Formello. ‘Stracci’ di Formello

Gli stracci che assomigliano ai cannelloni, sono una pasta arrotolata che contiene un ripieno di ragù, ossia un sugo a base di carne.  La pasta, però, viene fatta con delle frittatine di uova e farina.
Il nome probabilmente deriva dal fatto che, servendo le porzioni, il composto si “straccia”, ossia si divide in tante parti. La preparazione è complessa ed il piatto veniva preparato durante le feste.

powered by social2s
Filacciano. La Scafata

La scafata è un piatto tipico delle aree fra Lazio e Umbria ed è una ricetta primaverile a base di verdure fresche, come cipolle e finocchietto, fave e pancetta. Per sottolineare l’importanza della fava, a Filacciano si festeggia la ‘Sagra delle Fave col Pecorino’
 

powered by social2s
Fiano Romano. Olio Extra Vergine di Sirole

Quest'olio di Fiano Romano proviene da oliva di Sirole, una varietà presente nell'area del monte Soratte dal caratteristico colore dal giallo al verde chiaro e l’odore fruttato leggero. Il sapore aromatico è fruttato dolce, leggermente amaro e piccante per gli oli freschissimi.
La presenza della cultivar Sirole risale a tempi remoti e nel 1568 il famoso architetto Vignola, in una lettera specifica di voler essere pagato per i suoi lavori con l'olio buono "come se usa farse in S. Resto". Nel 1888 il marchese Canali ha partecipato, all'Esposizione Vaticana, in occasione del 50° sacerdotale di Leone XIII, ricevendo un premio per la qualità dell'olio.
 
 

powered by social2s
Civitella San Paolo. Treccia all’olio con i semi di anice

La ‘Treccia all’anice di Civitella San Paolo’ è una specialità tipica: un pane salato a base di anice a cui viene data una tradizionale forma a treccia. Ha una consistenza morbida con una crosta sottile e una pasta interna bianca. La ricetta si tramanda di generazione in generazione e l’uso dell’anice risale al periodo Romano.
Arrivata dal Medioriente, l’anice si era diffusa ovunque per aromatizzare le carni, in particolare pollo e maiale, ma anche verdure e dolci. Era usata per rendere più digeribili i cibi. Si usano sia semi che i frutti. Il suo sapore è dolce e persistente, ricorda quello dei semi di finocchio con una nota mentolata.

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.