Colle di Tora. Fagiolo a Pisello

Il “Fagiolo a Pisello” di Colle di Tora è un prodotto locale con caratteristiche qualitative uniche. Viene chiamato così per la sua forma tonda, il suo colore bianco, e la buccia quasi inesistente. La sua buccia è così sottile che i tempi di cottura sono ridotti.
Il suo gusto delicato lo rende perfetto anche per piatti semplici: lessato e condito con sale, pepe e olio della Sabina. Il “Fagiolo a Pisello” è coltivato quasi esclusivamente per il consumo familiare e si trova nei ristoranti locali anche in forma di purea per accompagnare piatti di carne e pesce.
 
 
 

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Collalto Sabino. Pizza de nfrasco

La Pizza 'de 'nfrasco' è un piatto tipico di Collalto ed è una particolare pasta, di pane o pizza, fatta con farina di grano e mais e cotta sotto la brace.
Questo tipo di cottura si trova in alcune aree dell’Italia centrale e prevede un camino a legna. Si predisporre la brace sul fondo del camino, per scaldare i mattoni del camino stesso. Quando si raggiunge l a giusta temperatura si sposta la brace e si dispone la sfoglia di pasta di pane. Poi si copre l’impasto con la cenere ed un po’ di brace.
Dopo una decina di minuti si toglie la cenere e la pizza è arrivata alla giusta cottura.

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Collalto Sabino. Zuppa di fave

Le fave (Vicia fava) appartengono alla famiglia delle Leguminose e sono ricche di sali minerali con un'elevata quantità di ferro. Sono utili alla circolazione dell'ossigeno e per dare supporto al sistema immunitario. È una pianta diffusa in tutta Italia, soprattutto nel meridione, anche se è coltivata in tutto il mondo. Recentemente la Cina è diventata uno dei maggiori produttori.
La zuppa di fave è un piatto tipico della tradizione contadina. È dietetico ma ha tutti i numerosi benefici nutrizionali delle fave.
La ricetta è semplice e prevede pochi ingredienti: fave, pancetta di maiale, prezzemolo, olio e cipolla.

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Cittareale. Acqua Reale

A Cittareale ci sono le sorgenti dell’“Acqua Reale di Cittareale”.

Dalle analisi è risultato che questa acqua presenta eccezionali proprietà organolettiche, oltre ad essere povera di sodio e ad avere carica batteriologica pressoché nulla.

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ph Popo le Chien
Cittaducale. Sagne alla molinara

E’ una pasta realizza con ingredienti poveri come farina e acqua. Le sagne vengono tirate a mano da esperte massaie civitesi, con una lavorazione particolare e laboriosa. Sono condite con un sugo a base di pomodoro, aglio, olio, maggiorana, origano selvatico e peperoncino. Devono essere “cotte e mangiate”.

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Castel Sant'Angelo. Castagna

A Castel Sant’Angelo si produce il marrone, una qualità di frutto simile alla castagna ma con frutti più grandi più zuccherini.

La pianta del marrone è più delicata di quella della castagna e meno produttiva, per questo i suoi frutti sono più ricercati ed apprezzati.

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Casperia. Amaretti di Casperia

Gli Amaretti di Casperia sono un dolce realizzato con lo stesso processo della meringa.

Le chiare d'uovo sono montate a neve con zucchero, nocciole macinate e tostate, essenza di mandorle amare e un pizzico di vanillina.

Il colore del biscotto è tipicamente bianco e ha la caratteristica forma a cupola.

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Casaprota. Olio della Sabina

L’olio della Sabina era conosciuto e apprezzato sin dai tempi dei Romani che qui venivano a rifornirsi.

Questo olio è stato decantato da Virgilio dal canto VII dell’Eneide.

Le sue origini affondano lontano nel tempo e l’olivo è arrivato in queste dal Medioriente nel 600-700 AC portato dagli Etruschi.

La varietà dell'olio coltivato in Sabina è la "Carboncella", "Leccino", "Frantoio" e "Olivastro". L’olio della Sabina ha il marchio DOC.

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