Fino a pochi decenni fa a Colle San Magno si utilizzava la neve per la refrigerazione del cibo in estate.

Durante l’inverno, oltre i mille metri di quota sul Monte Cairo, si scavavano grosse buche nel terreno. Ad ogni nevicata, si saliva a pressare la neve e ricoprirla di paglia, usata come termo-coibentazione.

In estate la neve compressa, trasformata in ghiaccio, veniva segata a pezzi, portata a valle con i muli e venduta nei vari comuni della valle.
 

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Colle San Magno. Vecchie miniere di asfalto

A Colle San Magno si trovava una antica miniera di asfalto testimoniata dalle numerose gallerie che penetrano nelle viscere della montagna, attiva dagli anni '30 del ventesimo secolo alla seconda guerra mondiale.

Lungo il cammino verso le miniere si notano gli scheletri in cemento armato della teleferica e i resti della struttura dove si lavorava l’asfalto.

Le gallerie, che ospitarono centinaia di persone sfollate durante la guerra, sono ancora visibili ma sono oggi pericolose e prive di misure di sicurezza.
 
 

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Colle San Magno. Centro storico

Il piccolo borgo di Colle San Magno è racchiuso da imponenti mura e da torri costruite dai signori di Aquino.

Il centro storico si sviluppa intorno ad una via che arriva ad una delle torri dell’antico castello, edificata intorno al 1200-1300, e alla chiesa.

La pianta del borgo e le piccole vie con archi trecenteschi lo rendono molto suggestivo.

All'interno del centro storico alcuni edifici di pregio sono miracolosamente scampati agli eventi della Seconda Guerra Mondiale.
 

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Monte Trocchio è un insediamento che nel 1601 fu aggregato al comune. Sono ancora visibili i resti del castello, di una chiesa e di una cisterna.

Il castello di Monte Trocchio, chiamato "Torrocolo", fu fortificato nel 1057 per il timore di attacchi Normanni ai possedimenti dell'Abbazia di Montecassino.

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Ceprano fa parte della Riserva Naturale Antiche Città di Fregellae e Fabrateria Nova e del Lago di San Giovanni Incarico che prende una vasta area sulle sponde del lago in cui le bellezze naturalistiche si uniscono alle meraviglie archeologiche.

Qui si trovano infatti i resti di antiche città romane che risalgono al periodo repubblicano.

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Castrocielo. Parco Naturalistico Medioevale

Nell’VIII secolo, alcuni profughi della città di Aquino, distrutta dai Longobardi, trovarono riparo sulla cima dell’inospitale monte Asprano dove i Gastaldi d’Aquino costruirono il castello di Castrum Coeli.

Questo castello doveva anche contrastare le mire espansionistiche dell’Abbazia di Montecassino che aveva costruito il vicino castello di Roccasecca.

Il castello fu più volte restaurato, fortificato e restò di fatto abitato fino al XV secolo, quando gli abitanti scelsero di scendere a valle in cerca di un luogo più ospitale.

Dell’imponente castello oggi rimangono soltanto il mastio e alcuni tratti della rocca con poche torri, tra le quali quella rivolta verso Roccasecca.

Le rovine del castello oggi fanno parte di un magnifico parco naturalistico-medievale fra suggestioni storiche e una campagna ancora selvaggia e affascinante.
 

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Gran parte dei caduti delle quattro battaglie di Cassino riposa nei sacrari militari, meta ogni anno di toccanti cerimonie rievocative e di pellegrinaggi da tutto il mondo.

A Cassino ci sono il Cimitero Militare Del Commonwealth (con 4.266 tombe di militari provenienti da Regno Unito, Canada, Australia, Nuova Zelanda, Sud Africa, India, Nepal e Pakistan) e uno dell’Armata Rossa, quello Tedesco e quello Polacco.

Quello Francese e quello italiano si trovano in comuni limitrofi mente quello Americano è a Nettuno.

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