A maggio, a Montasola si tiene la sagra della ‘fregnaccia.

La fregaccia è un tipico piatto locale preparato con farina, uova e acqua, che viene servito fritto e condito con zucchero o formaggio.

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L'ultima domenica di luglio si svolge la sagra del tartufo nella piazza centrale del paese di Micigliano, sotto le alte montagne che circondando l'abitato.

Sono proposti manicaretti al tartufo e altri piatti tipici accompagnati dalla musica dell'organetto e di gruppi folkloristici locali.
 

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La festa dei Vertuti di Longone Sabino è una ricorrenza di inizio Primavera che proviene da un antico uso pagano in cui si celebrava la forza, il coraggio, il vigore (in latino Virtus, da cui Vertuti).

Queste forze, principio di vita e di fecondità, sono racchiuse nel cuore delle sementi.

Questa festa indicava anche compartecipazione e solidarietà. Ogni famiglia contribuiva mettendo svariati semi, legumi ed erbe in un comune calderone di rame, fatto bollire sulla piazzetta antistante la chiesa.

I Vertuti, a fine cottura e dopo la benedizione del parroco, venivano distribuiti alla comunità.
 

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Dal 1979 a Longone Sabino il 16 agosto di ogni anno si festeggia con la sagra della braciola di pecora.

Negli anni questo appuntamento è diventato una manifestazione culinaria di successo alla quale accorrono da sempre migliaia di persone provenienti da tutto il Lazio (e non solo).

La genuinità e la bontà della carne garantita non solo dal fatto che proviene dalle greggi di pecore che pascolano nel territorio della Sabina.

La carne viene condita con maestria con sapori ed aromi tipici e del tutto naturali: olio d’oliva, rosmarino ed un po’ d’aceto.
 

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A gennaio a Forano si svolge la festa del pangiallo, un dolce tipico delle feste le cui origini risalgono alla Roma imperiale.

Si usa prepararlo il giorno del solstizio d’inverno come auspicio per il ritorno delle lunghe giornate di sole, forma che ricorda un po’ questo dolce.

Gli ingredienti principali sono: farina, noci, nocciole, mandorle, pistacchi, fichi secchi, miele, pinoli, frutta candita (cedro, arancia), uvetta, uova, cacao amaro in polvere, cioccolato in scaglie, miele millefiori, liquore alchermes, olio extravergine di oliva e lievito.

L’impasto che si ottiene viene fatto riposare per qualche minuto e si lavora manualmente fino ad ottenere una forma tondeggiante o a cupola.

La cottura avviene in forno a temperatura bassa finché i dolci assumono il colore dorato.

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