Una volta l’Italia era rappresentata da un piatto di spaghetti e un mandolino, oggi da una pizza e uno spritz. Come cambiano i tempi!
Una volta l’Italia era rappresentata da un piatto di spaghetti e un mandolino, oggi da una pizza e uno spritz. Come cambiano i tempi!
L’inverno fa venire in mente la ribollita (anche se non siamo toscani) e noi rispondiamo con una buona zuppa a base di cavolo nero, il principe dell’orto invernale, della Ciociaria. Non saremo belli come i toscani ma siamo sicuramente più autentici.
Quale è il modo migliore di chiudere il Corso di Avvicinamento ai Vini del Lazio? Una visita in una delle migliori cantine del Cesanese, of course.
Oggi una pietanza di un'Italia povera e contadina, la minestra di castagne secche. Sappiamo dell’importanza delle castagne nell' alimentazione degli italiani che vivevano nell'arco appenninico negli anni ‘50 e questa minestra ci fa capire l’essenzialità della cucina.
Da quando mi sono imbattuta in un quadro di Raffaella Manca non ho smesso di seguirla con passione, come capita a tutti quelli che hanno la fortuna di conoscere uno dei suoi lavori.
Se a qualcuno sembra che l’orto in inverno sia meno ricco di quello estivo forse ha poche idee su come cucinare le verdure invernali.
Ho sempre pensato che nel nostro pianeta la vita delle persone scorre su piani paralleli che non sempre si incontrano. Ad esempio, io vado a letto presto e mi sveglio molto presto e non ho idea di come sia il mondo durante la notte.
Zia Elisabetta è la mia musa nell’arte della vita. Zia al telefono in vestaglia e la sua casa affollata di amici sono fra i primi ricordi della mia vita. Poi vengono le palanche di un cantiere edile di mio nonno e la polenta fumante la domenica
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