Marino. Vino Marino DOC

Il vino di Marino era già noto nell'antichità con il nome di Albanum. Ha una gradazione compresa fra gli 11 gradi e mezzo e i 12 e mezzo, un colore dal giallo paglierino fino al giallo oro. Il profumo è ampio e asciutto, tipico della malvasia, mentre il sapore ha una buona persistenza aromatica e un retrogusto amarognolo.

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Acque Minerali
Acque Minerali

Marano Equo è conosciuto come la ‘Terra delle Acque’ e la loro qualità terapeutica è riconosciuta sin dai tempi dei romani.

Lo storico Livio Mariani nel 1848 scriveva: ”nel territorio di Marano scorrono le quattro famose acque che erano condotte a Roma nei tempi di sua grandezza, l’Acqua Augustea, l’Acqua Marcia, la Claudia, il fonte Albudino e fonte Ercolano”.

Le passeggiate nel territorio di Marano Equo sono una immersione in una lussureggiante natura fra alberi di castagno e carpino bianco, il loro pregiato sottobosco e i profumi della macchia mediterranea.

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Manziana. Castagna

Tradizionalmente le castagne di Manziana erano un prodotto essenziale della dieta.

Venivano essiccate e conservate per una successiva lenta cottura. Venivano aggiunte alle minestre di legumi, alla zuppa di latte o cotte con lo zampone o le cotiche di maiale.


Macinate in farina diventavano ingrediente di pane, pasta e dolci. Con gli scarti si allevavano animali domestici come maiali, galline e i bovini.
 

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Sagne e Farre 
Sagne e Farre 

Sono fettuccina preparate con farina di farro, il cereale che rappresentava il principale nutrimento dei romani. Le fettuccine, o ‘sagne’ vengono condite con pomodorini freschi e al sugo con peperoncino.

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Lariano. Pane di Lariano

Il Pane di Lariano è uno dei prodotti alimentari più famosi del Lazio ed è riconosciuto come prodotto agroalimentare tradizionale della Regione Lazio.
Il pane è ottenuto da miscela di semola di grano tenero semi-integrale e utilizzando lievito naturale (biga). Ha una doppia lievitazione ed è cotto in forni a legna alimentati soprattutto con legno di castagno.

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Labico. Nocciola

Da molti anni La nocciola di Labico è ricercata per il suo sapore, che gli viene dato dal terreno vulcanico e una giusta esposizione climatica. La raccolta avviene a fine agosto.

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