La cucina tradizionale era povera ma gustosa ed ha molti tratti comuni a tutta la Ciociaria come la una zuppa di pane e verdura o la pizza fritta. La frionza cambia gli ingredienti a seconda della stagione e della disponibilità di verdure di campo.

powered by social2s

Nei pascoli di montagna si allevano pecore e capre e si producono molti formaggi. Il loro sapore è particolarmente gustoso proprio per le erbe con cui si nutrono gli animali. I formaggi sono sia freschi che stagionati e si possono trovare ottime ricotte, primosale, e le famose marzoline, il formaggio della primavera quando riprende la vita.
 

powered by social2s
Fagiolo Regina
Fagiolo Regina

Il fagiolo borlotto rampicante di Marano Equo si è adattato al terreno ed ha assunto caratteristiche e sapori unici. Secondo una storia locale, il suo nome Fagiolo Regina è un omaggio ad una visita della regina d’Italia che dopo averli assaggiati disse "Questo fagiolo è proprio gustoso, tenero, buonissimo, adatto ad una Regina”.

Il fagiolo viene coltivato nelle ‘marane’, le sorgenti vicino il fiume Aniene che alimentano anche l’acquedotto della città di Roma. Forse è proprio questa acqua dalle caratteristiche uniche a conferire la delicatezza e i valori nutritivi al fagiolo Regina di Marano Equo.

Il fagiolo rampicante viene coltivato con l’ausilio di canne che disegnano un paesaggio contadino di particolare bellezza.

Dopo aver sfamato le persone di Marano Equo e di Subiaco per anni, con l’industrializzazione e l’emigrazione verso Roma, il fagiolo Regina ha avuto un periodo di abbandono negli anni ‘70.

È stato preservato grazie a Slow Food e ad alcuni contadini che hanno continuato a coltivarlo ed oggi è possibile acquistarlo solo localmente.

La sua buccia tenera e digeribile lo rende perfetto per le zuppe e la ricetta tradizionale di Marano Equo è la crema di fagioli Regina con pancetta.

powered by social2s
Crema di fagioli Regina di Marano Equo con pancetta
Crema di fagioli Regina di Marano Equo con pancetta

Uno dei piatti tradizionali di Marano Equo è la crema di fagioli che viene fatta utilizzando i fagioli Regina che crescono localmente nelle ‘marane’, la zona delle sorgenti.

Per fare la crema si usano fagioli, carota, cipolla, sedano, alloro, prezzemolo e della pancetta tagliata a fette.

Per prima cosa si fanno bollire i fagioli insieme a tutte le verdure e quando il fagiolo è cotto si frulla tutto aggiungendo olio, sale e pepe. Sopra il piatto si stendono poi le fette di pancetta precedentemente rosolate.

powered by social2s
Ciambelle di San Biagio
Ciambelle di San Biagio

Le ciambelle di San Biagio sono i dolci che tradizionalmente a Marano Equo venivano offerti durante la festa del patrono San Biagio a febbraio. La loro storia ricorda quella del grande terremoto del febbraio dl 1703 e furono usati come ringraziamento al santo.

Secondo un’altra tradizione, la consuetudine di mangiare ciambelle durante la cerimonia ricorda il miracolo del santo che salvato un bambino grazie ad un pezzetto di pane. Il bambino stava soffocando con una lisca di pesce ed ancora oggi questo è il metodo più usato in caso di emergenza.

La ciambellina ha il profumo del pane morbido improfumato dai semi di anice.

 

powered by social2s

Iscriviti alla Newsletter

Scopri un territorio attraverso le emozioni di chi l'ha raccontato in prima persona.