L'abitato di Casperia è racchiuso da mura del 1282, definite un vero capolavoro di architettura militare e di consumata arte difensiva del XIII secolo.

Si può in cui si può accedere attraverso Porta Romana (ad ovest) e Porta S. Maria (a nord-est).

Su questa porta, detta anche Porta Reatina o Porta Caprara, si può ammirare un orologio che segna l'ora canonica medievale.
 

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Il centro storico di Casperia è uno straordinario esempio di architettura medioevale e la struttura del paese è «a bulbo di cipolla».

Tutto il borgo si è infatti formato con strade a cerchi concentrici attorno alla S. Giovanni Battista sulla parte più alta dell’abitato.

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Nella Piana di Corvaro a Borgorose sono stati rinvenuti i resti di una piattaforma relativa ad un tempio nella cosiddetta area sacra di Sant’Erasmo.

Questo nome deriva da un piccolo edificio, oggi distrutto, dedicato a questo santo cristiano.

Nelle vicinanze della piattaforma sono state scoperte maschere votive quadrangolari e monete romane e greco da cui si è dedotto che anche il santuario risale al III secolo AC.

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Nella Piana di Corvaro a Borgorose è stata ritrovato un Tumulo proprio al centro della conca.

Si tratta di una necropoli, e finora sono state ritrovate 254 tombe di cronologie e disposizioni differenti.

Le più antiche custodivano armi mentre quelle dopo l’arrivo dei Romani, fra il IV e il III secolo AC, hanno strigili e balsamari per gli uomini e piccoli specchi in bronzo e argento per le donne.

La Piana del Corvaro ha portato alla luce anche altri importanti reperti archeologici nell’Area Sacra di Sant’Erasmo.

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Il borgo di Cartore di Borgorose, alle pendici delle Montagne della Duchessa, è l’unico borgo all’interno dell’omonima Riserva.

Il nome Cartore deriverebbe forse da castrum torae, forse a significare che fu fondato dagli abitanti di Tora che sfuggivano ai Longobardi.
 

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In Sabina e nell'area di Borgo Velino vi erano molte ville del periodo della Roma Imperiale, frequentate da senatori e persino dagli stessi imperatori.

Nei giardini pubblici del borgo, si possono ammirare i resti di un ninfeo monumentale di pertinenza ad una villa rustica romana.

Questa villa accoglieva i Flavi, la dinastia imperiale che detenne il potere a Roma dal 69 al 96 DC.

La struttura ha dimensioni notevoli che lasciano immaginare la grandiosità architettonica dell’intero edificio.

Sono tre grandi ambienti coperti con volta a botte e inframmezzati da nicchie.
 

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