Le isole Eolie e la ricetta dei Nacatuli, i pasticcini di Lipari
- Bernardi
- Categoria: Cibo & Vino
- SICILIA • MESSINA • Lipari
L’arcipelago delle Eolie è composto da 7 meravigliose isole di origine vulcanica, le sette perle del Mediterraneo: Lipari, Vulcano, Salina, Filicudi, Alicudi, Panarea e Stromboli. Ricche di storia, cultura e bellezze naturali circondate da uno splendido mare incontaminato, sono una meta ambita da tanti turisti.
Io vivo a Lipari la più grande dell’arcipelago che conta circa 12 mila abitanti.
L’isola offre tantissime attrattive sia di terra che di mare ma anche piatti della tradizione con i suoi sapori e profumi tipicamente Eoliani.
La cucina Eoliana si distingue per l’uso sapiente di erbe aromatiche come rosmarino, origano, basilico, aglio, menta e soprattutto di capperi e malvasia.
I nostri dolci tipici eoliani sono molto conosciuti come i “gigi”, i “acauli”, i “sesamini”, i “pasticciotti” di zucca e “spicchitedda”.
Voglio raccontarvi una ricetta che facevo sempre insieme alla mia mamma che mi diceva: “impara, che poi quando io non ci sarò più potrai farli insieme ai tuoi figli”.
La ricetta dei Nacatuli Eoliani, pasticcini di frolla siciliana aromatizzati con vino Malvasia e farciti con un profumato ripieno di mandorle, zucchero, cannella e agrumi. Minuziosamente ricamati con il “pizzicarolo” attrezzo fatto artigianalmente da persone del luogo.
La ricetta dei Nacatuli di Lipari
Ingredienti per l’impasto:
- 1 Kg farina
- 150 gr strutto
- 150 gr zucchero
- 2 uova intere e 2 tuorli
- un bicchiere di malvasia
Amalgamare la farina con lo strutto, lo zucchero, le uova e infine la malvasia (vi raccomando quella originale).
Mettere in frigo a riposare. Nel frattempo preparare il ripieno tritando le mandorle con lo zucchero, la cannella e il mandarino.
Stendere la frolla preparare dei dischi. Porre un po' del ripieno al centro di ogni dischetto e coprire con un altro dischetto, sigillando tutto attorno con le dita e rifilando i bordi con una rotella dentellata.
Pizzicare e intagliare la superficie dei nacatuli, in modo da abbellirla con disegni di fantasia e varie forme in rilievo.
Quindi cuocere i nacatuli in forno a 180 °C fino a leggera doratura (20 minuti circa).
Visitate queste splendide isole incontaminate ricche di cultura, natura e prelibatezze culinarie!!
Vi aspetto!


E così, in onore della regina della tavola, ho deciso di raccontare 






Una storia di famiglia raccontata anche dai vitigni che danno vita ai vini di Cantine Barbera, dall’Inzolia piantata negli anni venti dal nonno di Marilena a quelli, moderni, scelti dal padre: Chardonnay, Merlot, Petit Verdot e Cabernet Sauvignon.







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