Marzolina
Marzolina

Un formaggio molto saporito è la marzolina di Arpino, dal nome del mese in cui viene preparato quando i pascoli tornano a dare buona erba. Si tratta di formaggio caprino semistagionato, o stagionato, che i pastori anticamente utilizzavano per soddisfare il pasto quotidiano.

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Arpino. Olio di Arpino

L'olio di Arpino è stato più volte premiato nella categoria “fruttato-medio” in concorsi nazionali come quello per i migliori extra-vergine del Lazio ”Ercole Olivario” nell’aprile del 2000.
L'olio di Arpino si ricava dalla spremitura della varietà Moraiola con il Leccino e il Frantoio. Il segreto di un buon olio sono le tre “S”: sole, sasso e scure. E questo è quello che si ha ad Arpino: una buona esposizione a sud-ovest (sole), terreni sassosi calcarei ricchi di carbonato di calcio (sasso) e una giusta potatura fatta da mani sapienti (scure).

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Zagarolo. Le Sarzefini

Un tubero quasi sconosciuto è uno dei frutti più insoliti e gustosi di questo territorio, un piatto tipico della stagione Invernale, che le sapienti mani dei locali sanno trasformare in numerose ricette prelibate.
Le Sarzefine sono una vera leggenda un prodotto prezioso, antico e molto raro che ha bisogno di condizioni particolari per essere coltivato, una cura nella mondatura e nella cottura.
Gli zagarolesi la piantano nei terreni “scassati”, cioè lavorati in profondità e costituisce, insieme ai tordi matti, uno dei piatti più tipici del paese.
Le radici ben lavate e ridotte a pezzetti di 5-10 cm si mettono in un tegame con olio, aglio, prezzemolo, pomodoro, sale, peperoncino unitamente a salsicce o baccalà e si lascia cuocere a fuoco lento. Si consiglia accompagnarle con un robusto vino rosso.

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Zagarolo. Il tordo matto

Una fettina di carne di cavallo arrotolata, con all’interno coriandolo, peperoncino, salvia e grasso di prosciutto che va cotta in padella con il vino o sulla brace; da accompagnare alle "sarze fine".

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Sutri. Fagiolo di Sutri

Il fagiolo di Sutri è detto ‘fagiolo della Regina’ ed è noto per il suo sapore e la sua digeribilità.
Una leggenda narra che il ‘modesto fagiolo ’riuscì ad alleviare i dolori di un attacco di gotta al famoso imperatore Carlo Magno.

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Capranica Prenestina- Mushroom Festival
Capranica Prenestina- Mushroom Festival

I boschi di Capranica sono un vero paradiso per gli amanti dei funghi e si possono trovare molte varietà a partire dai prestigiosi porcini (ammaracci), agli ovoli (velocce), ai galletti (valuzzi), ai prugnoli (spinaroli), alle famigliole (funghi di quercia) e ai prataioli (prataroli).
I funghi si possono trovare anche in inverno sotto la neve, come l'agarico geotropo (spinarolo invernale), e l'enorme fungo vacca (zinni vacca), un prataiolo gigante può arriva a pesare fino a tre chili.

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Capranica Prenestina- Mosciarelle
Capranica Prenestina- Mosciarelle

I castagneti attorno a Capranica producono una particolare varietà del tipico frutto autunnale chiamata ‘mosciarella’ che prendono il nome dalla loro lavorazione. Sono infatti piccole castagne molto saporite che vengono ancora essiccate secondo la tradizione.
La castagna ha rappresentato per secoli il principale alimento della popolazione di Capranica e si racconta che i primi esemplari furono piantati dai Romani al tempo della guerra sociale fra Mario e Silla proprio per sfamare la popolazione.
Nel 1400 lo Stato Pontificio emanò una serie di norme per favorire nuove coltivazioni di castagni premiando chi impiantare nuovi alberi sostituendo il bosco informe. In questo modo, nel Cinquecento e nel Seicento tutti i vigneti furono soppiantati da alberi di castagno.
 

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