Gnocchi al Sugo di pecora
Gnocchi al Sugo di pecora

Gli Gnocchi al sugo di pecora sono uno dei piatti tipici della tradizione Ciociara e dell'incantevole borgo di Vico nel Lazio.

In una terra in cui molti uomini si dedicavano tradizionalmente all’allevamento delle pecore e percorrevano i sentieri della transumanza, non potevano mancare piatti tradizionali a base di pecore.

Agli gnocchi al sugo di pecora vengono addirittura dedicate due sagre, a maggio con la Festa della Madonna del Campo e ad agosto durante la Festa del Ritorno.

Gli gnocchi sono fatti con farina e patate locali e impastati a mano. Vengono poi conditi con un sugo fatto con carne di pecora macerata e cotta con aglio, cipolla, alloro, ginepro, olio, prezzemolo e pomodoro.

Sugli gnocchi viene poi data una spolverata di formaggio di pecora stagionato o di parmigiano.

powered by social2s
Vico nel Lazio- Cicoria
Vico nel Lazio- Cicoria

La cicoria è uno dei tipici contorni di Vico nel Lazio e della Ciociaria e viene cotta in molti modi differenti

E' una pianta spontanea conosciuta sin dagli antichi Egizi che ne facevano largo consumo e viene citata nel Papiro di Ebers del 1550 AC.

Il suo nome potrebbe avere derivazione greca o araba e già il medico greco Galeno la citava come idonea a curare le malattie del fegato.

Oltre alla pianta, in tempo di guerra si usava preparare un caffè con la radice della cicoria. Il ‘cicoriario’ erra quello che per mestiere andava a cogliere la cicoria nei campi e la vendeva nei mercati.

Nella tradizione romana e ciociara, la cicoria viene mangiata soprattutto ripassata in padella, con olio, aglio e peperoncino, accompagnata dal pane casareccio.

powered by social2s
Picinisco. Ovino Quadricorna

L'Ovino Quadricorna (o Pecora Quattro Corna) è una razza tipica dei pascoli della Val Comino che ha grande capacità di adattamento ai pascoli di alta quota.

Sono pecore a rischio di erosione genetica e sono famose per la qualità del loro latte con il quale si produce un ottimo formaggio.

powered by social2s
Picinisco. Vino Atina DOC e Cabernet di Atina DOC

Può sembrare strano che un vitigno internazionale come il Cabernet sia diventato famoso nella Val Comino, nella parte sud della regione Lazio, ma la coltivazione di questo vitigno ha ormai una lunga storia.

Tutto inizia nell'800 quando la fillossera distrugge i vigneti in tutta Europa e un sindaco di Atina, che era anche enologo, inizia a viaggiare fra Francia e Italia.

Dalla Francia, Pasquale Visocchi riporta diversi vitigni tra cui il cabernet che si ambienta subito perfettamente nel micro clima della Val di Comino. Pasquale Visocchi introduce anche la tecnica del sovescio e la coltivazione di legumi fra i filari dei vitigni (che poi porterà un riconoscimento al famoso Fagiolo Cannellino di Atina DOP).

In realtà la produzione di vino nella zona risale al tempo dei romani ed era poi stata poi favorita dai piccoli monasteri sparsi sul territorio che hanno diffuso l’agricoltura e la viticoltura.

Nel 1999 un gruppo di viticoltori ha fatto ottenere il riconoscimento ai vini della Val Comino con 'Atina DOC e Cabernet di Atina DOC.

 

 

 

Oggi vengono prodotti nelle versioni Atina Rosso Riserva, Cabernet Riserva e Semillon.

Nel vino Cabernet Atina DOC deve essere presente almeno l’85 % di uve Cabernet Sauvignon e Cabernet Franc mentre l’altro 15 % può essere di uve a bacca nera coltivati nel Lazio.

Il vino Atina DOC deve invece contenere almeno il 50 % di uve Cabernet Sauvignon e il resto di Merlot, Syrah e Cabernet Franc e fino ad un 20% di altre uve a bacca nera coltivati nel Lazio.

powered by social2s
Picinisco. Fagiolo Cannellino di Atina DOP

Le prime notizie del Fagiolo Cannellino di Atina DOP in Val Comino e a Picinisco risalgono al 1811 e da documenti del 1853.

Sappiamo che già si coltivano due varietà: il cannellino rosso e il bianco.

I legumi venivano piantati tra i filari dei vigneti per fertilizzare e nutrire il terreno in modo naturale.

Il cannellino bianco era più pregiato circa il 20% della produzione veniva venduto e costituita un importante fonte di reddito per le famiglie.

Il fagiolo cannellino, per almeno due secoli, è stato uno degli alimenti principali degli abitanti locali e dei contadini in particolare e lo comprovano tutti i piatti tipici della Ciociaria a base di legumi e, in particolare, di fagioli.

powered by social2s
Cecerchiata
Cecerchiata

La cecerchiata è il dolce tipico di Carnevale di Isola del Liri ed è formato da piccole palline di pasta dolce fritte, tenute poi insieme dal miele per formare una grossa ciambella.

Il nome cicerchiata ha una origine medioevale e deriva dalla cicerchia (Lathyrus sativus), un legume simile al pisello e al cece e molto diffuso nell’Italia centrale e meridionale. “Cecerchiata" significa "mucchio di cicerchie".

Questo dolce è molto simile a quello napoletano chiamato Struffoli.
 

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.