Sezze. Omaggio alla Ficorapizza

L’Omaggio alla Ficorapizza è una giornata dedicata all’enogastronomia e alle tradizioni popolari di Sezze in una cornice di giochi popolari, musica e balli folk.

Cibo e cucina dei Monti Lepini e un grande spazio al fico d'India, una pianta dai saporiti frutti che caratterizza il paesaggio del versante dei Monti Lepini che guarda la Pianura Pontina.

Si può assaggiare il famoso ‘estratto’ fatto al momento di Ficorapizza, la mousse e il gelato alla Ficorapizza.

Il fico d'India è una pianta originaria del Messico arrivata in Europa con le prime navi degli spagnoli.

Gli Aztechi la consideravano una pianta sacra con forti valori simbolici e grazie alla quale si produce la tinta del carminio.

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Amatrice. Sagra degli Spaghetti all’Amatriciana

La sagra degli spaghetti all’amatriciana è stata il simbolo del paese, una ricetta che è una identità.

Ed è da questa ricetta che Amatrice torna alla sua identità tornando a festeggiare gli Spaghetti all’Amatriciana con una sagra che ha superato il mezzo secolo e che viene chiamata ‘Ripartenza’.

Niente più vie del borgo antico distrutto dal terremoto ma lo stesso spirito di vita e la stessa energia in questa festa che coinvolge tutti gli abitanti.

Tre giorni dedicati alle degustazioni di prodotti tipici del Lazio, eventi musicali e intrattenimento con spettacoli dal vivo e giochi.
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Rieti Cuore Piccante

Rieti Cuore Piccante è una fiera mondiale del peperoncino a Rieti per celebrare una varietà locale di peperoncino dal sapore unico.

Degustazioni guidate di oltre 80 varietà di peperoncini dal mondo con chef ed erboristi che guidano alla scoperta delle proprietà del peperoncino e ai diversi modi di prepararlo in piatti prelibati.

Tutto nelle splendide piazze e nelle strade del centro storico di Rieti, una delle città gioiello italiane.

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Sagra della Ciammella
Sagra della Ciammella

Un fine settimana a Veroli dedicato a uno dei suoi piatti tradizionali, la Ciammella.

L'occasione sono i festeggiamenti in onore della Madonna della Pietà, venerata nella chiesa di Santa Croce.

La ciambella è fatta con la pasta del pane poco lievitata a cui si aggiungono semi di anice e viene cotta due volte.

Infatti con l’impasto si fanno delle caratteristiche trecce che vengono lessate in acqua bollente e poi vengono cotte al forno a legna.

Il programma si articola con celebrazioni religiose e serate di festa nel borgo di Santa Croce, dove un tempo si trovavano gli artigiani, con spettacoli, mostra di artigianato.

Qui si prepara il “garofolato”, l’altro piatto tipico della tradizione di Veroli fatto con la carne di castrato cucinata con fiori di garofano.

La sagra termina la domenica pomeriggio con la distribuzione gratuita delle ciambelle.

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La Festa di Santa Rosa di Viterbo abbraccia la serata della Processione con la Macchina di Santa Rosa e inizia qualche giorno prima con le tanto attese serate e le cene con i Facchini, a cui partecipano turisti e cittadini da tutta la Provincia. La giornata della Processione della macchina è preceduta dal corteo storico in costume d'epoca, la processione del "Cuore di Santa Rosa", e si conclude con la Fiera di artigianato e agricoltura in onore dell'omonima Santa.

Il fine settimana precedente al 3 settembre, il centro di Viterbo si anima con tavolate organizzate dal Sodalizio dei Facchini, la associazione che riunisce tutti i portatori della macchina, in cui si cena con i facchini. Il menu è a base dei piatti tipici della tradizione e viene preparato dalle Pro Loco dei paesi vicini a Viterbo.

Il 2 settembre è la giornata dedicata al Corteo Storico che parte dalla Cattedrale di Santa Rosa dopo che il sindaco consena la ‘Mazza argentea’, simbolo del potere temporale del papato. Il corteo è composto da oltre 300 figuranti in abiti storici ed è aperto da Terziari Francescani che portano una croce e sono seguiti da ragazze vestite da Rosine. Vestono come le suore in un saio grigio-violaceo e hanno un cesto pieno di rose e candele.

I figuranti sono vestiti con abiti che seguono lo stile medioevale e dei secoli successivi fino ad arrivare al 1700

La parte religiosa del corteo è rappresentata dai facchini che portano in spalla il reliquiario con il cuore di Santa Rosa.

La giornata e la sera del 3 settembre sono dedicate alla processione con la grande Macchina di Santa Rosa che si trova davanti alla Chiesa di San Sisto dove era stata assemblata nei giorni precedenti. Dopo la benedizione del vescovo ai facchini, alle 8 di sera si muove la macchina in un percorso suggestivo illuminato solo dalle sue luci e candele.

[caption id="attachment_64774" align="center-block" width="640"] Foto di Giulia Venanzi[/caption]

La macchina, che prende il nome dalle macchine degli antichi spettacoli teatrali greci, è alta oltre 30 metri e pesa 50 quintali. Viene scelta ogni 5 anni con un concorso ed esiste un museo che racconta la storia di tutte le macchine di Santa Rosa a partire dalle prime edizioni in versione semplice del 1258.

Portantini e macchina seguono lo stesso tragitto percorso durante la traslazione del corpo di Santa Rosa e fanno 5 soste lungo il percorso. 

Il giorno dopo si svolge una messa solenne e la Fiera di Santa Rosa, un grande mercato artigianale con merci di ogni genere e le eccellenze agroalimentari della Tuscia.
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Vetralla. Festa Madonna del Ponte

Due giorni di festeggiamenti a Vetralla in onore della immagine della Madonna del Ponte con un pellegrinaggio dall’antica Chiesa di S. Francesco dove è custodita l’immagine sacra. Il tragitto è molto suggestivi e attraversa le campagne di Pian Delle Crete e la manifestazione è organizzata dalla Confraternita.

Le feste popolari si concludono con degustazioni all’aperto accompagnate da musica dal vivo e balli. La domenica mattina si rinnova la tradizionale benedizione della “ciambella” alla presenza dei Signori della Madonna del Ponte.

 

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Bomarzo. Sagra del Fungo Porcino

Una festa dedicata ai funghi porcini che con le piogge di fine agosto iniziano a popolare i boschi per il piacere dei buongustai. Un modo originale di vivere il centro storico di Bomarzo fra degustazioni e musica dal vivo.

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Capranica. Festa di San Terenziano

Festa del patrono San TerenzianoCapranica con solenni cerimonie religiose molto sentite dalla popolazione. La sera prima della festa si percorre il tragitto verso la chiesetta di San Terenziano al tramonto con la luce delle fiaccole. La processione è accompagnata dalla banda e da canti rituali.

Durante la processione della domenica, il busto del santo con la reliquia del cranio donata a Capranica nel 1631, e custodita nella Chiesa di Santa Maria Assunta in Cielo, viene portato in processione per le vie del paese.

Il busto e due braccia in argento (uno con una reliquia di San Terenziano e l’altro con una reliquia di San Biagio) vengono posti su una macchina da processione portata da confratelli e la processione arriva alla piccola chiesa.

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