Sagra dei Ndremmappi
Sagra dei Ndremmappi

La sagra dei Ndremmappi è la celebrazione della pasta tipica di Jenne.

Ndremmappi sono una gustosissima pasta integrale che viene condita con un sugo a base di pomodoro e alici.

Era il tipico pasto che i pastori mangiavano al ritorno dalla transumanza.

Questa pasta è riconosciuta tra i prodotti agroalimentari tradizionali della Regione Lazio.

 

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Cerreto Laziale. Sagra delle Pizzarelle

A settembre a Cerreto Laziale si festeggiano le ‘pizzarelle’, una tradizionale pasta fatta in casa con farine di grano e granturco.

La pasta viene poi condita con un sugo semplice a base di pomodoro con aglio, olio, e peperoncino.

La pasta viene poi accompagnata da degustazioni di vino Cerreto e in piazza viene fatta una ‘cotta’ pubblica di birra artigianale.

Durante la giornata sono previste mostre e visite guidate al borgo e ai dintorni.

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Cerveteri. Sagra dell’uva e del vino dei Colli Ceriti

Nell’ultimo weekend di agosto a Cerveteri si svolge la Sagra dell'Uva, una delle più antiche nel Lazio nata nel 1961 per far conoscere la qualità delle uve locali e dell’ottimo Vino dei Colli Ceriti.

La Sagra è anche una occasione per far scoprire le delizie del territorio con manifestazioni interne come la "Piazza del vino e dei sapori" dove si possono degustare i vini delle cantine di Cerveteri ed i prodotti della gastronomia locale.

I produttori locali di vino casareccio si sfidano poi nel premo "Fraschetta d'Oro" mentre i Rioni della città si sfidano nella sfilata di carri e nella gara della pigiatura dell'uva.

Con l’occasione sono organizzate visite al Museo e alla Necropoli Etrusca della Banditaccia accompagnati da guide turistiche.

Le serate sono allietate da musica dal vivo e la manifestazione si chiude con spettacolari fuochi d'artificio. 

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Montenero Sabino. Sapore Divino

L’ultima domenica di novembre il centro storico di Montenero Sabino si trasforma per un evento che unisce sapori della tradizione e musica jazz dal vivo.

Un percorso enogastronomico in cui si possono gustare piatti locali accompagnati da selezionati vini scelti da sommelier ed esperti.

Una occasione per visitare questo borgo della Sabina con il suo castello Orsini, un borgo che prende il suo nome dalla ‘pietra focaia’ che è stata usata fino al '900 per gli acciarini e per le armi da fuoco.

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Orte in Cantina

Per due domeniche, l’ultima di novembre e la prima di dicembre, il centro storico di Orte si trasforma e tutte le cantine aprono per far degustare le delizie locali.

Esperti e sommelier guidano alla scoperta di piatti della tradizione e delle loro rivisitazioni moderne. Tutto sempre accompagnato da un buon vino selezionato da esperti.

Durante l’itinerario enogastronomico le persone sono raccolte in gruppi in modo che ognuno ha una guida che li introduce al borgo e al cibo che gusta.

Cibo e cultura sono il binomio con cui i borghi di particolare bellezza come quello di Orte offrono esperienze uniche da vivere e da raccontare. Il pomeriggio si conclude in piazza con caldarroste e vin brulè.

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Canale Monterano. Sapori d’autunno, caldarroste e vin brulè

L’ultimo fine settimana di novembre a Canale Monterano si festeggia l’autunno con i piatti tipici di questa stagione: caldarroste e vin brulè ma non solo.

Specialità di questa zona della campagna romana fra il lago di Bracciano e le distese della Tolfa.

Il borgo vive la festa con spettacoli teatrali e musica dal vivo per allietare la festa. Una occasione per visitare uno dei luoghi più conosciuti e sconosciuti vicino Roma.

Nelle sue campagne si trova il borgo abbandonato e distrutto di Monterano con le rovine della famosa chiesa di San Bonaventura del Bernini e qui sono state girate alcune scene del Marchese del Grillo.

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Vetralla. Festa dell’Olio e Gara di Panonti

L’ultimo fine settimana di novembre a Vetralla si celebra l’olio nuovo con un fine settimana di degustazioni.

Le feste terminano con la famosa Gara di Panonti, dedicata a chi realizza il miglior piatto.

Il termine ‘panonto’ viene dalla parola pan-unto e indica una fetta di pane unta con grasso di salsiccia o di altre carni arrostite.

Nel passato si usavano molto i cinghiali soprattutto nella zona della Tuscia.

Ma può essere anche una semplice fetta di pane con olio fresco ed allora assomiglia alla tradizionale bruschetta.

La gara si svolge la domenica pomeriggio ed inizia con l’accensione dei fuochi e la cottura delle carni che poi dovranno servire per ungere il pane.

A fine pomeriggio una giuria decreta il vincitore della gara.

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Latera. Festa di San Clemente e il ‘ciclo dell’olio’

Il 23 novembre a Latera si festeggia il patrono San Clemente con una festa religiosa molto sentita a cui negli anni si è unita una festa dedicata al ciclo dell’olio.

Secondo la tradizione tutta la notte prima del 23 novembre le campane suonano a festa in onore del santo e per ricordare a tutti gli abitanti delle campagne di venire in paese.

Durante la giornata si celebra poi una messa solenne e una processione sfila lungo le vie del paese.

San Clemente è stato il quarto papa della chiesa cattolica (dal 92 al 97) e non ha potuto finire il suo pontificato perché è stato reso schiavo dall’imperatore e mandato a lavorare in Crimea.

Qui è morto affogato con una ancora al collo nelle acque del Mar Nero e per questo è anche il santo protettore dei pescatori.

Il suo culto è stato da subito molto forte per i numerosi miracoli compiuti in vita ed è amato sia dalla chiesa cattolica che da quella ortodossa.

Accanto a queste celebrazioni, secondo la tradizione locale in questo giorno si ammazzava il maiale e si iniziavano a preparare i salumi per le feste natalizie.

Questi aspetti di vita popolare sono rimasti negli anni e ogni anno si festeggia il ‘ciclo dell’olio’ con l’assaggio dell’olio nuovo accompagnati da musica e spettacoli dal vivo.

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