Micigliano. Tartufo

A Micigliano la raccolta di tartufi è un'attività che si svolge da secoli. I primi "cavatori" utilizzavano il maiale invece del cane come animale per la ricerca.
Il tartufo è un fungo ipogeo, cioè che compie l'intero ciclo vitale sotto terra, appartenente al genere tuber. Il tartufo è composto da più dell'80% di acqua e da sali minerali assorbiti dal terreno tramite le radici dell'albero sotto cui vive. La qualità dei terreni e della natura di Micigliano rende i suoi tartufi particolarmente prelibati.

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Marcetelli. Ciacamarini

I Ciacamarini sono striscioline di pasta all'uovo, arrotolate a mano, da condire con il sugo o anche semplicemente con l'ottimo olio extravergine di oliva della Sabina, una grattugiata di formaggio locale e una buona manciata di pepe nero macinato fresco.
 

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Marcetelli. Castagna Rossa

Nella località della Val di Vani sono stati ritrovati resti carbonizzati di castagne risalenti all’Età del Bronzo. Nel 1700 la castagna, ricca di sostanze nutrienti, costituisce l’alimento base per le popolazioni montane. Nello stesso periodo cresce l’utilizzo del castagno da legno per la costruzione di edifici, per la produzione di vasi vinari e altri oggetti artigianali.
La castagna rossa del Cicolano, si coltiva nella Valle del Salto e del Turano, ha dimensioni maggiori rispetto ai marroni e una forma rotondeggiante. Il suo sapore è dolce e delicato.
 

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Magliano Sabina. Olio Extravergine della Sabina DOP

Magliano Sabina fa parte della Sabina Romana e dalle sue olive si ricava il famoso Olio della Sabina DOP – Denominazione di Origine Protetta.

L'olio Sabina DOP ha una elevata digeribilità, con vitamine A D E K, scarsamente acido e soprattutto molto leggero.

Il gusto è inconfondibile ed era apprezzato dai Romani che lo decantarono in molte opere e scritti.
 

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Forano. Mustaccioli

I mustaccioli sono un dolce di origine napoletana, del Regno dei Borboni. Sono dolci di forma romboidale ricoperti da una glassa di cioccolato. L'interno è caratterizzato da una pasta morbida dal sapore di miele e frutta candita.

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lentils in wood spoon
Fiamignano. Lenticchia di Rascino

La coltivazione della lenticchia nell’altopiano di Rascino viene tuttora eseguita e curata con metodi tradizionali e biologici senza l'uso di concimi e diserbanti. Spesso viene raccolta ("carpita") a mano ed è reperibile in caratteristici e tradizionali sacchetti. Le lenticchie sono molto piccole e hanno un sapore eccezionale.

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Fara in Sabina. Carne di pecora secca

A Fara in Sabina si preparava la carne di pecora secca che era il cibo tradizionale dei pastori nei loro viaggi.

La ricetta è stata tramandata oralmente e inizia con la sistemazione della carne.

Il coscio della pecora viene disossato, arrotolato e condito con sale, pepe, peperoncino e aglio.

La carne si pone ad asciugare vicino al camino e si lascia stagionare in cantina ben arieggiate.

La preparazione ha origini molto antiche e questo sistema di conservazione permetteva di avere carne ovina durante tutto l'anno.

 

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