I cicci ammaritati di Vanni
I cicci ammaritati di Vanni

I “cicci ammaritati” sono un piatto della cucina tradizionale del Cilento che veniva preparato il Primo Maggio usando tutti i legumi e i cereali rimasti dall’inverno per augurare una buona annata di raccolto.

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Fontechiari, il passato per costruire il futuro
Fontechiari, il passato per costruire il futuro

Tutti ricordiamo le prime gite scolastiche alle elementari: il lago di Piediluco, Perugia, magari Firenze. Poi, crescendo, abbiamo mandato i nostri figli anche all’estero, in qualche capitale europea. Ma in Cina, si sa, fanno sempre le cose in grande.

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Linguine con pancetta affumicata e fichi d'india
Linguine con pancetta affumicata e fichi d'india

A partire da Roma, in questa stagione di fine estate le strade di campagna sono costeggiate da piante di fichi d’India con i loro frutti colorati che brillano al sole. Sono talmente belli che sono la gioia dei pittori paesaggisti mentre le pale dei fichi d’India sono di ispirazione a ceramisti e scultori.

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Busiate con pesto siciliano e datterini confit
Busiate con pesto siciliano e datterini confit

Oggi ho voglia di sole e di Sicilia, così ho deciso di preparare una delle famose paste siciliane: le busiate con pesto siciliano e datterini confit.

Le Busiate sono un particolare tipo di pasta di semola di grano duro che è originaria della zona di Trapani. La sua forma nasce dall'influenza araba, infatti la sua una sagoma è data da sottili filamenti attorcigliati su sé stessi fino ad ottenere una spirale.

Potremo dire che è un fusillo lungo, ottenuto però come una bobina. La pasta viene arrotolata attorno ad un ramo di buso, un'erba locale della Sicilia occidentale, da cui deriva il suo nome.

Grazie alla loro forma le busiate sono molto versatili e rendono saporiti tutti i piatti, infatti i loro “riccioli” trattenengono il sugo fra le loro spirali creando un tripudio di sapori.

Ricetta delle busiate con pesto siciliano e datterini confit

Iniziamo preparando la pasta con semola di grano duro: ogni 100 grammi di farina useremo 50 grammi di acqua circa. Impastiamo e formiamo una palla liscia e omogenea che copriremo e lasceremo riposare per 30 minuti circa.

Mentre la pasta riposa prepariamo il pesto siciliano: prendiamo dei pomodori ramati, li tagliamo in quattro e togliamo la parte interna. Poi li tagliamo ancora e li mettiamo in un frullatore con del basilico. Chiaramente andrebbe fatto in un mortaio essendo un pesto, ma per praticità si può fare anche nel frullatore, o con il mixer ad immersione, l’importante è non scaldare le lame.

Frulliamo i pomodori con il basilico, poi aggiungiamo le mandorle spellate e la ricotta e, se piace, anche un pezzetto di aglio e il parmigiano. Una volta frullato assaggiamo e correggiamo di sale, pepe e olio per regolare la densità.

A parte facciamo i datterini confit in modo veloce: in una padella versiamo un giro di olio e spargiamo dello zucchero e alcune foglioline di maggiorana. Tagliamo i pomodori a metà e li mettiamo con il dorso in alto, saliamo e cuociamo a temperatura medio bassa: calcolate 7 minuti per lato ma vanno controllati per evitare che brucino.

Riprendiamo la pasta e tagliamo dei pezzi con i quali faremo degli spaghettoni (tipo pici o bigoli) e, da ognuno di questi, facciamo dei pezzetti lunghi 6 cm. Li arrotoliamo intorno ad uno stecchino di quelli lunghi e, con movimenti avanti ed indietro, facciamo le busiate tipo maccheroni al ferretto.

Cuociamo la pasta e la condiamo con il nostro pesto ed i pomodorini. Nel bicchiere berremo un Etna bianco per rimanere tutto il pasto in Sicilia!

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