Torre Cajetani. Dolci da Forno

Le delizie del forno sono uno dei piatti tipici della cucina Ciociara e anche a Torre Cajetani è possibile assaggiare una grande varietà di dolci secchi.

Sono tozzetti con le nocciole perfetti per la colazione o ciambelline fatte con il vino da gustare con un aperitivo o a fine pasto intinti in un bicchiere di vino rosso.

Magari dell’ottimo Vino Cesanese del Piglio DOCG prodotto nell’area bassa dei Monti Ernici.

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Timballo di Bonifacio VIII
Timballo di Bonifacio VIII

Il Timballo alla Bonifacio VIII è uno dei piatti della tradizione di Anagni, la famosa Città dei Papi dove ha vissuto questo papa.

Sembra infatti che fosse uno dei piatti preferiti da papa Bonifacio VIII e per questo è stato nominato in suo onore.

Il timballo è un pasticcio di pasta realizzato con tagliatelle sottili e con un ragù di carne di vitellone con l’aggiunta di salsicce di maiale. Il ragù viene cotto nel modo tradizionale profumato da carote, sedano, cipolla, pomodori pelati e alloro.

Una volta cotta al dente, la pasta viene condita con il sugo e il formaggio e messa in una teglia, rotonda o con la forma di un ciambellone.

La teglia viene foderata con fettine di prosciutto e il timballo è pronto dopo un breve passaggio in forno di circa 30 minuti.

Il vero segreto della ricetta è il tempo di cottura del timballo in modo da non seccare il prosciutto.

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Sagne e Fagioli di Fumone
Sagne e Fagioli di Fumone

Sagne e Fagioli sono il piatto simbolo della Ciociaria e di Fumone ed è una zuppa di pasta con legumi.

La ricetta originale prevede l’utilizzo delle cosiddette “sagne pelose”, un tipo di pasta tirata a mano fatta con acqua e farina la cui superficie ruvida consente al condimento di rimanervi ancorato.

Gli ingredienti essenziali sono la farina integrale per la pasta.

Il condimento tipico di Fumone viene fatto con la passata di pomodoro, pancetta e fagioli borlotti (“fasui”). Sopra la minestra viene grattato un po’ di formaggio pecorino.

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Easter Pigna
Pigna Pasquale

La Pigna Pasquale è un dolce caratteristico del periodo pasquale molto diffuso in Ciociaria e a Fumone.

Appare con una forma simile a quella del panettone, e al suo interno è riccamente speziato con semi di anice, frutta candita e profumi liquorosi.

Secondo la tradizione, la pigna può assumere anche la forma di una ciambella e contenere al centro delle uova bollite.
 

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Fumone- le ciambelline al vino
Fumone- le ciambelline al vino

Tra le ricette tipiche di Fumone vi sono le cosiddette “ciammellette ruzze” o ciambelle al vino.

Sono dolci secchi fatti con un impasto profumato da semi di anice e ricoperti da granelli di zucchero, da gustare inzuppati nel vino.

Le ciambelline sono ottime da gustare con un buon vino Cesanese e si possono trovare nei forni in qualsiasi periodo dell’anno.

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Fumone- Tartallicchi
Fumone- Tartallicchi

I “tartalicchi” sono ciambelle realizzate con ingredienti semplici quali farina, patate e lievito e sono comunemente chiamate frittelle,

Sono fritti in abbondante olio di semi e spolverizzati con zucchero e vengono preparati soprattutto per il Natale, la festa di San Giuseppe e il Carnevale.

Riscaldati al fuoco di un camino o al forno sprigionano nuovamente quella fragranza che li contraddistingue anche nei giorni successivi.
 

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Fumone- Frappe
Fumone- Frappe

Le Frappe o Chiacchiere sono dolci tipici del carnevale in Ciociaria e sono considerate benauguranti.

Hanno un tipico profilo a zig-zag e spesso hanno la forma di fiocco.

Non possono mancare nelle feste e nei matrimoni. Un tempo, qualche giorno prima del lieto giorno, la sposa si recava con parenti e amici a casa dello sposo portando un cesto di frappe sulla testa.

Questo era considerato l'inizio della festa.

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Polenta con Spuntature di Maiale
Polenta con Spuntature di Maiale

La Polenta con spuntature di maiale è un piatto unico e classico della Ciociaria durante il periodo invernale.

Su una base di polenta viene messo un condimento realizzato con spuntature di maiale e salsicce in sugo di pomodoro.

Per la gioia degli amici, la polenta viene versata sulla spianatoia, un grande tagliere di legno, con le spuntature che facevano bella mostra nel mezzo.

Solo il più veloce o vorace riesce ad aggiudicarsi qualche pezzo di carne in più, tracciando un sentiero nella polenta fino ad arrivare all’ambito “premio”.

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