Rocca Sinibalda. Polenta in piazza

Il secondo sabato di dicembre, a Rocca Sinibalda si festeggia l’arrivo delle feste natalizie e del freddo con una polentata in piazza.

La polenta è forse proprio l’emblema di questa stagione ed è possibile gustarla con il tradizionale condimento a base di maiale al sugo, con le verdure o con i formaggi.

Non manca poi il vino e i dolci della tradizione Sabina per questo incantevole borgo dominato dall’imponente castello.

powered by social2s
Orvinio. Sagra dellu Pizzillu con cicoria e salsiccia

L’8 dicembre nel borgo incantato di Orvinio nella Sabina, si celebra l’inizio delle celebrazioni del Natale con le luci e con una festa particolare.

La sagra dellu Pizzillu con cicoria e salsiccia nasce da un antico piatto della tradizione.

Il Pizzillu è una pizza senza lievito che viene poi farcita in vario modo.

Quello tradizionale con cicoria o salsiccia, con broccoletti o con altre delizie di stagione.

powered by social2s
Prossedi. Sagra della Zazzicchia

Il secondo fine settimana di dicembre a Prossedi si celebra uno dei piatti tipici più conosciuti: la ‘Zazzicchia Prosseana’.

Una sagra che è diventata una tradizione grazie anche alla eccezionale qualità di questa salsiccia che viene cotta alla brace nel cortile di Palazzo Baronale.

Accanto alla salsiccia si possono gustare altri piatti della tradizione come bruschetta con l’olio nuovo, salsiccia e fagioli, polenta al sugo di maiale, broccoletti, verdure fritte e dolci secchi della tradizione.

Le salsicce vengono fatte secondo la tradizione e la carne viene condita con sale, buccia d’arancia tritata, semi di coriandolo e peperoncino.

La carne viene lasciata insaporire una notte prima di essere insaccata in salsicce.

Durante la sagra le vie del borgo e le cantine sono animate con musica dal vivo e dai mercatini di Natale.

powered by social2s
Riano. Sagra del Pangiallo e della Polenta

L’8 dicembre a Riano si festeggia l’Immacolata con una sagra dedicata a due dei principali piatti dell’inverno e del Natale: la polenta e il pangiallo.

Il pangiallo è un dolce tipico del centro Italia fatto con frutta secca, miele, canditi e cioccolato per i golosi.

powered by social2s
Belmonte Castello. Festa di San Nicola di Bari

Il 6 dicembre a Belmonte Castello c'è la festa di San Nicola di Bari, uno dei santi più amati dalla chiesa cattolica e da quella ortodossa.

Nicola era stato vescovo di Myra e nel 1087 le reliquie furono portate a Bari e da allora è diventato il patrono della città.

San Nicola ha ispirato la figura di Babbo Natale grazie ad un episodio della sua vita in cui aveva dimostrato una estrema generosità.

Una famiglia nobile era caduta in miseria e il padre non aveva i fondi per comprare la dote alle sue figliole.

Così San Nicola fece entrare nella finestra della abitazione tre palle d’oro con le quali preparare la dote.

Per questo nella iconografia San Nicola è spesso rappresentato da tre palle.

In molti paesi dell’Europa del Nord il giorno di San Nicola era quello in cui arrivavano i regali ai bambini.

powered by social2s

Il primo fine settimana di dicembre a Cerveteri si festeggia l’olio nuovo con un grande evento di degustazione e di assaggio dei prodotti tipici.

Accanto alle degustazioni, un mercato dell’artigianato dove è possibile trovare le migliori produzioni locali.

Oltre all’olio è possibile trovare esperti che presentano i vini del consorzio ‘Strada del Vino delle Terre Etrusco-Romane’.

Una manifestazione che comprende molti aspetti della vita di un agricoltore e durante il fine settimana si tengono una serie di convegni e seminari per aggiornare sulle migliori novità.

All’interno di questi momenti divulgativi, viene assegnato il premio come ‘Miglior olio nuovo’ da una giuria di esperti e di assaggiatori.

Per tutti i partecipanti, poi, è previsto un ingresso gratuito all’area archeologica Etrusca della Banditaccia e al Museo Nazionale Cerite.

powered by social2s
Rieti. Festa di Santa Barbara

Il 4 dicembre Rieti è in festa per onorare la sua patrona Santa Barbara, una delle sante più amate non solo dalla chiesa d’occidente e d’oriente ma dalla storia, e avvolta nel mistero.

Le vie di Rieti si riempiono di bancarelle, che sono una occasione per iniziare gli acquisti dei regali di Natale e per degustare i migliori prodotti locali.

Le celebrazioni religiose comprendono una solenne messa con processione accompagnata dalla banda musicale. Accanto a questi momenti sono organizzati concerti, premiazioni e manifestazioni culturali.

Santa Barbara è stata una santa molto popolare nel medioevo perché la sua storia era riportata nel libro Legenda Aurea che raccontava in dettaglio la vita e le leggende attorno ad alcuni santi.

La leggenda attorno a Santa Barbara racconta che era una ragazza di particolare bellezza e il padre decide di rinchiuderla in una torre. Prima di entrare Santa Barbara si immerge in una vasca e si battezza da sola.

Quando il padre scopre la sua conversione la porta davanti ad un magistrato che cerca di farla abiurare. Al suo rifiuto la ragazza viene torturata e i carnefici cercano invano di darle fuoco.

Alla fine sarà lo stesso padre ad ucciderla decapitandola assieme ad una amica di nome Giuliana. Il padre viene poi incenerito da un fulmine.

Questa storia ha così tante varianti che alcuni pensano che Santa Barbara non sia mai esistita, però la sua fama è stata così grande che in Germania era venerata come una della ‘4 grandi vergini’ assieme a Dorotea, Caterina d’Alessandria e Margherita d’Antiochia.

Per il modo in cui è morto il padre, Santa Barbara è la patrona dei vigili del fuoco, marina militare, artificieri, artiglieri, genieri, minatori e architetti.

E’ così tanto amata che i depositi di polvere da sparo vengono chiamati ancora ‘santebarbare’.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.