Nepi. Ricotta Romana DOP

Le origini della ricotta risalgono al periodo dei romani e un primo riferimento si deve a Marco Porzio Catone che raccolse le norme che regolavano la pastorizia nella Roma repubblicana. In quel periodo il latte di pecora aveva tre destinazioni: religiosa, come bevanda e per la trasformazione in formaggi con l'uso residuo del siero per ottenere appunto la ricotta.
La Ricotta Romana DOP è identificabile dal logo e ha un caratteristico sapore dolciastro che la distingue da ogni altro tipo di ricotta.

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Nepi. Acqua di Nepi

Nepi è particolarmente famosa per la sua acqua che ha un suo motto: Nepe civitas, nobilis atque potens, in cuius fertilissimis agris balnea scaturiunt salutifera ("La città di Nepi, nobile e potente, nei cui campi fertilissimi sgorgano acque salutifere"). L'Acqua di Nepi si trova imbottigliata in tutta l'Italia.

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Monte Romano. Funghi Ferlenghi

Il Ferlengo, è un fungo che cresce sulle ceppaie di ferla, una pianta simile al finocchio selvatico e molto diffusa nella maremma laziale, specialmente a Tarquinia e a Monte Romano. Ha un gustoso sapore simile a quello del porcino. Nella tradizione gastronomica locale, il Ferlengo viene cucinato alla brace, nei sughi, trifolato in padella, al tegame con la mentuccia o fritto dorato.
Va consumato preferibilmente fresco ma può essere anche conservato sott'olio.
 

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Marta. Vino Cannaiola

La "Cannaiola" è un vino da dessert di circa 11 gradi ottenuto dalla vinificazione del vitigno cannaiolo nero, molto simile all’Aleatico. Il colore è rosso e il sapore è dolce e corposo con un intenso aroma fruttato.

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Grotte di Castro. Vino Aleatico di Gradoli DOC

La viticoltura nella zona del Lago di Bolsena si sviluppò sin dal periodo Etrusco grazie al microclima del lago. La coltivazione della vite ebbe una maggiore espansione con i Romani e continuò ininterrotta tanto che nel 1627 il Tassoni nei ‘De’ pensieri diversi’ lo cita fra i vini gustosi.
L’Aleatico di Gradoli è stato presentato nel 1861 all’Esposizione Italiana Agraria, Industriale e Artistica di Firenze. Nel 1929 è stata fondata la Cantina Oleificio Sociale di Gradoli e il vino ha conquistato i mercati nazionali ed internazionali. Premiato nel 1932 alla Fiera del Levante di Bari, nel 1934 alla Mostra dell'Agricolture a Firenze, nel 1937 all’Exposition Internazionale a Parigi, nel 1938 alla Fiera Internazionale di Tripoli, nel 1971 all’Esposizione dei vini a Malta, nel 1971 a Siena e nel 2004 a Roma.
 

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Graffignano. Vino Orvieto DOC   

Ad Orvieto la coltivazione dell’uva si perde nella storia e tutto il paesaggio è caratterizzato da filari di viti. Il passato è raccontato da dipinti delle tombe etrusche del territorio del IV secolo AC. Gli affreschi della tomba Golini riproducono le fasi preparatorie del banchetto etrusco con la macellazione delle carni, la sistemazione delle bevande e dei cibi e tra la frutta si individua un grappolo d’uva. Il vino Orvieto DOC si trova nei tipi secco, abboccato, amabile, dolce, superiore, vendemmia tardiva e muffa nobile.

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