All’interno della riserva di Monterotondo è possibile percorrere un lungo tratto della antica via Nomentana, che collegava Nomentum ed Eretum.

Lungo la strada in basalto sono visibili vari edifici funerari datati tra il I secolo AC e il I secolo DC.

Era usanza dei romani seppellire i morti lungo le strade principali fuori dei centri abitati.

Molti dei materiali rinvenuti durante gli scavi archeologici sono esposti nel museo archeologico di Monterotondo.

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Montelibretti. Necropoli di Colle del Forno 

La necropoli di Montelibretti risale ai Sabini, una popolazione precedente quella dei romani, e risale al VII secolo AC.

Si trova nel luogo dell’antica città di Eretum (oggi all’interno del CNR) e le tombe sono state scoperte nel 1970.

Molto importante la ‘Tomba del Principe’ sepolto con un ricco corredo di cui sono state rinvenute elementi di un calesse decorato da lamine di bronzo, bardature in bronzo e vasi di bronzo per cavalli, spiedi e alari.

Oltre a dignitari e sacerdoti, è stata ritrovata una tomba di un re caratterizzata da un trono di terracotta e dal sacrificio di cavalli.

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Lungo la riva sinistra del Treja a Mazzano Romano si possono incontrare le rovine di un antico monastero medioevale risalente al 750 DC chiamato come ‘castelvecchio’ o Santa Maria.

Fra le rovine si riconoscono un monastero e una chiesa. Il monastero era già abbandonato intorno al 1100, mentre la chiesa è stata definitivamente abbandonata intorno al 1600.

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Marino. Percorsi nel sottosuolo

Le grotte sotterranee di Palazzo di Marino sono state aperte nel 1999 e sono aperte per visite e manifestazioni.

Il percorso espositivo si articola in due tronchi: ‘Memorie di guerra’, dedicato alla seconda guerra mondiale quando furono luogo di rifugio per sfollati, e ‘In vita vitis’ dedicato alla produzione vinicola.
 

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Marino. Mitreo

In una cantina privata di Marino si trova il Mitreo dedicato all’antico culto romano del Dio Mitra le cui origini risalgono all'epoca babilonese.

Il Dio era il difensore del bene e protettore dell'Impero e veniva santificato con particolari cerimonie sacrificali in templi sotterranei chiamati appunto Mitrei.

La cantina, lunga 25 metri è coperta interamente da affreschi e sul fondo è raffigurato il Dio Mitra nell'atto dell'uccisione del Toro Sacro.

Il trionfo del bene sul male è simboleggiato dalle spighe di grano che crescono copiose dalla coda del toro.

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Marino. Villa Colonna Bevilacqua a Castagnano

Villa Colonna Bevilacqua a Castagnano a Marino è stata costruita agli inizi del '600 è stata la residenza estiva dei Colonna fino a tutto il '700.

Era in un punto panoramico e aveva con un giardino arricchito da sculture antiche.

L’edificio è stato distrutto durante la seconda guerra mondiale e resta il nucleo centrale con la scala ellittica, il ninfeo annesso con il viale interno e il boschetto di lecci.

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Nella cava di Saccopastore, in località Le Fosse e Le Caprine, sono stati ritrovati degli scheletri di ominidi accovacciati con il teschio rivolto verso Nord di uomo di Neanderthal appartenenti all'epoca del Neolitico.

In tutta la valle dell’Aniene sono vissuti sia l'uomo di Neanderthal che l'homo sapiens che cacciavano cervi, lupi, caprioli e altre preda.

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Sorta probabilmente sui resti della romana Regillum, il Castrum Marcellini era uno dei numerosi castelli nati intorno al mille a seguito alle scorrerie di saraceni e normanni.

Il nome del latifondista era Gregorio de’ Marcellini e il borgo ha avuto una vita travagliata.

Nel 1220 i monaci di San Paolo Fuori le Mura distrussero completamente sia l’abitato che le fortificazioni, forse aiutati dai Templari.

Nel 1278 il feudo passò temporaneamente ai Savelli per tornare ai  de’ Marcellini che ricostruirono il castello facendolo diventare una grande tenuta agricola. 

Dopo passaggi ad altre famiglie, nel 1656 viene completamente abbandonato a causa della pestilenza e fu completamente distrutto e abbandonato. Oggi restano poche tracce.

 

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