal punto di vista dell'utente, il primo passo verso la rivoluzione digitale nell’energia è rappresentato dal cosiddetto contatore intelligente. Questo strumento apparentemente semplice è di fondamentale importanza. Esso consente ai consumatori di essere consapevoli del loro consumo energetico. E la consapevolezza del consumo può essere il grilletto per scatenare un vero e proprio passaggio dalle tecnologie dell’energia verde verso una rivoluzione blu, che si traduce inevitabilmente in un uso più efficiente.

Il passaggio dal verde al blu significa anche il passaggio dai grandi macchinari pesanti verso quelli leggeri diffusi, più piccoli, con una dimensione commerciale che ci si può permettere. Ma tutte queste tecnologie sono connesse! Niente più distinzione tra produzione e consumo.

L'approccio intelligente è un elemento delle micro società, comincia a livello di singolo appartamento e può essere esteso a un intero edificio e, attraverso micro reti, fino a un'intera città, controllando l'intero processo di distribuzione e la domanda di energia in ogni singola aspetto desiderato. Adottare un approccio intelligente in termini di energia, significa allargare il concetto di piattaforma informatica al settore energetico.

L’energia digitale è il risultato dell'incontro tra i sistemi tradizionali di produzione con le fonti rinnovabili e l’ICT, combinati per ottenere non solo un utilizzo finale dell'energia più efficiente, ma un diverso modello sociale e modo di vita.

E ora siamo pronti a guardare alle tecnologie energetiche da un'altra prospettiva: pensiamo che sia giunto il momento che diventino merce! Un modello ‘Pay per use’ in un ambiente di condivisione!

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Artigiani creativi a Vicenza: stile e sostenibilità Spaziocasa

La nostra missione in Energitismo è trovare persone che producono prodotti eleganti e meravigliosi per migliorare lo stile di vita. Sono i nostri Tesori dell’Umanità.

Ogni anno visitiamo SpazioCasa a Vicenza per essere al passo con ciò che accade nel Veneto e oltre, nei prodotti sostenibili e artigianali per la casa. La mostra è stata aperta dal 20 al 23 marzo 2014.

Quest'anno, il numero di prodotti di energia rinnovabile sembra essere diminuito, riflettendo il declino degli incentivi per l'integrazione del solare nelle case, e forse per la mancanza di eleganza (appeal per il cliente) nell’offerta dei prodotti. Eppure ci sono nuove “entrate”, piccole imprese che mostrano forse per la prima volta alcune soluzioni interessanti per la casa, e che meritano una visita. Per fortuna, la mostra è disposta in modo tale da permettere di passeggiare.

Alcuni dei partecipanti tradizionali hanno introdotto nuove gamme che esaltano la sostenibilità con eleganza. L'offerta di finestre e porte da Tondin Porte include porte naturali al 100% utilizzando solo finiture sostenibili, mentre comprendono strutture ad alta efficienza energetica, e uno stile superbo.

Tra i diversi prodotti che hanno attirato il nostro interesse citiamo:

Una serie di piastrelle di ceramica (tra cui alcuni interessanti pezzi multicolori restaurati), dove il cliente può fare combinazioni con piastrelle fatte a mano, realizzate da Zanolli in Nove. Le parole non possono fare giustizia a questa mostra.

Una gamma di moderne sculture realizzate con forme di vetro colorato che ricordano le vetrate, create dalla impresa di quasi 200 anni Caron Vetrate Artistiche di Creazzo.

Santuliana Design - Fabiano Santuliana is a master metal craftsman from Arzignano who designs and builds fences, sculptures, garden arrangements, verandahs, doors, stairwells and ballustrades – whatever you may desire in iron. For us his pre-oxidised table and chairs are outstanding – a project that we felt should be named Tavolo di Lachryma Christi - reflecting the technique he uses to create the surface finish.

Santuliana Design - Fabiano Santuliana è un maestro artigiano del metallo di Arzignano che progetta e costruisce recinzioni, sculture, composizioni per giardini, verande, porte, scale e ringhiere - tutto ciò che si può desiderare in ferro. Per noi il suo tavolo e sedie pre-ossidate sono eccezionali - un progetto che ci siamo sentiti dovrebbe essere nominato Tavolo di Lacryma Christi - che riflette la tecnica che usa per creare le finiture superficiali.

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Ceramica artistica di arredo in mostra

Dalle collaborazione con designer e architetti nasce una nuova linea di ceramica artistica di arredo della Dal Prà di Nove, una delle imprese storiche italiane nate lungo gli argini del fiume Brenta.

Grazie ad un banco di argilla scoperto quando il fiume Brenta cambiò il suo percorso, i cittadini di Nove hanno avuto a disposizione materiale di prima qualità con cui realizzare manufatti in ceramica. Per questo da Venezia i signori venivano proprio a Nove (e nella vicina Bassano del Grappa) a farsi realizzare stoviglie per la tavola e ceramica artistica di arredo.

Da oltre 100 anni la famiglia Dal Prà continua la tradizione della sua comunità realizzando nuove ceramiche di alta qualità per la casa, e ogni anno il catalogo si arricchisce di nuovi modelli, mostrati in anteprima nelle fiere a Milano e Parigi.

Tradizione e nuovi design convivono come due anime in questa impresa familiare condotta da Rita e da sua figlia Valentina Meneghini. Da una parte continuano la tradizione dei giardini di ceramica in miniatura da usare come centro tavola sia per cerimonie importanti che per pranzi all'aperto e incontri d'affari.

Nel corso di decenni sono stati elaborati decine di diversi giardini in ceramica a partire dalla prima serie arrivata fino sulle tavole della famiglia reale italiana dei Savoia.

L'altra anima dell'azienda è quella più vicina alle sue "conduttrici" e Rita e Valentina cercano e selezionano continuamente artisti con cui cercare una sintonia e creare nuove collezioni per gli amanti della ceramica artistica d'arredo. In particolare nella illuminazione classica di design e in quella nata dalle collaborazioni con artisti della tradizione locale, come nella lampada a forma di uovo con uccelli dipinti. Nei laboratori di Nove si può ammirare una mostra permanente delle ceramiche Dal Prà.

I laboratori dove lavorano gli esperti artigiani possono essere visitati e si può passare del tempo prezioso studiando soluzioni personalizzate per gli arredi più raffinati e per coloro che non vogliono aggiungere un tocco della loro personalità alle loro case. Ovviamente con la guida della famiglia Da Pra che dal 1897 disegna e realizza bellezza.

La loro profonda conoscenza dei raffinati oggetti in ceramica, del museo e della galleria di Dal Prà sono inestimabili per essere aiutati a selezionare dal vasto catalogo e dai nuovi eleganti design.
 

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