Ninfeo degli Orsini
Ninfeo degli Orsini

A pochi passi dalla Villa di Orazio a Licenza si trova il “ninfeo” degli Orsini di forma semicircolare dal diametro di 23 metri.

Probabilmente qui si trovava l’antica fonte Bandusia citata da Orazio. E’ stato realizzato nel XV secolo sbancando una parte della collina.

L’acqua sgorga a tre metri di altezza da un’interessante quinta architettonica con colonnine ai lati e arriva con una graziosa cascatella in una vasca semicircolare.

Dinanzi al ninfeo sono appena visibile i resti di una piccola vasca circolare che fanno presupporre un monumento simile in epoca romana.
 
 

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Il castello di Lugnano di Labico risale al XIII secolo ed oggi sono visibili due torri inglobate nella cinta della fortificazione.

Il castello si trovava lungo la via che portava in Campania e la via di transumanza che dai Monti Prenestini portava verso il mare, chiamata "Via ad Coram".
 

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Grotta Morra Cavoso
Grotta Morra Cavoso

La grotta Morra Cavoso a Jenne si trova a quota 715 m slm e qui sono state rinvenuti i resti di almeno 23 sepolture umane con i loro corredi preistorici.

Le analisi al radiocarbonio hanno datato questi reperti al 5.369 anni AC, il Neolitico antico.

In una sepoltura di un giovane uomo è stata ritrovata un’ascia litica in serpentinite, due lamelle di selce lavorate e un vaso frammentario decorato da incisioni lineari.

Sotto questo sono stati trovati reperti di animali risalenti al 7.950 anni AC (Mesolitico) e alcuni del pleistocene che dimostrano come l’uomo abbia vissuto in quest’area fin dalla tarda fase glaciale.
 

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Mulino Comunale
Mulino Comunale

Il mulino comunale di Jenne è un perfetto esempio di archeologia industriale.

E’ stato aperto nel 1911, con l’arrivo a Jenne dell’energia elettrica, ed è stato in funzione fino agli anni ’80.

Lavorava tutti i giorni perché grano e mais (pasta e pane) rappresentavano la principale forma di sostentamento degli abitanti.

Il mulino è composto da macine in pietra e tramogge in legno e ferro.
 

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Guidonia Montecelio. Aeroporto Alfredo Barbieri

Durante la prima guerra mondiale si capì immediatamente il ruolo degli aerei e dell’aeronautica e nel 1916 a Guidonia Montecelio venne costruito un campo di addestramento per piloti militari intitolato ad Alfredo morto in combattimento.

Al termine della guerra, questa area fu adibita ad attività di ricerca con la Direzione Sperimentale dell'Aviazione.

L'aeroporto di Montecelio nasce per l'addestramento di nuove squadriglie di aviatori usando due campi di volo. Il fascismo amava l’aeronautica e nel Mussolini, da primo ministro, fondò il Ministero dell’Aeronautica.

Il regime fascista ricercava continuamente nuovi record, come i raid transoceanici, per dare un segno di una superiorità della tecnologia italiana. L'aeroporto Barbieri diventò il luogo di incontro di piloti, tecnici ed ingegneri.

Nel 1923 Alessandro Guidoni costituì il Corpo Tecnico dell'Aeronautica e realizzò la ‘città dell’aeronautica’. Il nucleo riprende lo stile razionalista impostato su un sistema gerarchico della disposizione degli edifici con un ampio uso del travertino locale.

Sotto la sua direzione si continuò l'opera di ampliamento delle strutture di accorpamento dei laboratori. Si costruirono anche edifici ad uso civile (alloggi, scuola ed ufficio postale), precursori della nascita della futura città aeronautica di Guidonia.

L'aeroporto non è aperto al traffico civile ma è condiviso tramite una cooperazione storica con l'Aeroclub di Roma che ha in questo aeroporto la sede della scuola di Volo a Vela.
 

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Gallicano nel Lazio. Parco degli Acquedotti

Per capire la grandezza degli ingegneri romani, una passeggiata in questo lussureggiante parco degli acquedotti a Gallicano nel Lazio è un momento di pace e di stupore.

Ci sono oltre 12 km di tracciato parte del quale in quota su alti ponti e parte in sotterraneo.

Alcune di questi passaggi sono visibili e visitabili, di altri si può ammirare l’ingegno e la maestria come nel Ponte della Bulica, conservato senza aver avuto bisogno di alcun intervento di restauro.

Nel parco si possono incontrare una varietà di animali, come faine e istrici, o uccelli come il nibbio o la poiana.

 La galleria dell’acqua Marcia trapassa un intero colle, con un percorso con perfetta pendenza controllata, e a sbucare nel versante opposto sulla via Maremmana.

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Il ponte Amato a Gallicano nel Lazio è alto 10 metri dovrebbe risalire al II secolo AC

E' di difficile datazione in quanto è stato rinforzato nel X secolo e rifatto in grandi parti dopo i bombardamenti della guerra.

Su questo ponte transitava la via Prenestina antica ed è visibile il tracciato antico ancora perfettamente basolato e delimitato dalle crepidini dell’antico percorso.

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Formello. I cunicoli, il ponte Sodo e il fosso degli Olmetti

Gli etruschi erano provetti ingegneri idraulici e a Formello si possono visitare alcune loro realizzazioni.

Oggi queste gallerie sono più per un turismo naturalistico che archeologico, ma le emozioni del posto meritano una visita.

La galleria ponte sodo è stata scavata dagli etruschi per far defluire le acque del fiume Cremera durante le piene affinché non inondasse la spianata di Veio.

Qui si può vedere una cascata interna del fiume le cui acque sono riflesse con mille colori nella roccia e nella vegetazione al suo interno.

Mentre le tre gallerie dell’acquedotto del fosso degli Olmetti sono state scavate per regimentare le acque della zona. Le gallerie hanno splendidi riflessi e sono isolate dal resto del mondo come se fossero rovine tropicali.

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