Ramoracce
Ramoracce

Le ramoracce sono una delle erbe spontanee che si trovano nei prati in quota vicino Cervara di Roma. Il loro sapore amarognolo le rende caratteristiche e molto ricercate da tutti coloro alla ricerca di sapori autentici in grado di far rivivere le emozioni del passato unendole alla cucina moderna.

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Il pappaciucco è uno dei piatti della tradizione di Cervara di Roma e nei secoli era stato uno dei principali pasti invernali. I suoi ingredienti sono molto semplici e sono cavolo nero e patate e si trovano nella stagione fredda. Oggi viene usato come contorno.

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Il Recalicu è uno dei piatti tradizionali di Cervara di Roma a base di polenta e fagioli. La particolarità è che la polenta e i fagioli vengono cotti insieme e si insaporiscono a vicenda.
La polenta viene poi stesa su piatti di legno e condita con un filo di olio extravergine di oliva crudo.
Questo piatto viene celebrato in una sagra la prima settimana di gennaio in occasione della Befana.

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Il crostino con alici è forse uno dei piatti più poveri ma più amati della tradizione della cucina di mare di Anzio. Si prendono delle fette di pane e si bruschettano prima di porre il condimento sopra. Nella tradizione il pane si trasformava in crostino ripassandolo nell’olio o nel burro.
Il condimento si realizza con alici cotte con olio, aglio, cipolla, pomodoro e sale.
Appena il sugo si condensa si versa sul crostino e si serve caldo. Magri con una spruzzata di pepe e una foglia di basilico.

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La zuppa di pesce alla portodanzese di Anzio è uno dei piatti tipici di questa città reso particolarmente saporito dalla scelta del pesce direttamente dalle cassette dei pescatori al porto.
Protagonisti della zuppa sono i polipi, le seppie, lo scrofano, la tracina, il coccio, il palombo, la lucerna e la marmora. A queste si aggiungono i frutti di mare come cozze e vongole.
La zuppa inizia tagliando a pezzetti i polipi e le seppie e cuocendoli a fiamma vivace con olio, aglio e peperoncino a cui poi si aggiunge un po’ di vino bianco. Una volta evaporato il vino si aggiunge un’alice salata e i pomodori pelati.
Dopo circa 30 minuti si aggiunge il pesce pulito e poi i frutti di mare.
Per l’impiattamento si dispongono crostini di pane (pane brustolito nell’olio) su cui si versa la zuppa di pesce e il prezzemolo finale.

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La frittura di paranza è una frittura di pesci di piccola taglia e la particolarità di quella di Anzio è la freschezza del pesce appena arrivato in porto dalla flotta di pescherecci.
I pesci vengono ripassati in farina e fritti in abbondante olio di oliva. Vengono poi asciugati sulla carta e serviti con fette di limone che ognuno può spremere a suo piacimento.
Prende il nome dalla ‘paranza’, un tipo di barca con cui si pratica la pesca a strascico.

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