Asparagi
 Asparagi

La presenza di una campagna incontaminata e di acqua regala una notevole produzione di asparagi selvatici sui monti attorno a Percile. Gli asparagi sono sottili ma molto saporiti e si possono cuocere in molti modi che si possono degustare nei locali di Percile.

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Castagne
Castagne

I monti attorno a Percile sono ricchi di castagni che in autunno regalano grandi produzioni di questo frutto che per anni ha contribuito a sfamare la popolazione.

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Una delle carni tipiche di questa zona è l’agnello che è allevato da pastori locali e viene poi preparato secondo diverse ricette. Una delle più originali è quella dell’Agnello Brodettato in cui alla carne si aggiunge una salsa a base di uova.
Si prepara l’agnello a pezzetti e si cuoce in una padella con i classici sapori: aglio, olio, rosmarino e peperoncino. A metà cottura si aggiunge poi un bicchiere di vino che si fa poi evaporare.
A fine cottura si aggiunge poi una salsa preparata a parte fatta con uova, sale, pepe e limone. Si versa sull’agnello nella padella ma senza fiamma. Si serve subito dopo caldo.

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Uno dei piatti tipici della cucina romana e di questa parte dell’alto Lazio sono le pappardelle all’uovo fatte in casa e condite con sugo a base di cinghiale. Le pappardelle sono delle fettuccine molto larghe e sono rigorosamente stese a mano e tagliate secondo i gusti.
Per il sugo si deve seguire un procedimento molto articolato che inizia il giorno prima mettendo a macerare la carne disossata con il vino, la cipolla, la carota, l’aglio, il sedano e l’alloro.
Nel frattempo con le ossa del cinghiale si prepara un brodo mettendola a bollire con acqua e odori.
Una volta macerata la carne si cuoce iniziando da un soffritto con carota, sedano, cipolla, aglio e pancetta. Si aggiunge la carne e si fa cuocere fino a raggiungere una buona consistenza e a questo punto si rosola con un bicchiere di vino. Per il ragù si aggiunge poi pomodoro, sale e peperoncino e si cuoce a fiamma bassa per almeno un’altra ora.
Le pappardelle si servono con questo sugo e l’aggiunta di pecorino o parmigiano a scelta.

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Un’altra caratteristica della cucina di Montefiascone è la presenza di piatti a base di pesce di acqua dolce del Lago di Bolsena. Fra le tante specie la più diffusa è il coregone a cui sono dedicate anche numerose manifestazioni nei comuni lungo le rive del lago.
Piatto principe di questa cucina sono le linguine al coregone, cotte con sugo di pomodoro e aromi freschi di stagione.

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Nelle grotte di Montefiascone si stagiona un formaggio molto particolare, un pecorino prodotto dal latte di pecore allevate localmente al quale si aggiungono alcune erbe aromatiche. La stagionatura varia in funzione al tipo di consistenza che si vuole ottenere per il formaggio e, ovviamente, influenza il suo sapore.
La storia locale narra che tutto ebbe inizio da un oste di nome Saverio che si trovava in una grotta. Saverio aveva notato come il suo formaggio avesse assunto il profumo delle vicine erbe aromatiche ed era molto apprezzato dai clienti.

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Il raviolo dolce è uno dei piatti tipici di Montefiascone ed un fagottino a forma di raviolo, per l’appunto, ripieno di ricotta e di aromi naturali locali secondo una ricetta custodita da un farmacista locale.
La particolarità di questo piatto infatti è proprio nella esclusività di questa ricetta che viene tramandata da generazioni e i profumi di oggi sono gli stessi di quelli di un tempo.
Una volta preparato il raviolo viene fritto in olio d’oliva locale.

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L'olio extravergine d'oliva di Montefiascone fa parte del marchio DOP Tuscia ed è ricavato dalle olive di tre varietà: Frantoio, Canino e Leccino.
Il microclima creato dalla presenza delle acque del Lago di Bolsena e la presenza di terreni di origine vulcanica dona all’olio di Montefiascone un particolare profumo che lo rende distinguibile e ricercato dagli amanti della buona cucina.

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