ph Luca Nebuloni
Città della Pieve. I pici

Nel resto dell’Umbria si chiamano umbricelli ma a Città della Pieve, che risente dell’influenza della confinante toscana, si chiamano pici e rappresentano uno dei piatti forti della cucina tipica locale.
La loro ricetta è semplice: acqua, farina e pochissimo, se non nessuno, uovo. La preparazione consiste nell'"appiciare", cioè lavorare a mano la pasta tirandola fino a creare uno spaghetto lungo e corposo.
Esistono varianti al condimento di tutti i tipi: ai funghi, alla carbonara, con ragù a base di cacciagione (cinghiale e lepre) o in molti altri modi, considerati però esterne alla tradizione della Toscana, come il cacio e pepe che è notoriamente una ricetta romana.
I condimenti classici contemplano però "l'aglione" (un sugo di pomodoro ed un aglio gigante che cresce solo da queste parti), il sugo al fegato di coniglio, il sugo di anatra o di oca, il ragù di carne, o semplicemente "alle briciole" ovvero conditi con briciole di pane toscano soffritte in olio di oliva

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Formia. Formaggio di capra

Fra le delizie della zona di Formia, un ruolo importante lo ha il formaggio caprino. a pasta molle o dura a seconda del tipo di produzione e della stagionatura. In questa area chiamato "Cotto".  Vengono anche preparati formaggi aromatizzati con peperoncino o salsa di olio, aceto, origano, peperoncino e rosmarino.

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Formia. Oliva di Gaeta e Olive bianche d’Itri

L'oliva di Gaeta è affusolata, di colore violaceo e dal sapore vinoso che appartiene alla varietà Itrana. Viene utilizzata per produrre un ottimo olio e le famose olive in salamoia.

Questa oliva è stata descritta da Virgilio nell'Eneide, viene prodotta anche nel territorio di Formia.

Raggiunge la sua massima diffusione nel 1400, grazie al commercio e alla navigazione dei cittadini del Ducato di Gaeta.

Le olive e l’olio di Gaeta vengono apprezzati in tutto il Mediterraneo. Nel 1498 il duca d'Este, Ercole I, chiede all'ambasciatore a Roma di procurargli le famose Olive di Gaeta.

Nel 1586 una delibera del Consiglio di Gaeta regolamenta la raccolta, la vendita, la conservazione e l‘esportazione delle olive nere.

Le Olive bianche d’Itri sono olive cangianti da gustare intere, in salamoia, al naturale.

Sono della varietà Itrana, e vengono prodotte anche a Formia e raccolte all'avvio della maturazione, selezionate manualmente e marinate naturalmente per almeno 5 mesi.

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Formia. Le Puntarelle

Le puntarelle, o cicoria di catalogna frastagliata di Gaeta, sono una verdura molto amata nell’area di Formia. Hanno un sapore è gradevolmente amarognolo e una consistenza tenera e croccante. Si preparano tagliando e sfilando la fibra che di conseguenza si ‘arriccia’. Vengono mangiate fresche condite con olio, sale e aceto, aglio e acciughe.

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Lanuvio. Vino DOC Colli Lanuvini

Il vino «Colli Lanuvini» viene da uve raccolte a Lanuvio e Genzano dalle quali si ottengono vini rossi e bianchi, vini Superiori e spumante.
La presenza della vite risale all’epoca romana che preferivano i suoli vulcanici di queste zone a sud di Roma.
Gli Statuti di Genzano (10 agosto 1565) e di Lanuvio (1567) contengono capitoli che regolamentavano la coltivazione della vite e la produzione del vino. Nell’Archivio Sforza sono custoditi due atti di vendita, in pergamena, di vigne all’interno del territorio di Genzano nell’anno 1580 e nel 1590.

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Ladispoli. Carciofo Romanesco

Il carciofo romanesco viene chiamato anche "cimarolo" o "mammola". Ha una forma sferica, compatta e non ha spine.

Si raccoglie da febbraio a maggio, ed è largamente impiegato nella preparazione di piatti tipici come i carciofi alla Giudia, alla romana, alla matticella.

Il carciofo di Ladispoli e Cerveteri ha ottenuto la denominazione DOP.
 

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Genzano di Roma. Vino Colli Lanuvini

Genzano fa parte dell’area in cui si produce il vino bianco Colli Lanuvini. Le uve sono di Malvasia bianca di Candia, Trebbiano, Trebbiano di Soave e Malvasia del Lazio.
Il vino doc Colli Lanuvini ha un colore giallo paglierino più o meno intenso, odore vinoso, delicato e gradevole; il sapore è secco o amabile, sapido, di giusto corpo, armonico, vellutato.
 
 

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