Fontechiari. La crespella

La Crespella della Ciociaria è uno dei dolci tipici della Val di Comino e del basso Lazio che vengono offerti negli durante le feste di Natale.

Viene fatta con farina di grano locale che viene fatta lievitare e poi viene fritta con olio di oliva.

Può essere servita nella versione semplice o con uvetta passa o altri aromi.

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Fontechiari. La Via dell’Olio di oliva

La contrada Cisterna di Fontechiari, con un panorama mozzafi ato che spazia su gran parte della provincia, ha un microclima particolare ed è esposta ai venti del mare.

Questo consente la crescita pur in lontananza dal mare di una florida macchia mediterranea e soprattutto e di uliveti.

Qui si trovano due antichi frantoi e si può acquistare uno degli oli migliori della zona.

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Polenta of Sgurgola
Polenta of Sgurgola

La polenta è l'altro tipico piatto della Ciociaria grazie al quale la popolazione si sfamava durante l'inverno.

Oggi qui a Sgurgola è ancora uno dei piatti più popolari e viene mangiato condito con un sugo a base di spuntature di maiale e salsicce e con l'aggiunta di formaggio grattugiato (parmigiano o pecorino).

E' molto ricercato il condimento a base di funghi o a base di verdura ripassata in padella con aglio, olio e peperoncino. 

Nella tradizione Ciociara la polenta si consuma su delle 'scife', tradizionali piatti di legno.

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Gavignano. Fonte Gabinia Meo

L'acqua della Fonte Gabinia Meo viene imbottigliata direttamente dalla sorgente che si trova nel comune di Gavignano.

Nel 1893, nei pressi dei ruderi della Villa del Console Aulo Gabinio (63 AC.), furono trovate le tracce di un antico acquedotto romano che portava acqua alla villa.

In quegli anni furono fatte le prime analisi all’acqua che fu riconosciuta come purissima e con pregi terapeutici dell'acqua considerata una delle migliori della regione.

La fonte fu chiamata Gabinia, l'antico nome del paese di Gavignano, e si trova in località Meo.

L'acqua sgorga da rocce vulcaniche, dovute probabilmente alle eruzioni del gruppo dei vulcani degli Ernici.

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tartufo nero
tartufo nero

Cantalice è un incantevole borgo nei boschi della Sabina ed è noto per le sue numerosissime tartufaie dalle quali si raccoglie il prezioso tartufo nero.

Nelle diverse stagioni dell'anno vengono raccolti anche il tartufo uncinato e lo scorzone.

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strangozze
strangozze

Le Strengozze sono striscie di una pasta fresca a sezione quadrata di colore bianco e con una consistenza morbida.

Gli ingredienti sono solo farina di grano duro e acqua impastati manualmente.

La preparazione di pasta fresca senza l'aggiunta di uova si perde nella notte dei tempi.

E' stata alla base della nascita dell'industria pastificia, alla fine del 1800, interessata alla preparazione di prodotti senza uova in quanto meno deperibili.

Le strengozze di Cantalice sono condite con sugo di pomodoro o nel ragù di Lepre.

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Cave- Biscotti Serpette
Cave- Biscotti Serpette

La Serpetta è il tipico biscotto di Cave e prende il nome dalla sua caratteristica forma ad S o a ‘piccolo serpente’.

Sono ideali per la colazione o da gustare con un infuso nel pomeriggio.

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