La grotta del fauno è un antro allagato da acque che scaturiscono da una sorgente sulfurea a Pomezia.

Qui risiedeva l’oracolo Fauno e le persone venivano ad interrogarlo.

Questo è il luogo dove Re Latino apprese che sua figlia Lavinia avrebbe sposato un eroe straniero e che avrebbe cambiato il corso della storia.

Fino a 40 anni fa, davanti alla grotta c’era un piccolo lago sulfureo prosciugato da una cava.

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L'antica Lavinium a Pomezia è stata identificata nel 1957.

Negli scavi sono stati trovati il famoso Santuario delle XIII are e l'Heroon di Enea, un tumulo sepolcrale del VII secolo AC che potrebbe essere la tomba di Enea.

Sono state riportate alla luce le mura e una porta della città, le terme e un tempio dedicato a Minerva.

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Torre Maggiore di Pomezia è forse la torre più imponente della Campagna Romana con i suoi circa 30 metri di altezza suddivisi in cinque piani fuori terra.

E’ stata realizzata nel 1334 dalla famiglia dei Savelli, che dovevano contrastare gli Orsini, con blocchi di tufo e le finestre avevano stipiti marmorei.

Era circondata da un muro e nelle adiacenze si trovava una chiesetta.

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Il borgo di Pratica di Mare è un piccolo centro di campagna all’interno del Castello Borghese nel territorio di Pomezia.

Il nucleo originale risale al VII secolo DC probabilmente ad opera dei monaci benedettini. Nell'882 papa Marino I affidò il borgo ai monaci della Basilica di San Paolo fuori le mura che vi rimasero fino al Trecento.

Nel 1432 è passato alla famiglia Capranica, poi ai principi Massimo e nel 1617 ai Borghese che tuttora ne sono i proprietari.

La torre del castello è stata distrutta durante la seconda Guerra Mondiale.

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L’urbanistica dei nuovi centri fascisti era molto semplice e partiva sempre da un modello base: una piazza centrale, nella quale era presente una "Torre Littoria", attorno alla quale venivano eretti gli edifici pubblici principali come il municipio, la chiesa, la casa del fascio, la caserma, l’ufficio postale e la scuola.

Intorno a questo nucleo centrale iniziava il nucleo abitato organizzato a seconda della vocazione della città.

Nel caso di Pomezia la concessionaria della costruzione è stata l’ONC –Opera Nazionale Combattenti e i progettisti sono stati gli architetti Petrucci, Tufaroli, Paolini e Silenzi.

La Torre Civica è stata ricostruita dopo i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale.

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Poli. Villa Catena

Osservando quello che resta di Villa Conti di Poli, detta la Villa Catena, si può solo immaginare la bellezza e i fasti del suo splendore quando nel 1563 Annibal Caro (il famoso traduttore dell’Eneide) la descrisse in una sua Lettera a Torquato Conti.

La villa è su una collina e il suo giardino all’italiana degradava lungo il pendio con siepi e giochi di acqua che alimentavano fontane, laghi, parchi, e giardini.

La villa ha tre casini e qui papa Innocenzo XIII (della famiglia Conti) soggiornava in villeggiatura.
 

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Il borgo di Castiglione si trova a poca distanza dall’abitato di Palombara Sabina ed è nato attorno ad un castello.

Presenta due cinte murarie concentriche: una esterna a difesa dell'abitato e una interna a difesa del castello, ultimo baluardo di difesa collettiva.

La presenza di una cisterna di stile romano fa pensare che il colle fosse occupato da una villa romana come si usava in quel periodo.

La cinta muraria esterna presenta ancora le sue torri che in origine erano ben 17, edificate lungo tutto il perimetro. Il castrum si ritiene sia stato costruito non in epoche successive ma in un'unica soluzione.

Lo sfruttamento agricolo della zona sin da epoca romana si evince dalla presenza di ben sette livelli di terrazzamenti, sfruttati e in buono stato sino al Novecento.

Successivamente, l'urbanizzazione del colle ha cancellato molte terrazze ma alcune sono ancora visibili soprattutto nelle immediate vicinanze dell'antico borgo medievale.
 

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