Civitella San Paolo. Cacione

Il Cacione di Civitella San Paolo è un dolce preparato in occasione delle feste natalizie. E’ una sorta di panzerotto (a forma di raviolo) di pasta a forma di mezzaluna, ripieno di polpa di zucca, zucchero, mandorle e nocciole tostate, cacao amaro in polvere, cannella, vanillina, liquori e aromi naturali.

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Affile. Pasta sagnozze

Uno dei piatti tipici di Affile sono le sagnozze, una pasta tipica che riprende la tradizione contadina. La sua ricetta è semplice e a base di acqua, farina e sale che vengono impastate, tagliate a strisce e mangiate in giornata.

I condimenti tradizionali sono con sugo di pomodoro ma anche con ragù di pecora o di cinghiale.

 

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Amatrice. Pasta all’amatriciana

Amatrice da il suo nome al famoso ‘sugo all’amatriciana’ tipico della cucina romana. Originariamente veniva preparato dai pastori sulle montagne quando seguivano le loro greggi. Gli ingredienti sono: guanciale, pecorino e spaghetti (la ricetta della ‘gricia’) a cui solo in seguito venne aggiunto il pomodoro.
La diffusione nazionale si ebbe nell'Ottocento quando molti amatriciani emigrarono a Roma a causa della crisi e trovarono occupazione nella ristorazione facendo conoscere il loro piatto tipico: l'"amatriciana". Il primo storico ristorante amatriciano fu inaugurato a Roma nel 1860 da Luigi Sagnotti vicino piazza Navona.
La fama della cucina di Amatrice fu così grande che questa divenne la città dei cuochi dei Papi.
 

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Le sagne di Scandriglia sono una pasta molto semplice e sono fatte con acqua e farina.

L’impasto si stende col mattarello e la “sfoglia" si strappa con le mani in modo irregolare. Il condimento è a base di olio d'oliva, aglio, peperoncino e formaggio pecorino.

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Rivodutri. Stringozzi al Sugo

Gli stringozzi (chiamati anche “strangozzi” o “strozza-preti”) sono un piatto tipico della cucina povera di Rivodutri nella sabina. Sono realizzati con semplici ingredienti, acqua e farina, e con una grande abilità.
 

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Nespolo. I ‘cecamariti’

Questa semplice pasta di acqua e farina deve il suo nome alla rapidità di preparazione. In questo modo le donne avevano tempo di dedicarsi ai loro passatempo facendo credere al marito di essere state impegnate tutto il giorno nella preparazione della pasta.
 

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