Il borgo medioevale di Rigatti è immerso nella natura ed è nato attorno ad un castello, fondato probabilmente intorno al XII secolo, dalla nobile famiglia dei Mareri.

Si trova nel territorio di Varco Sabino e nei secoli ha cambiato vari proprietari. È stato poi trasformato in palazzo baronale durante il Cinquecento e domina ancora il paese.

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La frazione Poggio Vittiano di Varco Sabino è un piccolo borgo medioevale con una magnifica vista del Cicolano e del Lago del Salto.

Il borgo conserva intatte le sue strutture urbanistiche medievali di centro nato attorno ad un castrum.

Il castello di Poggio Vittiano viene menzionato in documenti ufficiali del XIII secolo ma è sicuramente più antico.

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La villa fu donata ad Orazio da Mecenate nel 33 AC e si trova a Vacone.

Oggi si possono ammirare i monumentali criptoportici, i mosaici, le pavimentazioni ad ‘opus spigatum’, il ninfeo, simboli fallici, murature e anche alcune strutture produttive necessarie al sostentamento del complesso come il frantoio.

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La celebre fonte Bandusia di Vacone è cantata dal poeta Orazio nel verso 3,13.

Nelle vicinanze si trova la chiesa della Madonna della Fonte che risale alla metà del XVII secolo.

Ha un unico altare e vi si celebra ogni anno la ricorrenza della Presentazione di Maria Santissima al Tempio.
 

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Forum Novum a Torri in Sabina è stata una delle più importanti città romane della provincia della Sabina, a nord est di Roma. L'Area Archeologica è attigua al Santuario di Santa Maria del Vescovio, edificato su un antico tempio pagano.

Le più antiche testimonianze archeologiche rinvenute risalgono al periodo dei Sabini, anche se ai Romani va il merito di aver reso questa zona molto importante, come testimoniano i resti della città-mercato di Forum Novum. Il nome Novum deriva dal fatto che vi era un mercato più antico di origine Sabina.

Forum Novum risale al Il secolo AC ed era stato costruito su di un terrazzamento fra la via Flaminia e la via Salaria.

Come risulta dalle epigrafi, la città diventa ‘municipio durante l’impero. Le epigrafi ricordano anche un acquedotto, costruito da un privato cittadino, che alimentava una fontana e le terme.

Sono state riportate in luce vaste aree dell'abitato: il foro, la basilica, alcune botteghe, un tempio e lungo le vie si trovano monumenti funerari e arcate di un acquedotto.
 

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I borghi di Rocchettine e di Rocchette sono nati da due insediamenti gemelli su due speroni dei colli Sabini a Torri in Sabina.

Sono ai lati opposti della gola del torrente Aia, in una posizione strategica di controllo della Valle del Tevere.

Sono due abitati fortificati edificati nel XIII secolo, con fortificazioni a strapiombo. Il borgo più alto, quello di Rocchettine (detto anche Rocca Guidonesca) è completamente disabitato mentre Rocchette (Rocca Bertalda) è abitato.

Anche la loro storia è la stessa e i castelli sono fra i possedimenti del Vescovo di Sabina per poi passare sotto il controllo diretto della Santa Sede.

Sono state poi occupate dai Savelli e dagli Orsini per poi tornare nel 500 alla Camera Apostolica.

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