Ciambella all’anice
Ciambella all’anice

Uno dei prodotti tipici di Sambuci sono le famose ciambelle all’anice che sono state riconosciute dalla Regione Lazio, sono diventate un Presidio Slow Food e sono state portate a Terra Madre a Torino.

La caratteristica principale di questa ciambella è che secondo la tradizione, per fare le ciambelle bisogna usare solo le foglie della pianta ‘femmina’ di alloro per preparare l’infuso nel quale si mette a mollo l’anice.

Questa antica ricetta sembra sia nata durante i riti pagani in onore della dea Angizia e nella tradizione di Sambuci venivano preparate nelle cerimonie nuziali in cui la sposa con la madre li donavano agli invitati.

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Sacrofano. Trippa alla romana

E’ uno dei piatti tipici laziali per eccellenza, un ricetta povera della tradizione realizzata con una parte di “scarto” e poco costosa del maiale. La trippa alla romana viene insaporita con mentuccia locale e accompagnata da fagioli cannellini.

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Marzella
Marzella

La marzella è il tipico asparago selvatico che si trova di Roviano. È possibile degustarlo in primavera quando si può raccogliere nei campi che circondano il borgo.

Può essere usato per preparare il condimento di primi piatti di pasta, oppure con una frittata di uova insaporito dalle prime cipolle di primavera.

Il suo gusto è talmente particolare che viene celebrato con una sagra durante il mese di giugno.

 

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Cuzzi
Cuzzi

I cuzzi sono la pasta tradizionale di Roviano e ancora vengono fatti a mano con acqua e farina di granturco. Hanno la forma di corti spaghettoni e forse il nome cuzzi – corti deriva proprio dal loro aspetto.

Venivano preparati nei giorni di feste e il tradizionale condimento era fatto con aglio, pomodoro, peperoncino e con una spolverata di pecorino.

Ai cuzzi cò j’ ajju è dedicata una sagra a Roviano durante il mese di luglio.

 

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Olio monovarietale di Rosciola
Olio monovarietale di Rosciola

L’olio monovarietale extravergine di Rosciola ha un colore giallo dorato con riflessi verdi e un sapore di fruttato verde. Il profumo principale è di mela ed erba. La delicatezza del suo aroma, lo rende ideale per il pesce, e pietanze dal gusto delicato.
Grazie alla passione e tenacia dei produttori locali è stato possibile preservare questo l’antichissimo cultivar Rosciola.

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Rocca di Papa. Le castagne ed i funghi porcini

Rocca di Papa è il comune più alto dei Castelli Romani ed è famoso per il suo bosco che in autunno produce castagne e funghi porcini.

Il castagno era già presente in epoca romana e il poeta Ovidio nel I secolo AC apprezzava le castagne vendute sulla Via Sacra.

La coltivazione venne estesa a tutti i Colli Albani solo nel XVIII secolo.
 
 

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Cecamariti
Cecamariti

I cecamariti sono la pasta tradizionale di Rocca Canterano e sono fatti artigianalmente con farina di grano e granturco impastata solo con acqua. Prende il suo nome da una leggenda che riguarda la vita coniugale e le ‘scappatelle’ extraconiugali.

La pasta viene condita con sugo di pomodoro, aglio e peperoncino e questo piatto viene celebrato con una sagra durante il mese di agosto.

 

 

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Riofreddo. Fagiolo Cioncone

Il fagiolo Cioncane è tradizionalmente coltivato in luoghi collinari e di valle nei pressi di risorgive con un microclima di elevata umidità anche nelle ore notturne e con freddi persistenti in inverno. A Riofreddo il fagiolo è stato introdotto dopo la seconda guerra mondiale.
Il fagiolo Cioncone ha una forma ovoidale, un colore nocciola-beige e la semina avviene ai primi di maggio.

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