Fra i piatti tipici di Albano non poteva mancare un piatto con i pesci del lago e il più celebre è la frittura di lattarini, dei deliziosi piccoli pesci che vengono utilizzati anche in altre ricette tradizionali del borgo romano.
Fritti in pastella, si possono trovare come piatto nelle tante osterie e fraschette e si gustano conditi con un po’ di succo di limone e una spolverata di prezzemolo.

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Il Broccolo Attufato è una delle ricette più tradizionali di Albano Laziale che utilizza uno dei suoi prodotti tipici più saporiti, il broccolo capoccione. Il broccolo che prende il nome dalla grandezza della sua infiorescenza che risulta particolarmente saporito.
La preparazione inizia separando le infiorescenze in piccole cimette che vengono poi rosolate in padella con aglio, olio extra vergine di oliva, sale e peperoncino.
A questo punto, le cimette vengono poi lentamente stufate con dell’abbondante vino rosso.
Un ottimo contorno da gustare accompagnando le tante altre prelibatezze di Albano.

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Le ramoracce sono delle erbe selvatiche versatili tipiche del Centro Italia. Dal sapore forte simile a quello del broccoletto, sono molto salutari e vengono incorporate nella cucina tradizionale di Labico alla Pizza di Polenta, una pizza prodotta con l’uso della farina di granoturco.

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Un piatto povero della tradizione Italiana è una delle specialità di Labico. Preparata con fagioli borlotti con l’aggiunta di sedano, carote, cipolle e patate, il tutto bollito lentamente insieme a del buon brodo di carne. Un ottimo piatto da gustare in una fredda giornata invernale.

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I frascatelli sono un tipo di pasta prodotto con farina di granoturco molto usati a Labico. Sono simili ad orecchiette, hanno una forma irregolare con grandezze diverse e una consistenza rugosa, ideale per i sughi più corposi.

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Cif-Ciaf è forse il piatto più noto della tradizione dei pastori di montagna di Cervara di Roma che veniva mangiato direttamente nei pascoli di altura.
E’ uno spezzatino di carne di pecora messa a bollire con olio, aceto e sale fino a formare un liquido. Per questa preparazione non veniva usata acqua che era molto preziosa in montagna nei pascoli lontani dalle sorgenti.
Oggi viene riproposto a richiesta e accompagnato da patate al rosmarino o dalle verdure locali di stagione.

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Come tutti i paesi di montagna, anche a Cervara di Roma uno dei piatti della tradizione sono gli gnocchi di patate. Si preparano con un impasto di acqua, farina, sale e patate schiacciate. Dopo averlo ben ‘massaggiato’, l’impasto si divide in parti che poi a loro volta si allungano in forme che poi vengono tagliate a cubetti.
Il sugo preferito è quello a base di castrato oppure i famosi ‘Gnocchi del Brigante’ conditi con una salsa piccante a base di pomodoro.

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A Cervara di Roma si possono trovare due tipi di pasta fatta in casa con acqua, farina e sale. Sono gli Strozzapreti ai quali è dedicata una festa, e i Cecamariti. Si distinguono dalla loro forma: contorti gli strozzapreti mentre i cecamariti sono lisci. Vengono conditi in vario modo, al pomodoro semplice, al famoso Tartufo di Cervara oppure al sugo di castrato di pecora per chi vuole i sapori forti della tradizione agro-pastorale.
Per il formaggio si usa pecorino locale oppure il classico parmigiano.

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