Il santuario di Nostra Signora della Guardia a San Giovanni Incarico è una chiesetta situata sul monte San Maurizio dove sorgeva un'antica chiesetta dedicata a San Maurizio documentata nel 1043.

Poi l'edificio fu abbandonato e venne realizzato un posto di vedetta contro le scorribande dei saraceni.

Venne portata una statua della Madonna e forse da questo nasce il nome "della Guardia".

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E’ una sorgente di falda che forma uno specchio d’acqua proprio nel nucleo iniziale del paese di San Giorgio a Liri.

A questo laghetto è legata la tradizione popolare, secondo cui San Giorgio Martire sconfisse un drago, simbolo del male, per salvare una fanciulla, figlia del re.
 

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Rocca d'Arce. Grotta del Diavolo

La famosa "Grotta del Diavolo" si trova proprio sotto le mura del castello di Rocca d'Arce e ha fatto nascere molte leggende.

Metteva in comunicazione il castello con l'esterno affinché il Re o il Castellano potesse fuggire in caso di presa del castello.

In fondo alla grotta c'erano due biforcazioni: una portava al cimitero e l'altra era un precipizio, quindi o si sapeva quale via prendere o si moriva.

La grotta è stata usata durante la seconda guerra mondiale come rifugio dai cittadini di Rocca d'Arce e dagli sfollati dei Paesi vicini.
 

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Interamna Lirenas è l'antica città romana fondata come colonia latina nel 312 AC lungo la via Latina.

Il nome Interamna vuol dire "tra i fiumi" in quanto la città sorgeva alla confluenza del fiume Liri e del Rio Spalla Bassa.

La colonia era una base militare nella guerra contro i Sanniti, dai quali fu distrutta nel 294.

Fu devastata anche da Annibale nel 212 e, essendosi poi schierata dalla parte di Annibale, dovette pagare pesanti tributi.

Divenne un Municipium nel 90 AC afferente alla tribù Teretina.

Non resta molto della città. E’ ancora visibile il ponte che scavalca il Rio Spalla Bassa "ponte del diavolo” e che univa Interamna a Casinum. Sono inoltre visibili pochi ruderi come quelli di un acquedotto e delle Terme.

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Pico. Strade Romane

Pico si trova all’incrocio di due importanti strade romane, la Valle del Liri (oggi SS 82) e una antica via di epoca romana importante per il commercio tra le montagne abruzzesi e il litorale.

Lungo l'antico percorso romano si trovano i resti degli antichi commerci, la località Casella Vecchia era presumibilmente un'antica taverna e il Salarulo doveva essere un antico mercato del sale.

Data la penuria di sale nelle montagne abruzzesi e la dipendenza dal commercio, è nato il detto: ‘prezzo salato’.

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