Sant'Angelo Romano. Birra artigianale

A Sant’Angelo Romano è nato il microbirrificio Birra Morgio 018 dalla passione di tre amici per le birre artigianali e per il loro borgo.

Infatti, il nome morgio che in dialetto locale significa grande sasso si ispira alla forma di Sant’Angelo Romano che appare arroccata su un grande sasso, il monte Patulo. Anche il loro marchio richiama il castello e un boccale di birra.

La loro prima birra segue lo stile della Saison belga ed è aromatizzata con arancia dolce, cardamomo e coriandolo.

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Sant'Angelo Romano. Pizza varata

La pizza varata di Sant’Angelo Romano è stata inserite nella lista PAT – Prodotto Alimentare della regione Lazio per il valore storico che ha assunto nelle tradizioni di questo borgo.

La pizza Varata è un pane rituale tipico del periodo pasquale quando viene mangiato durante la classica colazione a base di salame, uova sode e cioccolata.

Il suo nome deriva dalla sua forma, un disco di pane in cui vengono tracciati dei ‘solchi’ per dividerlo che ricordano le linee dell’aratro e poi con la forchetta vengono fatti dei piccoli buchi che ricordano la semina dei campi. Il termine ‘varata’ ricorda proprio l’attività di aratura dei campi.

Come nel caso della pizza bbotata, anche questi segni variavano da famiglia a famiglia in modo che le donne potessero riconoscere i loro pani quando andavano a cuocerli al forno pubblico.

La sua preparazione è fatta con farina, acqua, uova e anice

 

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Sant'Angelo Romano. Pizza bbotata

La pizza bbotata di Sant’Angelo Romano è stata inserite nella lista PAT – Prodotto Alimentare della regione Lazio per il suo forte legame con le tradizioni di questo borgo poco lontano ad est di Roma.

Il suo nome deriva dalla particolare forma infatti, dopo la lievitazione, la pasta viene stesa in una sfoglia molto sottile che viene spennellata con dell’olio. A questo punto la sfoglia viene arrotolata su sé stessa, che in dialetto si dive ‘abbotata’ e poi cotta nel forno a legna.

Gli ingredienti sono quelli tipici della tradizione contadina: farina, uova, lievito, sale e olio EVO.

La ricetta è riportata nel libro delle tradizioni del borgo di Sant’Angelo Romano.

 

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Sant'Angelo Romano. Ciliegie

La zona ad est di Roma compresa nell’area attorno a Palombara Sabina è famosa per le qualità delle sue ciliegie che sono della varietà detta Ravenna. A parte la bellezza della fioritura degli alberi in primavera che crea un paesaggio unico, le ciliegie sono famose sin dal medioevo, quanto vennero regalate per la prima volta a papa Onorio IV. 

Da quell’episodio, le ciliegie hanno preso il nome locale di cerase del Papa.

Le ciliegie sono di grandi dimensioni, hanno un colore rosa e un gusto molto dolce. A Sant’Angelo Romano vengono celebrate con la famosa sagra delle cerase a fine maggio.

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Sant'Angelo Romano. Ciambelle all’olio

Ciambelle all’olio di Sant’Angelo Romano sono state inserite nella lista PAT – Prodotto Alimentare Tradizionale della regione Lazio. Sono ciambelle salate realizzate con pochi ingredienti di alta qualità: farina, acqua. Olio EVO della Sabina e sale. Vengono cotte due volte, la prima volta si da una leggera bollitura e, dopo averle asciugate per una notte, vengono poi messe in forno.

Ogni ciambella viene marcata con un legnetto di sambuco, chiamato localmente ciammuco, e si riconoscono per le decorazioni a mezza luna che vengono messe sopra la ciambella anche se sempre di più ogni forno di Sant’Angelo crea le proprie forme. Infatti, tradizionalmente le donne andavano a cuocerle al forno pubblico e le contrassegnava con un proprio segno distintivo.

Venivano consumate come il pane delle feste e non possono mancare nelle tavole di Sant’Angelo Romano.

 

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Sant'Angelo Romano. Olio della Sabina DOP

Sant’Angelo Romano fa parte delle città dell’olio della Sabina DOP e il suo territorio è caratterizzato dalla presenza di grandi oliveti.

Dal 1996 è nato il consorzio per la tutela dell’Olio della Sabina che viene prodotto da olive Carboncella, Leccino, Raja, Frantoio, Olivastrone, Moraiolo, Olivago, Salviana e Rosciola seguendo un processo certificato.

L’olio ha un colore chiaro tendente al giallo ma con riflessi verdi e il suo aroma riflette i profumi del territorio.

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Ciambella all’anice
Ciambella all’anice

Uno dei prodotti tipici di Sambuci sono le famose ciambelle all’anice che sono state riconosciute dalla Regione Lazio, sono diventate un Presidio Slow Food e sono state portate a Terra Madre a Torino.

La caratteristica principale di questa ciambella è che secondo la tradizione, per fare le ciambelle bisogna usare solo le foglie della pianta ‘femmina’ di alloro per preparare l’infuso nel quale si mette a mollo l’anice.

Questa antica ricetta sembra sia nata durante i riti pagani in onore della dea Angizia e nella tradizione di Sambuci venivano preparate nelle cerimonie nuziali in cui la sposa con la madre li donavano agli invitati.

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